Cinque Cerchi ritorna con una fuoriclasse: Jessica Rossi

Si ricomincia. Cinque Cerchi riparte e prepara sorprese. La prima ha il nome, il sorriso e la classe di Jessica Rossi, giovanissima, ma già formidabile interprete del tiro a volo. Jessica si racconterà come al solito ed è a disposizione di tutti coloro che desiderano fare domande. Naturalmente i modi sono i consueti: la mail redazione@cinquecerchi.tv, il contatto Skype redazionecinquecerchi oppure la chat mentre saremo in diretta. L'appuntamento è per venerdì 10 settembre 2010 alle ore 17, in diretta, come al solito, su www.cinquecerchi.tv. Non perdetevi la prima puntata, vi racconteremo le novità della stagione che va a incominciare.

Cinque Mulini

06 Feb

Dentro la 5 mulini tra fango, sudore e classe.

in Atletica Leggera, Cinque Mulini, Notizie

Ecco il racconto per immagini della Cinque Mulini n.78 che ha visto la vittoria dell'etiope Mesfin domenica 31 gennaio 2010. Un racconto che cerca di portarti dentro il cuore di uno degli appuntamenti  più importanti del cross country mondiale. Tutto da vivere per spettacolarità, difficoltà e tecnica del percorso, tutto da gustare perché il meglio dei corridori outdoor al mondo si riunisce lì. Tra le donne, per esempio, la vittoria finale ha sorriso alla campionessa olimpica dei 1500 a Pechino Nancy Langat, che puoi vedere anche nell'altro post dedicato a questa maniferstazione.

02 Feb

Il fascino del fango

in Atletica Leggera, Cinque Mulini, Notizie

Che corsa la Cinque Mulini, che epopea il Campaccio. Domenica sono stato a mettere i piedi nel fango per vivere l'emozione di una delle corse più affascinanti del mondo, di una delle regine del Cross Country. Sto parlando della Cinque Mulini, disfida nei campi infangati che è giunta alla sua Settantottesima edizione e che conserva intatto il fascino di una grande prova di coraggio, tattica e fatica immane. Si corre nel fango, tra i campi di San Vittore Olona, dove un certo Malerba si inventò la singolare tenzone nel  1933. "La prima edizione fu disputata Domenica 22 Gennaio 1933 - racconta il sito ufficiale della manifestazione che è www.cinquemulini.org - quando, dopo la copiosa nevicata del giorno precedente, gli atleti si cimentarono in un percorso obbligato scavato fra i cumuli di neve".

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Le ultime inchieste

Qualche minuto per raccontare un'altra passione degli italiani e un malcostume diffuso. Sto parlando di quel sottile oggetto di status sociale che è il cellulare, unico gadget che non conosce miseria per quanto attiene alle disponibilità degli italiani, siano essi ricchi o pezzenti. O c'hai l'Iphone o sei una merda e quindi... Non avrei mai creduto, tuttavia, di assistere alle cose che ho visto in una palestra della ricca e cafonissima Monza. Sto facendo una settimanina di prova in un posticino fico che costa un sacco e mi diverto a fare qualche ora di sauna. Mi indigno ancora, lo dico facendo un inciso, perché fino a quando questo succederà, allora sarò vivo.

Questa proprio non me l'aspettavo. Cioè, non ci pensavo: così la seconda puntata dell'Antitaliano arriva ancora dalle mie vacanze in Croazia, nella splendida cornice di Dubrovnik, uno dei posti più belli del mondo. Tre famiglie italiane, con tre camper, erano posizionate di fianco alla mia tenda, nel camping non lontano dalla spiaggia dove abbiamo passato degli splendidi giorni di riposo e cultura. Tre famiglie di persone che non salutano e che, a ogni pié sospinto, si allargano invadendo lo spazio degli altri, di persone che urlano, ridono, commentano in italiano ogni comportamento di qualsiasi persona che gli si pari vicino, bellamente inconsapevoli del fatto (o forse perfettamente consapevoli) che quasi tutti li capiscono in un posto che è stato Italia fino a poco tempo fa.

Prendo qualche minuto di attesa per raccontarvi un esigenza che ho avuto qui in Croazia, mentre vivo una vacanza meravigliosa. Ho visto davvero troppi modi e troppe immagini da Italia cafona in giro. Ho visto poco rispetto, superbia, ignoranza o, semplicemente, maleducazione. Una signora che in un mini market piccolissimo di un camping di Dubrovnik tira fuori la carta di credito per pagare e poi si indigna perché non c'è il pos per me è solo una cafona. E credo anche per voi. Quindi ho deciso un cosa: faró una piccola rubrica sul blog contro l'Italia maleducata, contro le ingiustizie, contro il mio paese così stronzo di questi periodi.

Voglio fare il punto della situazione su Pisa e, con questo post, scrivere di nuovo alle istituzioni comunali che non mi hanno risposto fino a questo momento. Già alcuni mesi fa avevo notato questo Palazzetto dello Sport nei pressi della stazione di San Rossore in pesante degrado. Lo avevo notato arrivando in stazione con un trenino regionale che avevo preso per andare a trovare i miei cari. Non ero riuscito a capire dove si trovasse e me n'ero andato. Era l'estate passata e avevo ben in mente che qualcosa avrei fatto per chiedere spiegazioni su questo degrado nel quale versava la struttura.