LA PRIMA INTERVISTA DI SHARINGDADDY. Ecco la mia prima intervista da #sharingdaddy, pubblicata dal giornale Metro qualche giorno fa. Dopo la pubblicazione, online e cartacea, la riporto qui come testimonianza del lavoro svolto su questo progetto, sperando sia la prima di molte possibilità di divulgare il messaggio di questa esperienza lavorativa e umana.

Famiglia.  «I padri ce la possono fare». Francesco Facchini è un giornalista, papà di un bambino di tre anni e mezzo. È un papà single. Non il papà del fine settimana, ma «un padre al 100%». Francesco ha appena avviato un bellissimo progetto sul web. Un blog (www.francescofacchini.it) che parla di padri, di padri che, appunto, «ce la possono fare».

#sharingdaddy: cosa c’è dietro a questo hashtag e al tuo progetto?

La premessa è che sono di fronte a un viaggio paurosissimo, pari a un viaggio su Marte, con un lavoro non canonico e un figlio da tirare sù. Essere bravi papà da soli, non in coppia intendo, è cosa complicata. Ecco perché ho pensato a questo blog come a un manuale di sopravvivenza positiva. Perché #sharingdaddy? Per condividere, cercare soluzioni, imparare, confrontarmi sul tema della monogenitorialità maschile. Per far ridere, pensare, per raccontare, per trovare un modo di fissare i ricordi e le memorie di un periodo particolare (l’inizio della vita da genitore single)  e che potrebbe essere d’aiuto a molti.

Non ci sarà posto per la negatività insomma?

Positività al primo posto. Sul blog si troveranno solo esperienze raccontate e ricerca delle soluzioni condivise, gioia per la soluzione trovata.

Persino un video-tutorial: “Come si vince la guerra coi vetri”….

Negativià vietata, ma ben accetta l’ironia. Fra le tante inettidutini del padre single nella giungla di stereotipi correnti vi è la sua completa deficienza nell’eseguire i lavori di casa. Deficienza che raggiunge il culmine quando il malcapitato #sharingdaddy si presenta di fronte ai luridissimi vetri di casa sua. Che fare per pulirli? A questo ho pensato con quel post. Negatività vietata, ma ironia ben accetta!

I padri ce la possono fare, come?

Uno strumento indispensabile per il viaggio del papà che ce la fa è la paura. Se sei un genitore single hai un solo additivo per poter imparare il mestiere al doppio della velocità degli altri: la strizza. Per superarla occorre fare sharing, condividere esperienze cercare soluzioni.

s.b.