Sharingdaddy cambia velocità e vara una prima alleanza per una nuova cultura dei padri separati. Comincio da una cosa particolare, da quella app 2houses di cui ti avevo parlato qualche tempo fa in questo post. Il motivo? Semplice: mi batto per una nuova cultura della separazione e una nuova cultura si può cominciare soltanto dalla parola, dal dialogo. Ho studiato per mesi il mondo dei separati, certamente con più attenzione rispetto al settore dei padri. Ho visto e conosciuto associazioni, professionisti del settore, gruppi Facebook, storie, attivisti, personaggi. Puntuale come un orologio svizzero, in tutti questi ambienti reali e virtuali nei quali sono stato e sono, si è sempre presentato il rancore della separazione e con lui la semantica negativa che accompagna questo momento certamente luttuoso di una persona.

Perché 2houses piace a Sharingdaddy? Perchè sorride

In questo panorama, tra post e approfondimenti, tra notizie e storie, è stata proprio 2houses a rappresentare un diamante nella tempesta della disperazione (ammetto, mi sono trattenuto, volevo scrivere altro). Semplice il motivo: è uno strumento che offre un modo per far prevalere il dialogo dentro la vicenda di due persone che si separano e hanno figli in comune.

Ho conosciuto il country manager di questa app nata in Belgio e siamo finiti a progettare insieme un hub culturale per cercare di cambiare il colore della separazione: da nero a verde. Dal nero della disperazione e del rancore che. come Sharingdaddy, comprendo, ma non abbraccio, al verde della speranza che una separazione dovrebbe portare con se. A me, infatti, sembra chiaro che una persona che si separa non è felice e vuole tornare a esserlo. E’ questa la speranza su cui si deve concentrare.

Un codice tutto per te

Parlando di progetti da sviluppare insieme, Io e Alfonso Negri di 2houses ci siamo trovati a progettare e poi ad agire per ribaltare l’inerzia di questa situazione. Si, ok, premetto che tanti, tantissimi padri separati (e anche madri, comunque) sono in difficoltà, ma se facendo sistema potremo togliere anche una sola coppia dal pianeta del contrasto e del rancore, allora avremo vinto. Per questo comincio con una partneship con 2houses che, se non hai letto il post precedente sull’argomento, è una app che aiuta due genitori separati, con tools specifiche come un social interno, l’agenda condivisa, album fotografico, diario e altro, a gestire la vita dei figli con linee di dialogo semplici e guidate e risultati efficaci.

Mi conquista il fatto che uno strumento così possa “dirigere” chi non riesce a parlarsi verso un dialogo perlomeno dignitoso. In nome dei figli. Lo scambio di informazioni, poi, “schedato” dalla app, diventa anche una mediazione famigliare elettronica e certamente poco costosa. E’ uno strumento, un modo, che puoi provare anche tu se ti trovi in questa fase. 2houses mi ha dato anche un codice specifico per darti modo di utilizzare questa app gratuitamente per sei mesi che è 6FORGUIDE. Questa app va bene perfino per i nonni o per le persone che sono comunque interessate alla gestione della vita dei bambini di una coppia separata.

Il primo mattone

Questo è il primo mattone di un’attività che voglio sviluppare assieme agli amici di 2houses, ma anche ad altri. La base? Il dialogo, la semantica positiva, l’evitare tutti coloro che vogliono lucrare sulla disperazione, perpetuare il contrasto, siano essi operatori, specialisti, professionisti, associazioni o anche, semplicemente, i separati. Chi vuole, invece, attraversare le difficoltà col sorriso, con l’aiuto, con lo scambio di informazioni, con l’incontro, la lettura, le parole e una nuova semantica, è il benvenuto.