Quando un corso si trasforma in una community mojo.

Sabato 8 luglio 2017 la community milanese degli appassionati e degli studiosi di mobile journalism e di mobile videomaking ha vissuto il suo primo corso di fondamenti della materia. Quattro ore (e anche qualcosa di più, visto che non la finivamo più di chiacchierare) sono servite a 18 persone delle più varie estrazioni a mettere il primo mattone per la loro formazione. Questo gruppo, però, ha fatto anche il primo passo operativo per lo sviluppo della community mojo di Milano. Ho visto con un certo stupore nascere link e relazioni, ma anche la consapevolezza, in chi ha partecipato, di aver ricevuto indicazioni, strumenti, orientamenti e fondamenti per “padroneggiare” un nuovo linguaggio espressivo utile per ogni tipo di impiego, da quelli professionali a quelli personali.

Quello che mi ha stupito di più, tuttavia, è stata la rapida trasformazione che questo gruppo di “studiosi” mojo ha fatto, virando a una vera e propria community mojo. Con scambi di conoscenze, indirizzi, aiuti, consigli. Quello che più contava per me, professore del tutto rivedibile, era proprio questo tipo di spirito, diretta conseguenza del corretto insegnamento avuto per quanto riguarda l’approccio al mobile videomaking. Di cosa sto parlando esattamente? Di pareri e scambi continuati anche nelle ore successive, tra i vari componenti di questo nuovo gruppo di pionieri della materia. Scambi che possono avere nella mia persona, con una procedura particolare svelata nella parte finale del corso, una interfaccia continua sempre a disposizione.

La valigia degli attrezzi del mobile journalist.

Qualcuno l’ha già chiamata “valigia degli attrezzi”, ma io mi voglio riferire in modo più esteso a quanto fatto in questo corso. Voglio raccontarti il percorso fatto per riempire questa valigia degli attrezzi. Si tratta di un percorso fatto di conoscenza, di storia, ma soprattutto di tante nozioni di grammatica visuale, di hardware e di software. Nozioni, tecniche e informazioni che hanno permesso a chi ha seguito il corso di avere in mano prima di tutto i concetti di una buona serie di inquadrature, quelle necessarie a una buona intervista, a delle buone coperture, a un buon speech per un video di prodotto oppure a un buon tutorial.

Assieme alla grammatica dell’immagine, nello zainetto del mojo sono finiti molti consigli su microfoni adatti all’uso e molto economici, su supporti per la stabilizzazione dell’immagine, su lenti e accessori autenticamente necessari a sviluppare il proprio mobile journalism. Tutte nozioni che hanno permesso a chi ha frequentato il corso di costruire, man mano che le ore passavano, il proprio mojo kit per le proprie esigenze di lavoro. Senza spendere un euro in più dello stretto necessario.

Quello che la community mojo ha insegnato.

Una cosa ti assicuro: ho imparato molto da questa nuova community mojo che mi ha regalato grandi lezioni e grandi consigli per quanto riguarda il mio nuovo ruolo da docente, da divulgatore di questa materia. Questo nuovo gruppo di persone, tuttavia, ha insegnato molte cose a tutti, non soltanto a me. La prima? Semplice: nella community mojo il corso non è un semplice corso, ma il punto d’entrata verso un gruppo di persone che poi si aiuta, si completa, crea opportunità di crescita professionale e di business.

Al corso ho visto colleghi scambiarsi i biglietti da visita.  Poi ho visto anche il coraggio di buttarsi e di superare i propri limiti, ma anche la profondità di capire che il mobile journalism è una cultura nuova dell’immagine, una cultura che può dare risultati peculiari e unici. Per questo motivo il corso è diventato subito una community mojo, per custodire meglio il valore che questa nuova filosofia professionale ha per tutti. Il mojo? E’ nuovo, è diverso, è unico. E ognuno ha il suo.

La conclusione? Tanto caldo, tanta stanchezza e alcune consapevolezze in più per tutti. Quanto basta per tornare a casa, spero, soddisfatti. Per quanto mi riguarda questo è solo un punto di partenza e so che sono tantissime le cose da migliorare. Già da domani mattina io e Fabio saremo al lavoro per le nuove tappe di questo cammino che ricomincerà con meet up e corsi dal 15 settembre 2017.