Un calcio nei palloni a chi non è Delio o Simplicio

Innnanzitutto mi scuso con i commentatori anonimi e non che hanno lasciato pareri più o meno illuminati sull'ultimo contestatissimo calcio nei palloni ai murignisti della prima ora. Mi scuso perché non li ho pubblicati tutti e subito, ma non sono riuscito a farlo soltanto per motivi tecnici. Ora sono tutti online e andranno tutti online se non scriverete parole indegne di pubblicazione. Comunque anche oggi il campionato regala belle soddisfazioni in quanto a calci nei palloni da rifilare. Ne rifilo uno a tutti quelli che non si comportano come Delio Rossi o come Fabio Simplicio, riservandomi poi un calcetto finale anche per tutti coloro che hanno a che dire con le abitudini sessuali del capitano del Chelsea John Terry. Andiamo con ordine. I due signori autentici del Palermo bello di questi giorni sono veramente degli uomini normali (e la normalità è straordinaria sui prati verdi) e dei professionisti impeccabili. Delio io l'ho visto sudare di persona a Zingonia, quando era al timone dell'Atalanta più scarsa della storia, un'Atalanta che andò in B, ma entusiasmo per il disperato e orgoglioso tentativo di recupero finale. Delio è un uomo di campo, un uomo che suda quando un calciatore mentre insegna il football al calciatore stesso. Delio è un tipo strambo che esce da ogni allenamento arrovellato in mezzo ai dubbi di aver fatto tutto il possibile, di aver svolto i suoi compiti nella maniera più professionale possibile. Il signor Rossi risponde sempre al telefonino se lo chiami, perché è una persona seria. Rossi è un creatore, un cesellatore di squadre come ce ne sono pochi. Non si formalizza se a sua disposizione ci sono maniscalchi o scalpellini, contrabbassi o primi violini. Delio Rossi è unop che spreme il meglio da ogni situazione, ma non allena il Milan, l'Inter o la Juve perché è, come dire, bruttino. Comunque ha la fortuna di avere dei giocatori con discreti mezzi tecnici, alcuni fra questi campioni. Per questo motivo è lecito pensare che il Palermo arriverà davvero molto avanti e che il Delio Rossi sarà il primo a domare in modo definitivo Maurizio Zamparini. 

Un calcio nei palloni se lo merita anche chi non è Fabio Simplicio. Il ragazzo è stato veramente bravo a fare il serio professionista del calcio. Cosa intendo? Intendo questo: il mondo del pallone è pieno di bimbi balotelliani che se non giocano si sentono giù e poi rompono e poi chiedono ritocchi e poi vanno via e poi "lei non sa chi sono io". Fabio Simplicio è stato ed è un'altra cosa. Il brasiliano ha fatto trattare il suo procuratore con la Roma, è salito a Milano l'ultimo giorno di mercato per sapere cosa gli proponeva l'Inter e poi è tornato a Palermo in tempo per fare gli allenamenti, per giocare sabato e fare le magie. Come dovrebbe essere un professionista serio del calcio di oggi? Così.