Divorzio rivoluzionato: era ora e non è tardi.

La sentenza della Prima Sezione della Corte di Cassazione che ha rivoluzionato qualche giorno fa la concezione dell’assegno di mantenimento in caso di divorzio è una tremenda occasione da non perdere. Ho esitato a parlarne e lo faccio soltanto ora perché ho preso il tempo per capire la portata rivoluzionaria dell’evento e le sue conseguenze nel mondo della separazione. Ora che ho compreso i passaggi, dico la mia: era ora e non è tardi. Non entro nel merito della vicenda, ma dico che era ora che la giurisprudenza che riguarda il divorzio mettesse nero su bianco frasi come queste.

Occorre superare la concezione patrimonialistica del matrimonio inteso come `sistemazione definitiva perché è ormai generalmente condiviso nel costume sociale il significato del matrimonio come atto di libertà e di autoresponsabilita’, nonché come luogo degli affetti e di effettiva comunione di vita, in quanto tale dissolubile. Si deve quindi ritenere che non sia configurabile un interesse giuridicamente rilevante o protetto dell’ex coniuge a conservare il tenore di vita matrimoniale

Gli interessi delle lobby del divorzio… lungo.

L’amore finisce, il matrimonio finisce. E’ normale che sia così nella nostra epoca. Tuttavia ho visto, così come è successo quando sono entrate nella contesa le linee della sezione Famiglia del Tribunale di Brindisi, che hanno già iniziato a suonare le trombe. Chi? Le lobby del divorzio lungo. Hanno parlato tutti quei centri di interesse che hanno a cuore il fatto che la questione divorzio resti una vacca da mungere. Poi ho visto i gruppi dei papà separati ululare comunque il loro livore, sparpagliare paura, disprezzo, rancore. Per non parlare delle madri separate. Ho visto movimenti dettati da interessi particolaristici di avvocati, psicologi, associazioni di separati, muoversi a difesa del territorio.  Ecco, stiamo tutti perdendo un occasione per sederci a un tavolo e coordinare questo nuovo mondo della separazione che sta uscendo allo scoperto nel solito modo italiano: frammentario e puntuale. Non armonico.

Il cambiamento di Sharingdaddy è anche per questo.

A partecipare a questo giochino frammentario non ci sto molto. Per questo (e per molti altri motivi) ho portato il progetto di Sharingdaddy a cambiare. Verso una vita diversa, verso un’apertura ad argomenti nuovi e a una genitorialità da papà separato ancora più felice. Condivisa, ecologica, sostenibile e serena. Concludo cercando di fare un appello a chi ha risolto la separazione in modo composto e sereno.

Ho compreso che non sono poche le coppie che hanno portato a termine la separazione, evento sempre doloroso, con una certa serenità. Faccio un invito anche a queste coppie. Parlate delle vostre esperienze. Aiuterete questo mondo a capire che ci si può separare anche diversamente e senza fare la guerra. Farlo da solo sta diventando pesante. Anche se so che non smetterò mai.