Giornalismo e informazione si possono cambiare.

Dal giornalismo ho avuto molto. Dal mondo dell’informazione ho avuto molto. Adesso è venuto il momento di ricambiare. Lo sto facendo con il lavoro sul mobile journalism che hai avuto o avrai occasione di leggere sulle colonne di questo blog. Lo sto facendo anche con la partecipazione attiva a un evento che si svolgerà sabato prossimo, il 22 aprile 2017, nella prestigiosa sede del Palazzo delle Stelline a Milano, con conclusioni nella mattinata del 23 aprile 2017. Di cosa sto parlando? Degli “Stati Generali dell’Informazione in Lombardia”, manifestazione che ha come obiettivo la creazione di un documento propositivo da presentare alle massime istituzioni del giornalismo per togliere loro qualsiasi alibi che le agevoli nell’immobilismo e per invitarle al cambiamento. Giornalismo e informazione si possono cambiare ed è il caso di farlo dall’interno, non dall’esterno.

Bisogna sporcarsi le mani.

Io che sono fra i critici dell’Ordine, fra i dubbiosi nei confronti dell’azione del sindacato, tra i disillusi visto lo stato dell’arte della professione in Italia, sono anche certo che non si possa criticare, predicare, sparare, senza sporcarsi le mani. Per questo motivo mi sono speso nel coadiuvare, per quanto potevo, l’organizzazione, la cui anima è rappresentata dal collega Fabio Benati, ben assistito da un gruppo di ottimi professionisti. Perché l’ho fatto? Perché voglio stare seduto al tavolo dove si decide del futuro, dove ci si scontra, ci si scorna, ma poi si trova soluzione ai gravissimi problemi di questa professione. D’altronde, essendo ufficialmente disoccupato, sono anche un simbolo dello stato delle cose. Per questo voglio sbattermi per cambiarle.

Primo momento: il corso di formazione professionale.

Agli “Stati Generali dell’Informazione in Lombardia”, iniziativa organizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia e con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, si vivranno due momenti. Il primo dedicato, nella mattinata del 22 aprile, a un corso di formazione per i giornalisti abilitato al riconoscimento di 7 crediti.  Ecco il programma degli interventi: i lavori moderati dal giornalista Fabio Benati di Lombardia Notizie – Agenzia stampa Regione Lombardia, componente dell’Osservatorio deontologia Ordine nazionale giornalisti, inizieranno con l’intervento di Roberto Rampi (relatore della Legge sull’editoria).Seguiranno Marina Macelloni,  presidente Inpgi, con un focus sulla previdenza, e poi lo sviluppo di aree tematiche su editoria, cartacea, radio-tv e web con il professor Andrea Farinet, Università Liuc Castellanza, con Federica Zanella, presidente Corecom, Comitato regionale per le Comunicazioni della Lombardia e con Marco Giovannelli, presidente Anso, Associazione Nazionale Stampa Online e direttore VareseNews.  

Anche il mobile journalism sul tavolo della discussione.

Gli scenari in cui sono presenti nuove occasioni di occupabilità saranno al centro degli interventi di Natali Shlikhar(Digital Strategic & Social Media Specialist) e di Francesco Facchini (Multimedia Content Producer). Chiuderà la sessione del mattino Marisa Marraffino (avvocato e giornalista) con un intervento dedicato a rischi del web e deontologia. Hai letto bene, ci sarò anche io al tavolo dei relatori, per un intervento nel quale, naturalmente, si parlerà di mobile journalism e della sua ascesa anche nel contesto italiano, come linguaggio, filosofia professionale, ma soprattutto come disciplina che può rappresentare un’occasione di cambiamento e di rivoluzione della professione.

Per il corso di formazione di sabato mattina è necessario iscriversi sulla piattaforma informatica nazionale Sigef. 

Il meglio viene dopo.

Come ti ho detto, sto lavorando all’evento, per quanto mi è possibile, perché ha lo scopo di creare un documento propositivo per il futuro della professione. La serietà dello staff che ci sta lavorando e la seconda parte del programma mi hanno convinto a dare una mano perché, lo ripeto, il giornalismo bisogna cambiarlo da dentro, che da fuori son tutti capaci a fare i gradassi. La seconda parte della giornata, quindi, sarà incentrata su tavoli tematici cui si può partecipare iscrivendosi con l’apposito modulo che si può trovare sul sito dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

Ecco il programma e i vari tavoli.

Nel pomeriggio di sabato 22 saranno al lavoro i tavoli tematici: “L’emittenza radiotelevisiva e la rivoluzione del web, i requisiti per un’informazione di qualità “ (coordina il gruppo di lavoro Luca Levati); “Precariato e welfare per i giornalisti (coordinatore Nicola Borzi); “Gli uffici Stampa nell’era digitale” (coordina Manuela Maffioli); “Freelance, partite Iva e reti di professionisti” (coordina Barbara Reverberi); “Legge sull’editoria e Riforma dell’Ordine, un’occasione storica da non perdere” (coordina Beppe Severgnini).

Nel corso della mattinata del 23 aprile, sempre al Palazzo delle Stelline, ci saranno le conclusioni della manifestazione a opera del collega Benati e con l’intervento del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Gabriele Dossena. Ecco, comunque, il programma definitivo della manifestazione. Esserci, per poter cambiare il nostro mondo dell’informazione, è doveroso.