CHE MALINCONIA MALEDETTA. Ogni volta che lo lascio alla mamma, qualche volta anche quando lo lascio a scuola, mi piglia il magone. Normale. Ho deciso di scrivere un post su come sharingdaddy, genitore separato, lascia il pupo alla fine del proprio periodo per fare sharing di esperienze e raccontare come faccio a superare questi momenti, sperando che me lo voglia raccontare anche tu. Una malinconia stramaledetta, un senso di vuoto, di smarrimento: però te lo dico, è colpa nostra e lui non può riceverne alcuna responsabilità. Quindi datti una regolata, diamoci una regolata.

ALCUNI ACCORGIMENTI, CON ME FUNZIONANO. Anche se stai poco con il tuo bebé ricordati che sta andando da sua mamma e che la mamma è importante per lui tanto quanto potrebbe essere fumo negli occhi per te. Nei minuti successivi al distacco concentrati su di lui e non su di te. Pensa alle poche o tante cose che gli fanno bene, quelle che lo aiutano e lo valorizzano quando sta con la mamma. Sforzati di dimenticare quelle brutte. Quando lascio Davide da mamma, nel corso del giorno precedente gli parlo del fatto che tornerà da mamma e che, comunque, andrò a trovarlo. Ho inventato anche un’altra cosa: il dialogo fotografico. Lo uso soltanto quando faccio un viaggio e secondo una linea, mandando dei messaggi via whattsapp buffi e divertenti. E chiamandolo a una risposta. Certo, facile parlare quando la mamma non è una controparte in polemica, bello poterlo fare quando è facile. Cercare di aprire un dialogo su questo con la madre, tuttavia, può essere un modo per allentare le tensioni. Provaci, almeno. Ho fatto un viaggio in Friuli tutto costellato di belle foto con linguacce e ne ho una collezione intera di Davide. Ci possono essere altri modi, altri contatti, magari più tradizionali. Resta certo che nel periodo in cui è con la mamma devi anche rispettare lo spazio, è con lei e non con te e questo ti tocca solo mandarlo giù.

IN LINEA GENERALE. Cerca un accordo con la mamma affinché, almeno quando fai viaggi, vi sia un modo concordato di mandare dei messaggi. Poi mettiti in secondo piano: se lo fai perché manca a te, smetti e succhiati la solitudine. Io nei tempi normali uso solo le telefonate prima di andare a dormire, queste linee di dialogo tecnologiche le sperimento solo quando mi devo allontanare e non posso fare le visite settimanali. Insisto sul concetto ancora una volta: la tua malinconia non è un problema suo o della tua ex o del tuo ex. E’ un problema tuo, come tale sei tu a doverlo risolvere. Però, se il dialogo con la mamma è difficile, le cartoline, i messaggini, le lettere vecchia maniera, beh sono modi belli e corretti di raccontare la propria vita quando non si è presenti. Senza invadere la sfera dell’altro genitore.

SE MI RACCONTI. Se mi racconti la tua magari imparo qualcosa. Lo capisco e lo so che sono in una buona condizione per gestire la cosa, ma lo voglio raccontare sperando che si possa trarne una riflessione. Gestire i momenti in cui non si è presenti, per entrambi i genitori, è importante. E’ importante farlo facendo entrambi un passo indietro e chiedendosi: “Ok, io soffrirò anche, ma non c’azzecca. Come posso comunicare con mio figlio/a per far star bene lui?”. Non può esserci genitore di cuore che non dia importanza a questo problema.