Papà separati, orgoglio e l’arma del web.

Manca pochissimo al Daddy’s Pride 2017, la marcia dei papà separati che domenica 19 marzo 2017 partirà da Piazza Venezia a Roma, lato Madonna di Loreto, per arrivare al Colosseo. Al centro della pacifica invasione della Capitale i problemi dei papà single, in particolare modo separati, del loro mondo distrutto dalla disgregazione delle loro famiglie e la loro volontà di chiedere un’equa bigenitorialità e la revisione seria della legge sull’affido condiviso che, dall’anno della sua introduzione, il 2006, ha creato migliaia e migliaia di padri poveri e alienati dai figli.

Per sostenere questo orgoglio ci vuole il web e la sua potente capacità di influenzare i trend, i discorsi che si fanno, le cose di cui si parla nel nostro paese. E’ un’arma molto potente per fare pressione su coloro che potrebbero agire per cambiare le cose, dando un nuovo respiro a questa categoria di uomini così massacrati dagli eventi. A questo fine sto lavorando da giorni per promuovere un tam tam su questo argomento e in occasione di questo evento. Spero che, con le regole spiegate in questo post, si riesca a scatenare un fiume di tweet e update di Facebook verso le pagine e gli account delle istituzioni che devono darci risposte.

Un video per spiegare come si fa.

Oggi ho postato un video sulla fanpage di Sharingdaddy per far comprendere amnche ai meno avvezzi alle cose di internet il modo in cui si può fare. Ecco la diretta della pagina ufficiale del mio progetto sui papà single.

 

 

Il flusso dei post e dei tweet.

Grazie al tool Storify, invece, sto mettendo insieme, in un unico flusso i messaggi che arrivano con l’hashtag che abbiamo scelto, vale a dire #iostoconpapa. Senza nulla togliere alle mamme, voglio vedervi postare video, foto e testi su quanto sia bello stare con il proprio papà. Vale anche se siete mamme, nonni o semplici figli. Un ricordo, una frase, un pensiero, un appello a chi può operare per cambiare la realtà delle cose che vede 800 mila padri in difficoltà solo in Italia, di cui 60 mila a Milano. Con il sorriso, senza acrimonia, senza connotazioni politiche, facendo vedere quanto è bello che i figli abbiano il papà vicino, anche quando papà e mamma sono separati. Te lo dico con tranquillità: questa lotta è anche per le mamme. Alcune, infatti, sfruttano la legge per tratte vantaggio, molto spesso economico, da una separazione, facendo pagare il conto ai figli. Molte altre, invece, sono brave, serie, posate, ma schiacciate dal ruolo di genitore predominante che la giurisprudenza infligge loro.