Cinque Cerchi ritorna con una fuoriclasse: Jessica Rossi

Si ricomincia. Cinque Cerchi riparte e prepara sorprese. La prima ha il nome, il sorriso e la classe di Jessica Rossi, giovanissima, ma già formidabile interprete del tiro a volo. Jessica si racconterà come al solito ed è a disposizione di tutti coloro che desiderano fare domande. Naturalmente i modi sono i consueti: la mail redazione@cinquecerchi.tv, il contatto Skype redazionecinquecerchi oppure la chat mentre saremo in diretta. L'appuntamento è per venerdì 10 settembre 2010 alle ore 17, in diretta, come al solito, su www.cinquecerchi.tv. Non perdetevi la prima puntata, vi racconteremo le novità della stagione che va a incominciare.

La faccia triste del Doriano: Nicola Pozzi

21 Jan in Calcio, Campionato italiano di calcio serie A, Nicola Pozzi, Notizie

Capita che un lunedì di quelli fighetti della Milano da bere io me ne vada al Future Champion Gillette e abbia l'occasione di vedere la faccia triste della Samp, il lato B del Doria. E' quello di Nicola Pozzi, calciatore classe 1987 di cui si parla e si è parlato un grand bene, calciatore che arrivava dall'Empoli con grandissime speranze e che si è infranto, per il momento, sugli scogli di Genova. Nel corso della mattinata il nostro ha risposto in conferenza stampa alle domande dei cronisti mentre si faceva la barba, poi si è trovato accerchiato dai giornalisti genovesi. Si è subito rabbuiato e ha ripensato a tutte le frasi eventualmente controproducenti che aveva detto. "Ma usate quello che ho detto in conferenza stampa?" ha domandato timido... Beh, fai tu Nicola... Era atterriuto dalla possibilità che qualcosa che aveva detto potessse complicare la sua posizione già precaria. Si è disimpegnato per un quarto d'ora a dribblare le domande del corrispondente milanese del Secolo XIX e poi si è nascosto dietro un semplice "non fatemi parlare". Però ha risposto, come vedete nel video, alle domante di Sky. Già, perché SKy paga per vedere lo spettacolo e quindi ha diritto alle risposte. Insomma, il solito Circo Barnum nel quale Nicola è uno dei tanti personaggi. Esattamente il panchinaro triste che ha paura di quello che potrebbe dire. Non c'è da dargli torto, molti di noi sul luogo di lavoro non possono sostenere con sincerità la propria verità. E quindi stanno zitti...

Le ultime inchieste

Qualche minuto per raccontare un'altra passione degli italiani e un malcostume diffuso. Sto parlando di quel sottile oggetto di status sociale che è il cellulare, unico gadget che non conosce miseria per quanto attiene alle disponibilità degli italiani, siano essi ricchi o pezzenti. O c'hai l'Iphone o sei una merda e quindi... Non avrei mai creduto, tuttavia, di assistere alle cose che ho visto in una palestra della ricca e cafonissima Monza. Sto facendo una settimanina di prova in un posticino fico che costa un sacco e mi diverto a fare qualche ora di sauna. Mi indigno ancora, lo dico facendo un inciso, perché fino a quando questo succederà, allora sarò vivo.

Questa proprio non me l'aspettavo. Cioè, non ci pensavo: così la seconda puntata dell'Antitaliano arriva ancora dalle mie vacanze in Croazia, nella splendida cornice di Dubrovnik, uno dei posti più belli del mondo. Tre famiglie italiane, con tre camper, erano posizionate di fianco alla mia tenda, nel camping non lontano dalla spiaggia dove abbiamo passato degli splendidi giorni di riposo e cultura. Tre famiglie di persone che non salutano e che, a ogni pié sospinto, si allargano invadendo lo spazio degli altri, di persone che urlano, ridono, commentano in italiano ogni comportamento di qualsiasi persona che gli si pari vicino, bellamente inconsapevoli del fatto (o forse perfettamente consapevoli) che quasi tutti li capiscono in un posto che è stato Italia fino a poco tempo fa.

Prendo qualche minuto di attesa per raccontarvi un esigenza che ho avuto qui in Croazia, mentre vivo una vacanza meravigliosa. Ho visto davvero troppi modi e troppe immagini da Italia cafona in giro. Ho visto poco rispetto, superbia, ignoranza o, semplicemente, maleducazione. Una signora che in un mini market piccolissimo di un camping di Dubrovnik tira fuori la carta di credito per pagare e poi si indigna perché non c'è il pos per me è solo una cafona. E credo anche per voi. Quindi ho deciso un cosa: faró una piccola rubrica sul blog contro l'Italia maleducata, contro le ingiustizie, contro il mio paese così stronzo di questi periodi.

Voglio fare il punto della situazione su Pisa e, con questo post, scrivere di nuovo alle istituzioni comunali che non mi hanno risposto fino a questo momento. Già alcuni mesi fa avevo notato questo Palazzetto dello Sport nei pressi della stazione di San Rossore in pesante degrado. Lo avevo notato arrivando in stazione con un trenino regionale che avevo preso per andare a trovare i miei cari. Non ero riuscito a capire dove si trovasse e me n'ero andato. Era l'estate passata e avevo ben in mente che qualcosa avrei fatto per chiedere spiegazioni su questo degrado nel quale versava la struttura.