Papà single e il dramma (si fa per dire).

Carò papà single, torniamo ai problemi pratici? Ok. Dimmi la verità, hai il dramma di come organizzare la domenica e spesso non sai come uscirne. Non dirlo a nessuno: ho la soluzione. Si chiama esplorazione urbana. Nel giorno del Signore bisogna trovare sempre qualche cosina da fare con i pupi, altrimenti si fa dura. Detto chiaramente, poi, non sei la mamma e quindi non sei organizzato per definizione, per DNA, oserei dire. Leggi qui e sappi che alla fine tirerai un sospiro di sollievo: ti consegnerò un metodo per il quale sarai salvo per un bel po’ di tempo (a meno che non ti si esaurisca la fantasia o che tu non abbia un blackout totale per giorni a casa) e pieno di sorprese per i bambini.

Tutto comincia su Internet

Il sabato sera (oppure la domenica mattina prima che si svegli la marmocchietta o il marmocchietto) trovati una mezz’ora per guardare semplicemente siti di notizie della tua città. Basta uno spunto, un piccolo evento che implichi un piccolo spostamento o il raggiungimento di una meta.

Basta, per dirti quello che è successo a me, un open day al cantiere della Metropolitana 4 (puoi vedere il sito qui) che stanno costruendo qui a Milano e che è stata completata, per i lavori di ingegneria pesante, soltanto dall’aeroporto di Linate fino alla zona Forlanini. Oppure un castello, una vecchia cascina, una fattoria con degli animali, da trasformarsi con la fantasia in posti di mitiche avventure. Non dirmi che non riesci a fartene venire in mente uno, perché non ci credo.

Papà single in coda ad aspettare l'inizio dell'esplorazione urbana

Papà single in coda ad aspettare l’inizio dell’esplorazione urbana

Qualunque tempo ci sia fuori si parte e basta (si fa per dire). Si svegliano i pupi, si fa colazione, si preparano gli zainetti, gli arnesi come lo zaino per portare in giro il piccolo, o il più piccolo, assieme ad altri ammenicoli. Lo zaino è importante, quanto il ricambio per eventuali pipì scappate.

Caro papà single, se vai in giro a esplorare la città, aspettati a un certo punto che il marmocchio ti faccia due gonadi così perché non ne vuole più sapere di sgambettare. Quindi attrezzati. Io ho uno zaino della “Deuter” che fa il suo porco lavoro con 16 e passa chili di ragazzino  (comprato usato tipo a 40 euro in perfetto stato qui) e mi ha permesso di godere dell’escursione urbana a mia volta perché non impegnato a trascinare il pupotto nei momenti in cui si mette di traverso come un cocciutissimo mulo e non va avanti.

Il costo? Molto contenuto, altrimenti non vale

Ho alternato momenti di  zaino e momenti di camminata, senza stressare lui e senza stressare il sottoscritto. Il bus è stato la nostra caravella alla scoperta del cantiere dove delle Talpe Giganti, vicino a enormi gru e a enormi montacarichi, stanno mangiando il terreno e costruendo gallerie nella pancia della città. Ti lascio solo immaginare il suo stupore e la sua meraviglia per una visita gratuita. Ecco, un altro requisito interessante  dell’esplorazione urbana è che si fa a costo zero.  Se poi ci aggiungi 3 euro di trasporto pubblico e un pranzo al sacco, dico che puoi divertirti e sfangartela con una decina di talleri.

Papà single e pupo ascoltano gli ingegneri della galleria

Papà single e pupo ascoltano gli ingegneri della galleria

La visita è durata una trentina di minuti, ma le emozioni si sono susseguite e hanno riempito gli occhi del bambino. Certo non ci sono le Talpe Giganti da vedere ogni domenica, ma anche la pura invenzione di un percorso romanzato, anche alla fattoria dello zio o alla chiesa del paese (se non vivi in città) vanno benissimo. Fatti una sceneggiatura e uno sviluppo della storia, anche breve. Il Castello Sforzesco a casa mia è diventato il Castello Incantato per esclusivo merito di Peppa Pig. Mentre sei in viaggio, se ti trovi in difficoltà, chiedi aiuto: sempre. E’ anche un modo per incontrare, per conoscere e far conoscere ai bambini chi sta loro intorno, il mondo, le strade, le persone, i personaggi, le storie. Chiedi, parla, chiedi informazioni, nomi di vie, fermate di autobus, mezzi da prendere, percorsi da fare.

Il ritorno a casa

Dopo la visita o l’avventura, il secondo rito è una bella mangiata insieme. Se il tempo ti aiuta può essere l’occasione per pranzare al sacco, anche se dei in una semplice panchina di un semplice parco di qualsiasi cittadina qualunque. La cosa più importante sei tu, siete voi insieme. Mangia lentamente, guardati intorno, respira, parla. Il tempo passerà e non te ne accorgerai. Fai completare a lui o a lei i dialoghi o le scoperte della storia che ti sei inventato per il viaggio e fatti portare dove la fantasia dei bambini va. Certamente andrete più lontano di quanto puoi andare tu. Il ritorno a casa, caro papà single, spesso è stanco e lento, ma vale la pena godersi anche il silenzio. Non sempre bisogna essere, fare, recitare, tenere un ruolo, dire, comandare. Se sei stanco, mostralo anche tu: il bambino ti aiuterà più di quanto tu possa pensare.

Il ritorno dopo tante ore fuori (alla fine un’esplorazione urbana fatta bene porta via una giornata) farà rima con bagno, cena e letto. Farà anche rima con la tua soddisfazione di aver portato a termine la missione. Ora spero tu mi voglia regalare le tue storie di esplorazione urbana (o bucolica che sia). Aspetto qui sotto qualche tuo accenno. Se vuoi spunti prova a guardare questo sito o questa pagina facebook. Se sei a Milano, scoprirai meraviglie.