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Nella notte la Fifa è un'astronave

DA ZURIGO. Sono uscito alle 21.30 dalla sede della Fifa. Avevo una certa paura a fare la mossa sbagliata e temevo di vedermi arrivare nerboruti agenti della security alla prima stanza visitata semza permesso". Temevo anche che il mio dito indice non mi facesse rientrare se uscivo a spostare la mia macchina per metterla dove mi hanno detto di metterla. Ho visto la Fifa che vive di notte, silenziosa ma pulsante. Sul regno di Blatter, infatti, non tramonta mai il sole e la struttura deve obbligatoriamente vivere così per rispondere alle esigenze delle oltre 200 federazioni affiliate. Ti regalo alcune altre note sparse. Non ci sono luoghi dove mangiare perché alla Fifa non si mangia. Non ci sono luoghi in cui fermarsi per più del tempo di un caffé perché alla fifa non ci si ferma. Mai.

Scende la sera a Zurigo: la Fifa vive 24 h

DA ZURIGO. Schedato. Ora ti posso raccontare. Scende la sera e ancora la neve qui a Zurigo. Ho ricevuto il permesso di pubblicare tutto. E lo faccio. Sono stato schedato e se vedrete il video saprete anche come. Posso entrare e uscire soltanto da determinate zone e posso stare qui fino a notte inoltrata. Vi faccio vedere approfonditamente il mio luogo di lavoro dei prossimi giorni.

Esclusivo: nel cuore della Fifa

DA ZURIGO. Che posto, che luogo. Hai in mente i film di 007, hai in mente le jaguar che volano negli inseguimenti tra buoni e cattivi? Hai in mente un palazzo incredibile con delle misure di sicurezza pazzesche? Ecco, questo è il quartier generale della Fifa, questo è il centro del calcio mondiale dove vive e pulsa informazioni e soldi la Federazione più grande del mondo. Duecentosei le nazioni aderenti, più delle Nazioni Unite, 206 bandiere contornano una sede avvenieristica che non fi faccio vedere se non attraverso un piccolo filmato e alcune foto fatte fuori. Non voglio dare riferimenti sulle misure di sicurezza, ma quelle dell'MI6 e dei film di Bond sono bazzecole. Io sono chiuso al piano -5, al centro di documentazione della Fifa che appare come una sorta di libreria universitaria simile a tante altre.

Viaggio al centro del calcio mondiale

Buongiorno. Crollo dal sonno, ho la cuccuma di caffé qui di fianco, la svuoterò in breve. Vado verso il centro del calcio perché inizio oggi una grande avventura: quella di scrivere il mio terzo libro. Se hai seguito o seguirai il calcio in testa capirai presto di cosa si tratta, è una storia dei mondiali rivista attraverso le vicende di protagonisti di straordinari fatti umani, non solo attraverso l'epopea dei vincitori. Saranno storie poco conosciute e poco battute, poco note e poco raccontate, secondpo l'idea che nella storia e nella vita normale, i vincitori sono nulla senza i vinti. E i vinti sono tanti, noi vinti siamo la maggior parte. Per realizzare questo libro ho pochissimo tempo e una spalla, Luigi Cavone della Rai.

Calcio nei palloni agli anti-Cassano

Qui nella riserva indiana, fino a prova contraria, i pensieri continuano a fluire liberi. E per la rubrica del lunedì che ormai avete imparato a conoscere e che si chiama "Un calcio nei palloni" l'obiettivo questa volta è puntato su un certo Antonio Cassano. Incredibile il suop gesto al 67° della partita che ieri ha visto la Sampdoria vincere 2-1 contro la Lazio. All'entrata in campo il doriano ha abbracciato forte il compagno che stava uscendo, vale a dire quel Nicola Pozzi che per 50 giorni gli aveva soffiato il posto.

Leonardo: "A Roma per vincere"

Ma che mito è Leonardo, un uomo gentile, un professionista serio, un vincente nato e un uomo di grande cultura. Il tuo www.francescofacchini.it è salito fino a Milanello è ha incontrato Leonardo in conferenza stampa. Non una conferenza stampa qualunque, ma la conferenza stampa che precede il big match di domani a Roma tra la seconda in classifica e la terza. "A Roma non vedo perché dovremmo cambiare modo di intendere il nostro calcio - ha detto il tecnico del Milan -. A Roma noi ci andiamo per vincere e anche il Manchester United deve stare attento". Buona visione.

