DA ZURIGO. Sono uscito alle 21.30 dalla sede della Fifa. Avevo una certa paura a fare la mossa sbagliata e temevo di vedermi arrivare nerboruti agenti della security alla prima stanza visitata semza permesso". Temevo anche che il mio dito indice non mi facesse rientrare se uscivo a spostare la mia macchina per metterla dove mi hanno detto di metterla. Ho visto la Fifa che vive di notte, silenziosa ma pulsante. Sul regno di Blatter, infatti, non tramonta mai il sole e la struttura deve obbligatoriamente vivere così per rispondere alle esigenze delle oltre 200 federazioni affiliate. Ti regalo alcune altre note sparse. Non ci sono luoghi dove mangiare perché alla Fifa non si mangia. Non ci sono luoghi in cui fermarsi per più del tempo di un caffé perché alla fifa non ci si ferma. Mai.
DA ZURIGO. Schedato. Ora ti posso raccontare. Scende la sera e ancora la neve qui a Zurigo. Ho ricevuto il permesso di pubblicare tutto. E lo faccio. Sono stato schedato e se vedrete il video saprete anche come. Posso entrare e uscire soltanto da determinate zone e posso stare qui fino a notte inoltrata. Vi faccio vedere approfonditamente il mio luogo di lavoro dei prossimi giorni.
Buongiorno. Crollo dal sonno, ho la cuccuma di caffé qui di fianco, la svuoterò in breve. Vado verso il centro del calcio perché inizio oggi una grande avventura: quella di scrivere il mio terzo libro. Se hai seguito o seguirai il calcio in testa capirai presto di cosa si tratta, è una storia dei mondiali rivista attraverso le vicende di protagonisti di straordinari fatti umani, non solo attraverso l'epopea dei vincitori. Saranno storie poco conosciute e poco battute, poco note e poco raccontate, secondpo l'idea che nella storia e nella vita normale, i vincitori sono nulla senza i vinti. E i vinti sono tanti, noi vinti siamo la maggior parte. Per realizzare questo libro ho pochissimo tempo e una spalla, Luigi Cavone della Rai.
Qui nella riserva indiana, fino a prova contraria, i pensieri continuano a fluire liberi. E per la rubrica del lunedì che ormai avete imparato a conoscere e che si chiama "Un calcio nei palloni" l'obiettivo questa volta è puntato su un certo Antonio Cassano. Incredibile il suop gesto al 67° della partita che ieri ha visto la Sampdoria vincere 2-1 contro la Lazio. All'entrata in campo il doriano ha abbracciato forte il compagno che stava uscendo, vale a dire quel Nicola Pozzi che per 50 giorni gli aveva soffiato il posto.
Ma che mito è Leonardo, un uomo gentile, un professionista serio, un vincente nato e un uomo di grande cultura. Il tuo www.francescofacchini.it è salito fino a Milanello è ha incontrato Leonardo in conferenza stampa. Non una conferenza stampa qualunque, ma la conferenza stampa che precede il big match di domani a Roma tra la seconda in classifica e la terza. "A Roma non vedo perché dovremmo cambiare modo di intendere il nostro calcio - ha detto il tecnico del Milan -. A Roma noi ci andiamo per vincere e anche il Manchester United deve stare attento". Buona visione.
Incredibile, ma vero: è partito il primo format della web tv di ww.francescofacchini.it. Non senza qualche piccolo problema tecnico è partita l'avventura de "Il Calcio in testa" che racconterà il calcio e la storia dei mondiali di calcio con un altro occhio e con il sentimento della passione legato alla storia. Particolare il punto di visione: la casa de "Il calcio intesta" è, infatti, una piccolissima libreria di Monza che ha accolto l'invito di ospitarci. Si tratta de "La tana del Libro" in via Risorgimento al 13 nel quartiere di San Fruttuoso. In questa prima puntata. andata in onda mercoledì 3 marzo 2010 alle ore 10.45, si è parlato di mondiale e di una storia che è partita in Uruguay nel 1930. Con alcune immagini tratte dalla rete e con un ospite graditissimo, il giornalista di Raisport Luigi Cavone, "Il calcio in testa" ha raccontato come andò il primo campionato del mondo e ha fatto vedere anche alcune immagini preziose, rivelando alcuni retroscena sulle partite, sui protagonisti e, perfino, sugli arbitri di quella epica prima volta del calcio mondiale.
