Fidget Spinner: è arrivato fino a me.

Davide mi ha chiesto il tormento del momento, il fidget spinner. Sai cos’è? E’ quel giochino, quel passatempo, quell’aggeggio che, grazie a un cuscinetto trilobato gira per centinaia i volte tra le mani o appoggiato su una superficie liscia senza mai fermarsi. Sì, hai capito bene: il gioco è tutto qui. Ecco, il marmocchio è venuto da me e mi ha chiesto un fidget spinner e si è sentito arrivare sul naso un clamoroso “NO!”. Adesso te lo motivo e voglio sapere cosa ne pensi.

La moda e l’assenza, un binomio insopportabile.

Non ho mai sopportato la moda. A parte che no me ne fregava niente, ma non ho mai tirato dietro qualsiasi tipo di corrente. Non ho mai avuto una cosa che aveva un altro, non  ho mai copiato, non ho mai emulato. Non so, sarò fatto strano, ma sono così. Se incappavo in qualsiasi cosa che avesse una moda (lo zaino della Invicta negli anni ’80?), mi succedeva perché ne parlavo con i miei e capivo che avere quella cosa aveva un senso per me. Era bella? Resistente? Utile? Ok, si comprava. Insomma, aveva un senso? Mi dicevano di sì. Quasi sempre, avevamo disponibilità. Però la moda e l’assenza di significati erano allora e sono ancora un binomio di caratteristiche che ritengo insopportabile.

Vale la pena esserci, come sempre.

Diciamo che non sono come Donald Trump che lascia lo spinner in mano al figlio Barron. Io voglio esserci e parlare con il pupattolo del senso che ha quell’aggeggio. Il fidget spinner, infatti, mi affascina per alcuni motivi, ma per altri lo ritengo completamente inadatto, specialmente a un bambino così piccolo.

Vale la pena anche in questi piccoli casi essere presenti nella vita dei propri figli per spiegare. Per spiegare che la moda non è una ragione per avere una cosa. Per spiegare che l’assenza di interazione con un gioco fa in modo che quello non sia un gioco. Quando un gioco rende passivi non è più tale. Il fidget spinner mi piace molto perché è un’antistress, come tanti ce ne sono nella storia del mondo.

E’ un antistress da vecchi, non per i bambini.

Ecco, allora datelo ai vecchi o a quelli come me. Non ai bambini. Non possiamo pensare, non puoi pensare di consegnare un antistress in mano a un bimbo di 5 anni, anche se siamo arrivati all’assurdo di collegare le due cose. Basti pensare al povero Barron Trump, un bambino che dovrebbe essere lasciato stare, come vedi dal titolo della foto di un articolo che è di Metro.co.uk, esattamente di questo articolo qui. Ti traduco il titolo, se l’inglese non ti è amico: “Barron gioca col fidget per alleviare lo stress del trasloco alla Casa Bianca”. Follia pura.

Può essere pericoloso.

Oltretutto i bambini di questa età, contagiati dal magnetismo del vorticoso girar di spinner, sono anche bambini che hanno bisogno di sfogarsi e facendolo lanciano anche oggetti, abbastanza facilmente. Mi viene da dire che uno spinner lanciato a buona velocità può fare parecchio male. Tuttavia mi spaventa la moda e l’assenza, la passività di questa situazione, l’alienarsi (a parte qualche piccola possibilità di gioco tipo “vediamo lo spinner che si ferma prima…”) davanti a un oggetto inutile che gira vorticosamente. Il pericolo vero? Il vuoto che rappresenta. Vuoto che se becca i bambini siamo fritti.