5 cerchi: domani alle 18 la prima puntata

Non potevo non pensare anche a un contenitore di spirito olimpico per la mia piccola, modesta web tv. Ho pensato a 5 Cerchi. Sarà un contenitore che prende tutto il raggio degli sport olimpici e si spinge fino a quelli non olimpici che stanno entrando nel cuore e nella cultura italiana. Tranne il calcio. In 5 Cerchi si parlerà di storie sportive, di protagonisti dello sport a 5 Cerchi, uomini e donne che non vanno quasi mai in prima pagina. Domani i primi argomenti saranno il nuoto sincronizzato e il rugby. Vi regalo, qui di fianco, un assaggio del secondo argomento visto che domenica scorsa ho fatto un giro dentro il cuore del rugby milanese e ho scoperto che è vivo, che pulsa e che vuole diventare grande.

Primo web format: Il calcio in test...a

Ho studiato tutto il pomeriggio la rete, ho valutato, visto, ascoltato vivisezionato. E vi rivelo il primo format della tv che avrà cadenza settimanale. Si chiamerà il calcio in test...a e sarà sul mondo della pelota, ma non su quello battuto e strabattuto dal main flow delle notizie. Racconterò storie, recupererò immagini, rivivremo l'epopea del pallone e dei suoi momenti storici a cominciare dal campionato del mondo di calcio. L'appuntamento è da domani, mercoledì. alle 10.30, in un procenio del tutto particolare e incredibile. Quale?

Pensando alla web tv

Sono a casa, costretto al pit stop per malanni vari, e penso al futuro. Sto pensando a dei format tv per rendere ricco il palinsesto del canale associato al tuo blog che sta nascendo proprio in questi giorni e in queste ore. Cosa fare? Di cosa parlare? Quali sport affrontare per primi? Quali contenitori creare? Beh, sto raffinando le cose in queste ore, anche per valorizzare in un altro modo quello che già faccio per il mio lavoro e per le mie attività. In questo momento i ragionamenti che mi vengono in mente sono molti. Una cosa è certa, non voglio lasciar stare il calcio, ma certamente non coprirò con le mie trasmissioni live il solito calcio, quello delle big e degli eventi supermediatizzati di questa epoca. Mi viene più facile pensare a un contenitore di commento e di storie di ieri, di curiosità e di vicende lontane, magari giovandomi dell'occasione che mi regala un libro che sto scrivendo di storie del mondiale e la stessa vicinanza dell'evento sudafricano di quest'estate.

E poi? E poi gli altri sport, intesi in senso olimpico, per iniziare insieme un percorso che ci porterà tutti a Londra nel 2012. Sport poco battuti, poco valorizzati, poco danarosi, insomma: tutti gli sport, calcio escluso, che abbiano a che fare con i 5 cerchi di Olimpia. Infine qualcosa che ripercorra e vi faccia vivere gli sport emergenti in Italia in modo più approfondito. Sto parlando di sport come il rugby e gli sport acquatici. Il problema, però, è un altro davvero. E tu cosa ne pensi, di che sport desideri che io parli? Aspetto la tua opinione per cercare nuovi spunti. Intanto ringrazio pubblicamente il collega Gianfranco che me li ha già consegnati stamattina. Attendo commenti e sviluppi assortiti.

Un giro di sport sul web: 1a puntata

Un giro di sport sul web: ecco il primo piccolo format che desidero far diventare un appuntamento stabile. Sarà un format agile, con contributi audio e video, che vi racconterà il fine settimana sportivo attraverso i siti e il web, con un occhio particolare ai media esteri, alle curiosità, alle analisi e alle notizie poco valorizzate dalla carta e dalla onnipresente tv. Un format casalingo, ma veloce, divertito e ironico, nel quale scoprirete un lato diverso dello sport e ne quale rivivrete gli eventi con un occhio differente.

Un calcio nei palloni a chi odia Mou

Ragazzi, datevi una calmata. Tutti. Il calcio nei palloni di oggi ha destinatari ben chiari. Ho visto l'accanimento mostrato dai tifosi della tribuna dello stadio Friuli verso José Mourinho prima, durante e dopo la partita Udinese-Inter. Certamente il lusitano non si è fatto amare per la simpatia, specialmente in questo periodo. Anzi, diciamo pure che è simpatico come un callo ai piedi.

Day 16 in Vancouver 2010

Stanno chiudendo i Giochi di Vancouver, il sipario sta per andare giù e spero di averti fatto seguire almeno il contorno di questo ipermediatizzato evento planetario. Ieri è stato il giorno di Razzo Razzoli, campione olimpico di slalom speciale 22 anni dopo Alberto Tomba. Ecco comunque le immagini del 16° giorno all'ombra della fiamma di Olimpia.

Quante squadre italiane passeranno il turno in Champions?

Tre
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Due
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Una
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Zero
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Voti totali: 1

Il campione di ieri: Harmin