Cinque Cerchi ritorna con una fuoriclasse: Jessica Rossi

Si ricomincia. Cinque Cerchi riparte e prepara sorprese. La prima ha il nome, il sorriso e la classe di Jessica Rossi, giovanissima, ma già formidabile interprete del tiro a volo. Jessica si racconterà come al solito ed è a disposizione di tutti coloro che desiderano fare domande. Naturalmente i modi sono i consueti: la mail redazione@cinquecerchi.tv, il contatto Skype redazionecinquecerchi oppure la chat mentre saremo in diretta. L'appuntamento è per venerdì 10 settembre 2010 alle ore 17, in diretta, come al solito, su www.cinquecerchi.tv. Non perdetevi la prima puntata, vi racconteremo le novità della stagione che va a incominciare.

Calcio nei palloni agli anti-Cassano

08 Mar in Antonio Cassano, Calcio, Campionato italiano di calcio serie A, Notizie

Qui nella riserva indiana, fino a prova contraria, i pensieri continuano a fluire liberi. E per la rubrica del lunedì che ormai avete imparato a conoscere e che si chiama "Un calcio nei palloni" l'obiettivo questa volta è puntato su un certo Antonio Cassano. Incredibile il suop gesto al 67° della partita che ieri ha visto la Sampdoria vincere 2-1 contro la Lazio. All'entrata in campo il doriano ha abbracciato forte il compagno che stava uscendo, vale a dire quel Nicola Pozzi che per 50 giorni gli aveva soffiato il posto. Allora mi è venuto netto questo pensiero: un calcio nei palloni a chi non ha capito Antonio Cassano, uno dei talenti più cristallini e puri della storia del calcio italiano, vittima anche di una personalità schietta oltre il limite, oltre il lecito. Bello,bellissimo il suo abbraccio a colui che lo aveva costretto alla panchina, bello perché sincero in un mondo di falsi. Tante volte ho criticato anche io il barese, ma merito io stesso un calcio nei palloni perché non ho capito la potenza di questo carattere vero che alberga dentro il talento di Bari Vecchia. Cassano è così e ora è anche diventato uomo: il simbolo del nuovo Cassano è proprio quello di ieri, quell'abbraccio convinto e sincero a chi gli veniva incontro. Sembrava una bandiera di un momento nuovo della vita di questa persona così importante per il calcio italiano. Cassano ha fatto capire ieri di essere diventato un uomo completo, ha lasciato dietro il bambino che non voleva allenarsi e ha fatto capire a uno stadio intero che sa stare al suo posto. Anche quando il posto che gli hanno assegnato è un posto che si chiama panchina. Si è rialzato ed è tornato in campo Cassano due volte: la prima riportando sul prato quel talento di valore inestimabile, la seconda portando in campo un uomo e lasciando in panchina un bambino. Quanti hanno capito questo gesto? Quanti lo hanno assaporato e condiviso fino in fondo? Lippi lo avrà visto? Ora è da calcio nei palloni anche il ct se non porterà al mondiale un Cassano uomo e un Balotelli talentuoso e maturo come mai lo era stato. Adesso quei due sono grandi e lasciarli a casa per merito di stupidi pregiudizi è un'operazione assolutamente fallimentare. Ah, però, c'è un problema: siamo in Italia, il paese del pregiudizio.

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CSSANO IN NAZIONALE!

CASSANO IN NAZIONALE!!!!

CASSANI, RANOCCHIA, BONUCCI, POLI, CANDREVA, CASSANO, PAZZINI E BALOTELLI...IN NAZIONALE!!!

Le ultime inchieste

Qualche minuto per raccontare un'altra passione degli italiani e un malcostume diffuso. Sto parlando di quel sottile oggetto di status sociale che è il cellulare, unico gadget che non conosce miseria per quanto attiene alle disponibilità degli italiani, siano essi ricchi o pezzenti. O c'hai l'Iphone o sei una merda e quindi... Non avrei mai creduto, tuttavia, di assistere alle cose che ho visto in una palestra della ricca e cafonissima Monza. Sto facendo una settimanina di prova in un posticino fico che costa un sacco e mi diverto a fare qualche ora di sauna. Mi indigno ancora, lo dico facendo un inciso, perché fino a quando questo succederà, allora sarò vivo.

Questa proprio non me l'aspettavo. Cioè, non ci pensavo: così la seconda puntata dell'Antitaliano arriva ancora dalle mie vacanze in Croazia, nella splendida cornice di Dubrovnik, uno dei posti più belli del mondo. Tre famiglie italiane, con tre camper, erano posizionate di fianco alla mia tenda, nel camping non lontano dalla spiaggia dove abbiamo passato degli splendidi giorni di riposo e cultura. Tre famiglie di persone che non salutano e che, a ogni pié sospinto, si allargano invadendo lo spazio degli altri, di persone che urlano, ridono, commentano in italiano ogni comportamento di qualsiasi persona che gli si pari vicino, bellamente inconsapevoli del fatto (o forse perfettamente consapevoli) che quasi tutti li capiscono in un posto che è stato Italia fino a poco tempo fa.

Prendo qualche minuto di attesa per raccontarvi un esigenza che ho avuto qui in Croazia, mentre vivo una vacanza meravigliosa. Ho visto davvero troppi modi e troppe immagini da Italia cafona in giro. Ho visto poco rispetto, superbia, ignoranza o, semplicemente, maleducazione. Una signora che in un mini market piccolissimo di un camping di Dubrovnik tira fuori la carta di credito per pagare e poi si indigna perché non c'è il pos per me è solo una cafona. E credo anche per voi. Quindi ho deciso un cosa: faró una piccola rubrica sul blog contro l'Italia maleducata, contro le ingiustizie, contro il mio paese così stronzo di questi periodi.

Voglio fare il punto della situazione su Pisa e, con questo post, scrivere di nuovo alle istituzioni comunali che non mi hanno risposto fino a questo momento. Già alcuni mesi fa avevo notato questo Palazzetto dello Sport nei pressi della stazione di San Rossore in pesante degrado. Lo avevo notato arrivando in stazione con un trenino regionale che avevo preso per andare a trovare i miei cari. Non ero riuscito a capire dove si trovasse e me n'ero andato. Era l'estate passata e avevo ben in mente che qualcosa avrei fatto per chiedere spiegazioni su questo degrado nel quale versava la struttura.