Ho studiato tutto il pomeriggio la rete, ho valutato, visto, ascoltato vivisezionato. E vi rivelo il primo format della tv che avrà cadenza settimanale. Si chiamerà il calcio in test...a e sarà sul mondo della pelota, ma non su quello battuto e strabattuto dal main flow delle notizie. Racconterò storie, recupererò immagini, rivivremo l'epopea del pallone e dei suoi momenti storici a cominciare dal campionato del mondo di calcio. L'appuntamento è da domani, mercoledì. alle 10.30, in un procenio del tutto particolare e incredibile. Quale?
Un giro di sport sul web: ecco il primo piccolo format che desidero far diventare un appuntamento stabile. Sarà un format agile, con contributi audio e video, che vi racconterà il fine settimana sportivo attraverso i siti e il web, con un occhio particolare ai media esteri, alle curiosità, alle analisi e alle notizie poco valorizzate dalla carta e dalla onnipresente tv. Un format casalingo, ma veloce, divertito e ironico, nel quale scoprirete un lato diverso dello sport e ne quale rivivrete gli eventi con un occhio differente.
Ragazzi, datevi una calmata. Tutti. Il calcio nei palloni di oggi ha destinatari ben chiari. Ho visto l'accanimento mostrato dai tifosi della tribuna dello stadio Friuli verso José Mourinho prima, durante e dopo la partita Udinese-Inter. Certamente il lusitano non si è fatto amare per la simpatia, specialmente in questo periodo. Anzi, diciamo pure che è simpatico come un callo ai piedi.
Ho visto Baggino e mi sono ricordato che c'è stato un altro calcio. Ho viasto Baggio e ho chiuso gli occhi. Ero vicino, con la mia camera, a lui e a Franco Baresi e ho capito quanto bello più essere il calcio. Mi sono ricordato di una sera d'estate a luglio, era il 1994. Ero in un parco, davanti a un maxischermo, intento a vedere, con gli amici, la finale del campionato del mondo degli Stadi Uniti. Italia-Brasile, sappiamo tutti come finì. Vidi sbagliare Baggio e Baresi, proprio le stesse due persone che erano poco lontano da me giovedì. Vidi piangere Baresi che era stato il mio idolo d'infanzia e mi misi a piangere anche io, come un vitello. Pativo la sua stessa sofferenza, la sofferenza di chi si era rotto e rimesso in piedi in 20 giorni per essere lì. E in un istante vedeva i suoi sogni andare in mille pezzi. Che notte epica fu quella notte,
Spero sempre che ci sia un giorno nel quale nessuno mi offre calci nei palloni da tirare. Invece, come ogni lunedì, i nostri campionissimi di stile ed eleganza della pelota italiana fanno a gara nell'offrirmi dei destri pazzeschi. Straparlano come se stessero alle Olimpiadi degli straparlatori, danno fiato ai tromboni come se avessero i destini del mondo in mano e molti problemi a digerirli o a cambiarli. Non ci credevo nemmeno quando ho letto le frasi di Mourinho che stava a Napoli e che, dopo aver pareggiato contro il Ciuccio molto interessante griffato Mazzarri, si è dilungato in un'accusa nei confronti di un rigore non rigore che era stato concesso a 800-900 chilometri di distanza. «Per fortuna che la Juventus non fa più la corsa con noi», ha detto lo spregiante Mourigno (l'ho scritto così apposta). Ma cosa diavolo vuol dire?
Immagini dalla giornata di Lega Calcio, giornata caratterizzata da una riunione informale nella quale il tema centrale era il sorteggio integrale computerizzato degli arbitri. Ecco immagini e sensazioni dai locali del palazzo del pallone. Con in testa un Claudio Lotito particolarmente ciarliero, nel giorno successivo l'insediamento a Formello del tecnico goriziano (è di Lucinico) Edi Reja. "Gli ho dato carta bianca" ha detto il nostro patron laziale che ha sfoderato un "in itinere" e un "normando" (nel senso di un ipotetico verbo che sta per dare delle norme) che mi hanno letteralmente fulminato. Impareggiabile Lotitone nostro. Se non ci fosse lo si dovrebbe inventare. Guarda il caso strambo: l'ultima volta che venne attuato il sorteggio integrale vinse lo scudetto il Verona....
Questa mattina ero felice quando, per pochi intimi, iniziavo la mia avventura con livestream. Ho passato 25 minuti "on air" a leggere i titolo dei siti nazionali e internazionali di sport non senza qualche problemino di tipo tecnico visto che ancora non sono bravo a gestire i software che servono per la produzione di questo live. Saremo stati 3 0 4, ma ero contento, non lo nego, per le possibilità che questo nuovo strumento del blog può regalare ora e anche in futuro. La piccola cosa che mi permetto di far notare, tuttavia, è questa: ho deciso di fare un primo piccolo esperimento facendo rassegna stampa e ho già notato un effetto.