Cinque Cerchi ritorna con una fuoriclasse: Jessica Rossi

Si ricomincia. Cinque Cerchi riparte e prepara sorprese. La prima ha il nome, il sorriso e la classe di Jessica Rossi, giovanissima, ma già formidabile interprete del tiro a volo. Jessica si racconterà come al solito ed è a disposizione di tutti coloro che desiderano fare domande. Naturalmente i modi sono i consueti: la mail redazione@cinquecerchi.tv, il contatto Skype redazionecinquecerchi oppure la chat mentre saremo in diretta. L'appuntamento è per venerdì 10 settembre 2010 alle ore 17, in diretta, come al solito, su www.cinquecerchi.tv. Non perdetevi la prima puntata, vi racconteremo le novità della stagione che va a incominciare.

Laura Linares, la prossima Sensini

23 Jan in Laura Linares, Vela, Notizie

Faccio fatica a portare avanti i progetti, ma lo faccio. Nei mesi scorsi, per esempio, ho speso molto, molto tempo per cercare di dare uno sguardo d'insieme allo sport giovanile perché desideravo concretizzare un progetto che non ha ancora trovato forma. Per questo motivo mi è balzata agli occhi la generazione di giovanissimi che stanno illuminando, tra mille difficoltà, lo sport italiano. In attesa di dare a questi protagonisti già grandi dello sport nostrano una collocazione mediatica che meritano, ho deciso di interessarmene sulle colonne di questo mio blog facendole e facendoli conoscere a te che leggi e che, di tanto in tanto, ritorni a trovarmi. E' bello farti sapere che c'è una generazione di fenomeni che sta per scoppiare ed è brutto dirti che non se la fila nessuno, triturati come sono tra una scoreggia di Ronaldinho e un rutto di Mourinho. Io, tuttavia, ho deciso di cambiare rotta e di raccontarti delle storie che, magari non hanno l'importanza necessaria per andare sul mio giornale, ma sono indubbiamente la linfa vitale dello sport olimpico italiano nei prossimi 10 anni. La prima, quella dalla quale desidero iniziare, è Laura Linares, classe 1990, nata a Marsala in marzo e divenuta già la prossima Alessandra Sensini grazie alle vittorie in serie raggiunte ai campionati mondiali giovanili (5 titoli iridati) e a un secondo posto, se non vado sbagliando, in coppa del mondo di Windsurf lo scorso anno. Ho incrociato Laura via Skype e ho scambiato due parole con lei dalla Spagna dove si è allenata vino alla settimana scorsa con la stessa Sensini. Ho trovato una ragazza d'oro che può raggiungere veramente le stesse vette della Grossetana che è ancora sulla cresta dell'onda nonostante le primavere sulle spalle che sono esattamente il doppio di quelle di Laura. La Sensini è del 1970, la Linares del 1990. E ora sono assieme, tutti i giorni, fianco a fianco. Che bello, che storia. Una storia, quella di Laura, che nessuno ancora conosce davvero e che si può vedere, tuttavia, sul suo sito, un sito bello di una splendida atleta. Ti metto lì soltanto quello che dice di lei il sito della Federazione Internazionale, per celebrarla dopo il suo ultimo titolo mondiale: "LINARES went out for the final race on Sunday knowing that she could become a five-time Youth World Champion. She has won gold three times at Volvo Youth Sailing ISAF World Championship (in 2006, 2007 and 2008), as well as two bronze medals (in 2004 and 2005) and she had also won the RS:X Youth World title in 2004. Sunday was the final day she raced as a youth. She now moves up to the Olympic fleet and new challenges. For now, let us dwell on her remarkable achievements as a youth. Her record is truly exceptional. At this championship, she took time to get her head into the racing. The results in the first four races show this. Then she found her usual grip and moved up a gear. From that moment on, no-one stood a chance of heading her. LINARES finished with a six-point cushion and declared herself satisfied with her performance. Italy may well have found an athlete who can grow and mature into another great Olympic champion. To fill the shoes of the great Alessandra SENSINI (ITA), the only women to have won four Olympic sailing medals, will not be easy but if anyone has the potential, surely it must be LINARES!"

Non te n'eri accorto? Beh, pensa che questa ragazza è solo l'inizio. Nb: le foto sono tutte di www.lauralinares.it

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Le ultime inchieste

Qualche minuto per raccontare un'altra passione degli italiani e un malcostume diffuso. Sto parlando di quel sottile oggetto di status sociale che è il cellulare, unico gadget che non conosce miseria per quanto attiene alle disponibilità degli italiani, siano essi ricchi o pezzenti. O c'hai l'Iphone o sei una merda e quindi... Non avrei mai creduto, tuttavia, di assistere alle cose che ho visto in una palestra della ricca e cafonissima Monza. Sto facendo una settimanina di prova in un posticino fico che costa un sacco e mi diverto a fare qualche ora di sauna. Mi indigno ancora, lo dico facendo un inciso, perché fino a quando questo succederà, allora sarò vivo.

Questa proprio non me l'aspettavo. Cioè, non ci pensavo: così la seconda puntata dell'Antitaliano arriva ancora dalle mie vacanze in Croazia, nella splendida cornice di Dubrovnik, uno dei posti più belli del mondo. Tre famiglie italiane, con tre camper, erano posizionate di fianco alla mia tenda, nel camping non lontano dalla spiaggia dove abbiamo passato degli splendidi giorni di riposo e cultura. Tre famiglie di persone che non salutano e che, a ogni pié sospinto, si allargano invadendo lo spazio degli altri, di persone che urlano, ridono, commentano in italiano ogni comportamento di qualsiasi persona che gli si pari vicino, bellamente inconsapevoli del fatto (o forse perfettamente consapevoli) che quasi tutti li capiscono in un posto che è stato Italia fino a poco tempo fa.

Prendo qualche minuto di attesa per raccontarvi un esigenza che ho avuto qui in Croazia, mentre vivo una vacanza meravigliosa. Ho visto davvero troppi modi e troppe immagini da Italia cafona in giro. Ho visto poco rispetto, superbia, ignoranza o, semplicemente, maleducazione. Una signora che in un mini market piccolissimo di un camping di Dubrovnik tira fuori la carta di credito per pagare e poi si indigna perché non c'è il pos per me è solo una cafona. E credo anche per voi. Quindi ho deciso un cosa: faró una piccola rubrica sul blog contro l'Italia maleducata, contro le ingiustizie, contro il mio paese così stronzo di questi periodi.

Voglio fare il punto della situazione su Pisa e, con questo post, scrivere di nuovo alle istituzioni comunali che non mi hanno risposto fino a questo momento. Già alcuni mesi fa avevo notato questo Palazzetto dello Sport nei pressi della stazione di San Rossore in pesante degrado. Lo avevo notato arrivando in stazione con un trenino regionale che avevo preso per andare a trovare i miei cari. Non ero riuscito a capire dove si trovasse e me n'ero andato. Era l'estate passata e avevo ben in mente che qualcosa avrei fatto per chiedere spiegazioni su questo degrado nel quale versava la struttura.