Giochi di Parole

Un Calcio nei palloni: asfissia Milan

Scritto da Francesco Facchini in data 19/02/2012 - 22:24

MILANO. Anche questa giornata volge alla fine e così, in sordina, ricomincio a scrivere un "calcio nei palloni", rubrichetta settimanale sulle povertà del pallone italico. Ce l'ho con la Juventus, ma soprattutto con il Milan che da oggi è, purtroppo, la mia candidata n°1 per la vittoria dell'italico scudetto. Dico purtroppo perché, mentre il mio compare Croce apre in redazione il volume su "Mais que Nada" facendomi sentire l'odore di samba, la copertina del campionato è quella di una squadra che asfissa gli altri, quindi parte dalla distruzione del gioco altrui, per poi ripartire o far ripartire i suoi ballerini di samba che inventano qualche passo di danza generalmente solitaria.

Sky e ignoranza, ecco i veri problemi

Tornando a casa
Scritto da Francesco Facchini in data 02/02/2012 - 21:30
MILANO. Dopo il mercoledì di campionato sono tornato verso casa a piedi in una Milano surreale. Ieri notte era calma, serena, bianca, onesta. Non era la solita città stupida e aggressiva, dove il vicino non ti saluta e, se potesse farla franca, ti prenderebbe sotto con la macchina. Si mostrava a me come una città normale: i pochi passanti che vedevo mi sorridevano, le macchine si fermavano in mezzo alla strada per farmi passare. Si, avete letto bene.

Se basta un po' di neve per vergognarsi

Scritto da Francesco Facchini in data 31/01/2012 - 22:29

MILANO. Sono le 22.30 in redazione e mi prendo soltanto mezzo minuto per scriver la mia. Due note, una sul calcio italiano, una sull'Italia. Sul calcio italiano noto con raccapriccio che il mercato si è chiuso con un nulla di fatto per Tevez al Milan dopo mesi e mesi di parole e fiiumi di inchiostro. Quella trattativa è il simbolo di un calcio italiano ormai afflitto dalla cronica mancanza di soldi e di idee.

"L'indice della paura": l'economia ci mangerà

Scritto da Francesco Facchini in data 19/01/2012 - 19:55
MILANO. Oh stavolta mi diverto. Prima precisazione: Robert Harris è il mio scrittore preferito. Lo è perché scrive grandi libri d'azione, con vicende sempre molto ritmate, ma li scrive con una precisione nei particolari e con una preparazione nella costruzione storica impressionante, che molto probabilmente deriva dalla sua estrazione di professore di storia. L'ultimo romanzo, "L'Indice della Paura" (Mondadori, euro 19,90, a proposito, viva gli ebook) regala, tuttavia, un messaggio che tutti dovrebbero leggere.

Costa Concordia: affondano anche i giornalisti

La home del sito di Repubblica
Scritto da Francesco Facchini in data 16/01/2012 - 15:46
MILANO. La Costa Concordia ora si muove, si sposta. In questi giorni è uscita eruttata da ogni tipo di giornale la nave spiaggiata, cattedrale della tragedia che è capitata all'Isola del Giglio. Il dramma è stato trasmesso in diretta da ogni canale, sia esso web o tv o radio o giornale. La missione di chi ci informa (io fra questi purtroppo) è una sola. Tralasciare gli aspetti dell'inchiesta, del comprendere i motivi di questa tragedia, per favorire la retorica che sgorga dalle storie di soccorso e salvataggio. Ho avuto pensieri turpi su questo: ecco il perchè.

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