DA QUALCHE ANNO NON MI SUCCEDEVA. Di recente ho ricominciato a frequentare i salotti televisivi dedicati allo sport, qui a Milano. Vado a Reporter Stadium che, a ogni giornata di campionato o a ogni partita di rilievo, potete trovare attorno alle 20.30 sul canale 13 del digitale terrestre della Lombardia e sul 19 del Piemonte. Vado in tv per divertimento, più che per soldi. Vado in ambienti che scelgo con un criterio importante e dirimente, vado per dei motivi di crescita e per coltivare la mia figura professionale sotto qualsiasi aspetto. Per quanto riguarda il motivo per cui frequento un certo salotto calcistico piuttosto che un altro direi che è semplice: vado se seduti con me ci sono persone che stimo, vado se mi diverto e se sono libero di dire quello che mi pare. Se cade uno di questi tre motivi, di solito, abbandono il campo.

IL MIO PERSONAGGIO. Ecco, dico subito quello che non sono: non sono fazioso, non sono dietrologo, non sono un giornalista che conosce il calciomercato. Sono uno che conosce il calcio, sia sul campo sia fuori. Recito un personaggio, quando sono in diretta, un personaggio che ha tre caratteristiche: cerco di avere un vocabolario molto ricercato, cerco di avere ritmo e di andare forzatamente (solo se penso quello che dico) in controtendenza, cerco di essere enfatico e diretto. Non sono bello, quindi cerco di essere interessante e divertente. Nel mio passato ci sono state esperienze a Telenova, a Odeon Tv e ora a TeleReporter. E’ un lavoro che mi piace e che non prendo troppo sul serio. La mia caratteristica principale, infatti, è l’ironia.

Qui sotto potete seguire il profilo della trasmissione Reporter Stadium

 


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