Cinque Cerchi ritorna con una fuoriclasse: Jessica Rossi

Si ricomincia. Cinque Cerchi riparte e prepara sorprese. La prima ha il nome, il sorriso e la classe di Jessica Rossi, giovanissima, ma già formidabile interprete del tiro a volo. Jessica si racconterà come al solito ed è a disposizione di tutti coloro che desiderano fare domande. Naturalmente i modi sono i consueti: la mail redazione@cinquecerchi.tv, il contatto Skype redazionecinquecerchi oppure la chat mentre saremo in diretta. L'appuntamento è per venerdì 10 settembre 2010 alle ore 17, in diretta, come al solito, su www.cinquecerchi.tv. Non perdetevi la prima puntata, vi racconteremo le novità della stagione che va a incominciare.

Pisa: facciamo il punto

17 Jan in Inchieste, Pallacanestro, Pallavolo, Pisa

Voglio fare il punto della situazione su Pisa e, con questo post, scrivere di nuovo alle istituzioni comunali che non mi hanno risposto fino a questo momento. Già alcuni mesi fa avevo notato questo Palazzetto dello Sport nei pressi della stazione di San Rossore in pesante degrado. Lo avevo notato arrivando in stazione con un trenino regionale che avevo preso per andare a trovare i miei cari. Non ero riuscito a capire dove si trovasse e me n'ero andato. Era l'estate passata e avevo ben in mente che qualcosa avrei fatto per chiedere spiegazioni su questo degrado nel quale versava la struttura. Molti mesi dopo, durante le vacanze di Natale, sono tornato armato delle uniche cose che ho per indagare, vale a dire la macchina fotografica e la penna. Ho visto il palazzetto nella stessa situazione, anzi, in un degrado ancora peggiorato. Penso che sia inutile che vi descriva l'immondizia, le erbacce, i fili scoperti, la polvere, le scritte che hanno imbrattato i muri e i vetri dell'impianto, il degrado delle piante e dei dipinti (o mosaici, non mi ricordo bene). I vestiti per terra, gli anfratti divenuti un paradiso per i drogati. Ho visto anche dei rottami e una bici probabilmente rubata. Ecco il reportage che ne è scaturito

http://www.francescofacchini.it/content/pisa-il-palazzetto-va-marcio

Poco dopo è arrivato in soccorso il reggitore di Pisanews.net che mi ha mandato questo intervento:

http://www.francescofacchini.it/content/il-palazzetto-e-il-meno-morto

Beh. Di conseguenza ho scritto ad alcuni esponenti dell'assessorato allo sport del Comune e dell'ufficio stampa chiedendo spiegazioni. D'altronde il luogo potrebbe essere un posto importante e di grande utilità per molti pisani, per molti giovani. Invece è mal curato, anzi non lo è proprio. Pensare che lì vicino c'è anche la sede della "Pisa Scherma" sede, se nonvado sbagliando, di campionissimi come Simore Vanni. Poi ho scritto un altro post per farti capire che c'è qualcosa che non va. Esattamente questo:

http://www.francescofacchini.it/content/palazzetto-di-pisa-silenzio-onda

Non è molto bello che la zona del palazzetto dello sport a Pisa sia in disarmo da un anno e da esattamente un anno non vengano aggiornate le pagine dell'assessorato allo sport del sito del Comune di Pisa. Che ne dici? Però è così. Io cerco di continuare il mio impegno a scoprire la verità, ma mi piacerebbe anche che il Comune mi spiegasse qualcosa su questo degrado e sul fatto che esattamente da un anno non vengono aggiornate quelle foto. Forse perché si farebbero vedere impianti dentro i quali piove?
Le mie fonti mi dicono questo. Mi dicono che dovevano farci dei lavoro di ripristino, ma non li hanno ancora fatti e forse nemmeno assegnati. Le mie fonti mi confermano che è chiuso da un anno, che ci piove dentro e che nessuno si muove. Vorrei sapere cosa succede. E' lecito?

Le ultime inchieste

Qualche minuto per raccontare un'altra passione degli italiani e un malcostume diffuso. Sto parlando di quel sottile oggetto di status sociale che è il cellulare, unico gadget che non conosce miseria per quanto attiene alle disponibilità degli italiani, siano essi ricchi o pezzenti. O c'hai l'Iphone o sei una merda e quindi... Non avrei mai creduto, tuttavia, di assistere alle cose che ho visto in una palestra della ricca e cafonissima Monza. Sto facendo una settimanina di prova in un posticino fico che costa un sacco e mi diverto a fare qualche ora di sauna. Mi indigno ancora, lo dico facendo un inciso, perché fino a quando questo succederà, allora sarò vivo.

Questa proprio non me l'aspettavo. Cioè, non ci pensavo: così la seconda puntata dell'Antitaliano arriva ancora dalle mie vacanze in Croazia, nella splendida cornice di Dubrovnik, uno dei posti più belli del mondo. Tre famiglie italiane, con tre camper, erano posizionate di fianco alla mia tenda, nel camping non lontano dalla spiaggia dove abbiamo passato degli splendidi giorni di riposo e cultura. Tre famiglie di persone che non salutano e che, a ogni pié sospinto, si allargano invadendo lo spazio degli altri, di persone che urlano, ridono, commentano in italiano ogni comportamento di qualsiasi persona che gli si pari vicino, bellamente inconsapevoli del fatto (o forse perfettamente consapevoli) che quasi tutti li capiscono in un posto che è stato Italia fino a poco tempo fa.

Prendo qualche minuto di attesa per raccontarvi un esigenza che ho avuto qui in Croazia, mentre vivo una vacanza meravigliosa. Ho visto davvero troppi modi e troppe immagini da Italia cafona in giro. Ho visto poco rispetto, superbia, ignoranza o, semplicemente, maleducazione. Una signora che in un mini market piccolissimo di un camping di Dubrovnik tira fuori la carta di credito per pagare e poi si indigna perché non c'è il pos per me è solo una cafona. E credo anche per voi. Quindi ho deciso un cosa: faró una piccola rubrica sul blog contro l'Italia maleducata, contro le ingiustizie, contro il mio paese così stronzo di questi periodi.

Voglio fare il punto della situazione su Pisa e, con questo post, scrivere di nuovo alle istituzioni comunali che non mi hanno risposto fino a questo momento. Già alcuni mesi fa avevo notato questo Palazzetto dello Sport nei pressi della stazione di San Rossore in pesante degrado. Lo avevo notato arrivando in stazione con un trenino regionale che avevo preso per andare a trovare i miei cari. Non ero riuscito a capire dove si trovasse e me n'ero andato. Era l'estate passata e avevo ben in mente che qualcosa avrei fatto per chiedere spiegazioni su questo degrado nel quale versava la struttura.