QUESTO SOCIAL PUZZA DI MORTO. Da alcune ore l’hashtag #savetwitter campeggia tra i trend topics. Potrebbe facilmente essere una psicosi (o forse la verità o forse l’anticipo del fatto che il social network dei cinguettii diventerà a pagamento), ma mi dà la possibilità di raccontare a cosa serva questo social network per chi fa il mestiere mio e tuo. E’ la più potente delle agenzie di informazione, è il più affidabile dei social se serve una fonte ufficiale (ma bisogna verificarla), è il più diretto degli strumenti di autopromozione. In queste ore si sono sentiti dei sinistri scricchiolii sul destino dell’uccellino, ma soprattutto hanno fatto pensare al peggio la perdita di valore delle azioni in borsa, la rivoluzione del board con la partenza di cinque vicepresidenti, gli indicatori che danno gli utenti in stagnazione (sono 320 milioni) e il dato, se non sbaglio indicato dal Neiman Lab, che nel 2015 non siano aumentati gli utenti del social negli Stati Uniti. Insomma, twitter puzza di morto, a vantaggio di altri social come Snapchat e Instagram. Però se crepa o cambia o, ancor peggio, diventa a pagamento, per gli #sharingjournalist sarà tragedia.

COME SI USA L’UCCELLINO. Ho svolto alcune ricerche, principalmente sul web, per tirare alcune somme sul modo più utile di utilizzare twitter per il mio lavoro, unendole alle pratiche che solitamente svolgo in autonomia. Ecco i risultati nei miei personali 10 comandamenti sul social di microblogging di San Francisco.

  1. Twitter è la più importante e veloce agenzia di informazione della terra. Dietro verifica mia personale ho visto che le notizie più importanti, le breaking news, compaiono sul social di San Francisco mediamente tra i 35 e i 45 minuti prima rispetto al primo lancio di qualsiasi agenzia giornalistica italiana.
  2. Twitter va usato seguendo gli hashtag degli argomenti più importanti. Essi possono farci arrivare alle fonti dirette degli account verificati o farci comprendere una cosa, una tendenza, un problema, un insider che può diventare notizia a breve. Gli hashtag, quindi, possono farci arrivare a comprendere meglio o a scoprire ulteriori risvolti di una notizia che sappiamo già oppure diventare essi stessi notizia.
  3. Prendetevi la briga di utilizzare gli account verificati o i siti che parlano di trend topics, per capire di cosa, esattamente la rete stia parlando.
  4. Quando avete bisogno della dichiarazione di una fonte, rivolgetevi solo al suo account verificato. Mi raccomando, è quello col bollino blu (tipo la banana).
  5. Twitter è il più veloce strumento di condivisione del vostro lavoro, quindi per un giornalista è indispensabile averlo. Su quell’account cercate di evitare notizie riguardanti la vostra vita privata e concentratevi su quelle professionali.
  6. In modo corretto e professionale, bisogna cercare di chiacchierare con gli influencer del vostro lavoro o, addirittura, con le vostre fonti o con gli intervistati. Questo aumenterà la possibilità che si crei opinione attorno a voi e, di conseguenza, se non sparate baggianate, che aumenti la vostra visibilità. Dovete anche twittare notizie. Fatelo con foto perché i tweet con le foto vengono ritwittati una volta e mezza in più.
  7. Credo che una buona cosa sia creare attesa, tramite twitter, sul tuo lavoro. Stai facendo un’inchiesta? Crea, senza scoprire il nocciolo della questione, una preview, magari con un video, del tuo lavoro (quando lo hai già terminato) per far invogliare chi voglia prendere il tuo materiale.
  8. Trovati fonti, colleghi, testate e personaggi autorevoli da leggere e usa i primi 10 minuti del mattino per scorrere la timeline: meglio di un telegiornale.
  9.  Usa twitter per protestare contro le ingiustizie che vedi o che subisci: molto facilmente esse diventeranno una notizia.
  10. Cerca di fare qualche battuta ogni tanto e ritwitta i migliori. Ah, a proposito: non twittare se non hai qualcosa di intelligente da dire.

Bene, spero ti possa essere tutto utile, perché va detto: twitter è la migliore fonte di informazione possibile per un giornalista. Per le principali ispirazioni puoi cliccare qui, qui e qui.