Daddy in giro per la città eterna.

Se puoi c’è un modo particolare di passare la festa del papà, un modo che ti consiglio vivamente, qualsiasi condizione tu stia vivendo. Il 19 marzo, a Roma, con partenza alle 9 da Piazza Venezia e arrivo sotto il Colosseo, andrà in scena il Daddy’s Pride internazionale, una vera e propria giornata di manifestazione pacifica per rivendicare i diritti dei daddy separati spesso negati dalla legge, dai tribunali e dalla giurisprudenza che tradisce la famosa 154/2006, non applicando praticamente mai ciò che vi è scritto. Dietro a questo tradimento centinaia di migliaia di padri italiani sono stati ridotti in povertà da leggi matricentriche e da condizioni economiche vessatorie: una situazione che deve cambiare.

L’organizzazione della manifestazione

La giornata sta prendendo vita e ha avuto i permessi dalla Questura di Roma grazie al grande lavoro del mitico Giorgio Ceccarelli, attivista nazionale per i diritti dei papà con la sua “Figli Negati”, di Domenico Fumagalli, dei papà separati Lombardia e di tante altre associazioni regionali che si occupano della problematica della genitorialità maschile negata.

L’obiettivo del corteo è chiaro ed è quello di chiedere una revisione di questa legge, revisione che dia a padri e madri che attraversano il dramma della separazione eguali diritti oltre che eguali doveri, sia dal punto di vista economico, sia sotto il profilo educativo. Il tutto per poter restituire veramente equilibrio all’esercizio della genitorialità maschile.

Questi i concetti per cui si battono e i valori che vogliono portare all’attenzione dei media:

1. BIGENITORIALITA’ DI FATTO come diritto per i figli.
2. MEDIAZIONE OBBLIGATORIA per litigare meno.
3. EQUIPARAZIONE DEI TEMPI DI CURA per garantire ai figli sempre e solo 2 genitori e 4 nonni.
4. MANTENIMENTO DIRETTO per abbandonare la logica della rendita vitalizia e privilegiare quella educativa genitoriale.
5. RENDICONTAZIONE chiara e trasparente delle spese a favore dei figli.
6. SANZIONI per punire chi abusa della posizione dominante del collocamento.
7. SANZIONI D’UFFICIO per le false accuse

La manifestazione si annuncia come una pacifica e colorata invasione del cuore di Roma e avrà due distinti momenti. Dalle 9 avrà luogo il raduno a Piazza Venezia (nei pressi di piazza della Madonna di Loreto) cui seguiranno i comizi degli organizzatori e dei personaggi pubblici invitati che si interessano alla problematica. Dalle 12 in poi prenderà il via la camminata lungo Via dei Fori Imperiali di tutti i presenti con l’arrivo al Colosseo.

“Vogliamo una bigenitorialità autentica”

“Vogliamo far alzare l’attenzione su questi valori perché a 11 anni dalla legge sull’affido condiviso non è cambiato ancora nulla – ha riferito a questo blog Domenico Fumagalli -. Dobbiamo unirci per difendere i valori della famiglia e della bigenitorialità anche se le coppie di separano, perché i nostri figli abbiano sempre 2 genitori e 4 nonni e possano crescere in serenità”.  Mi permetto di aggiungere, da buon Sharingdaddy, che spero emerga anche il desiderio di felicità di tutti questi padri e il desiderio di essere presenti nella vita dei loro figli. Insomma, se sei un orgoglioso Daddy, esserci sarà importante.Puoi trovare tutte le informazioni necessarie sulla manifestazione in questo gruppo Facebook.

Lancio una provocazione: raccontiamo live questa giornata

Da queste colonne lancio una proposta che potrà permetterti e permettermi di raccontare una giornata particolare in difesa dei bambini. Se pubblicherai post, foto, piccoli video (mi raccomando fatti in orizzontale) con l’hashtag #iostoconpapa, mi premurerò di raggrupparli in un post (o in una serie di post) facendo anche un racconto live della giornata dai tweet che emergeranno. Unica richiesta: che i messaggi, nonostante tutto, siano positivi e colorati, indirizzati ai nostri bellissimi figli. Che ne pensi? Lo dico anche perché io, proprio perché accudisco mio figlio, non potrò essere a Roma, ma in questo modo potrò partecipare con il mio resoconto agli esiti e alle emozioni di questa giornata particolare.

Preciso una cosa: l’hashtag che mi sono inventato non vuole in alcun modo essere contro le mamme dei nostri figli. Quindi prometto ban da questa iniziativa per tutti coloro che lo useranno in tal senso.