Formazione: un “corso evento” per i freelance.

Sono stato nuovamente coinvolto in un corso di formazione per i giornalisti , un corso “evento” organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Ora che è tutto chiaro te lo svelo, spiegandoti anche perché il mio primo corso mojo di settembre è stato spostato a domenica 17 (a proposito, qui le iscrizioni). Semplice il motivo: volevo lasciare campo aperto a “Voglio (devo) fare il freelance”, corso di formazione che andrà in scena il 16 settembre 2017 a Palazzo Lombardia, in Milano,  nel proscenio della sala Biagi dalle 9.30 del mattino fino alle 14, con appendici “pratiche” fino alle 17. Importante il contributo per la formazione giornalisti con 8 crediti formativi totali.

Faccio una premessa: il corso è animato dal team di Fabio Benati, membro dell’Osservatorio Deontologia dell’Ordine dei Giornalisti, mojoer convinto e tifoso numero uno del mio lavoro. Di quel team faccio parte anche io, come testimonia questo articolo del sito che concludeva gli Stati Generali dell’Informazione in Lombardia dello scorso aprile.

Una nuova tappa di un lavoro che continua.

Il corso che proponiamo, in seno all’Ordine dei Giornalisti e con la collaborazione con l’Ordine degli Avvocati e quello dei Commercialisti di Milano, è un concentrato di cultura, di informazione e di supporto per i colleghi che si trovano o vogliono trovarsi nella posizione del freelance. Faccio anche qui un inciso: per me, il titolo è solo “Voglio fare il freelance”. Quel “devo”, in fondo, con tutte le cure del caso, è un verbo che non mi piace. Lancio questa provocazione a Fabio Benati, quel devo non doveva esserci nel titolo. Sa di obbligo senza alcuna possibilità di “realizzazione personale”.

Certo, si tratta di una considerazione linguistica, ma quando si è nel mezzo di una ricostruzione professionale anche le parole sono importanti. La professione del giornalista freelance, oltretutto, proprio grazie a novità e nuove “culture” come quella del mobile journalism, è in un momento di grandi cambiamenti e di grandi opportunità. Il problema è saperle cogliere e quel “devo” non depone a favore di un karma positivo (Fabio, si fa per dire eh).

Il programma completo e il mio intervento.

La mia partecipazione a questo corso, che raccomando a tutti i membri della mojo community, avverrà all’interno della sezione “I players – Ontologia dei freelance”. Si intitola “Il mobile journalism come strumento per la produzione di news e di brand contents”. Sarà attorno alle 12.30, assieme a un gruppo di colleghi e amici stimati come Fabio Benati stesso, Barbara Reverbersi, il direttore di Upday for Samsung Italia Giorgio Baglio e Gianluca Schinaia, presidente di FPS Media. Se vuoi vedere il programma completo scaricatelo da qui. Nella prima parte del programma il contenuto sarà più istituzionale, ma si toccheranno temi come il rapporto tra giornalisti e aziende, argomento che come sai mi sta a cuore.

Nel pomeriggio, invece, ci saranno laboratori pratici, ispirati dall’Ordine dei Commercialisti, che percorreranno le fasi di costituzione di diverse imprese da freelance, dalla ditta individuale alle reti di professionisti. Devo aggiungere altro per confermare l’utilità di questo corso di formazione per giornalisti? Penso di sì: aggiungo il link per l’iscrizione al corso tramite la piattaforma Sigef.

Concludo il ragionamento mettendoti a disposizione il link di un pezzo redatto proprio dal nostro Fabio Benati che racconta bene la condizione e la situazione del freelance. Molto formativo e interessante. Per il resto ci vediamo il 16 settembre, a Palazzo Lombardia.