Giochi di Parole

Un Calcio nei Palloni: se l'Udinese è terza, allora...

da www.udinese.it
Scritto da Francesco Facchini in data 14/05/2012 - 16:03

NOTIZIE. Sono tifoso dell'Udinese e lo sono "senza se e senza ma". Ieri sera ho goduto come un'istrice per la seconda qualificazione consecutiva alla Champions League della formazione friulana di Francesco Guidolin. Una vera impresa, monumentale per la difficoltà con la quale è stata affrontata. L'Udinese, infatti, veniva dal quarto posto ottenuto con gente come Sanchez, Inler e Zapata in più e ha saputo fare meglio.

Italia in crisi, nessuna soluzione

Scritto da Francesco Facchini in data 07/05/2012 - 09:58

MILANO. Sto bevendo il caffé è ho deciso di martellare. Me la piglio subito con i dirigenti delle aziende che frequento in questi giorni, con quelli che incontro per caso, con quelli con i quali ho a che fare per piccoli o grandi motivi. Di fronte al mercato che si contrae e alla crisi che morde sempre di più, essi si comportano da struzzi (oppure da str..., beh insomma, un'altra parola). Guardano atterriti lo scenario di macerie facendo finta di niente perché non riescono a capire da che parte far girare le loro navi.

#Sky e i televenditori

Scritto da Francesco Facchini in data 29/04/2012 - 22:46
MILANO. Nella penombra della redazione verso la conclusione di Udinese-Lazio, mi lascio andare ad alcune consiredazioni sullo scarso attaccamento alla realtà del giornalismo italiano. Faccio una premessa: a Sky lavorano giornalisti che considero maestri come Massimo Corcione, Davide Bucco o Riccardo Gentile, ma anche tanti altri. Però mi devo soffermare a una cosa che, molto probabilmente, potrà aiutare chi guarda i giornali o le televisioni e le trova tutte e tutti uguali. Il settore dell'informazione è in crisi e si parla addosso come mi è parso di capire dai report del festival del Giornalismo di Perugia. Per motivi di costi nessun giornalista di nessun giornale va sul posto a osservare le cose o a testimoniare direttamente i fatti tranne i pochi eletti di Sky che aprono le telecamere e le loro attrezzature costisissime sui fatti del mondo facendoli arrivare nelle case ma anche nelle redazioni.

#ioscendodallamacchina e mi gioco il futuro

Scritto da Francesco Facchini in data 19/04/2012 - 16:50

MILANO. Oggi sono andato a fare benzina con la mia Smart e ci sono rimasto male. Un litro di benzina 1,91 euro. Mi sono detto che c'è uno sbaglio, che il Governo ha commesso un errore. L'aumento delle accise per favorire le energie rinnovabili sta per produrre un clamoroso autogol. E' questo: se l'economia viene strozzata alla fonte, nei costi che aumentano in termini di energia o di trasporto, sarà ben difficile che lo stesso motore economico della  nostra nazione sia in grado di andare a versare i suoi contributi per la riconversione delle nostre fonti di energia.

Monti e la solitudine del cliente

Scritto da Francesco Facchini in data 14/04/2012 - 00:38

UDINE. Da molti giorni ormai ho in mente quel momento, quella sensazione di estrema solitudine che ho provato nel deserto di una stazione del passante ferroviario di Milano nella quale non sapevo dove andare, cosa fare, a chi rivolgermi, dove guardare, cosa pensare. Ho pensato a molte cose, ho pensato all'Italia, a noi che non diciamo un cazzo mentre le banche governano e i governanti sbancano. No diciamo un cazzo mentre Monti ci regala sprazzi di un nuovo stato oligarchico nel quale il ricco resta ricco e il povero resta povero ma non se ne accorge.

Cara Apple, ti dico addio

Il logo della Apple
Scritto da Francesco Facchini in data 04/04/2012 - 10:05

MILANO. C'è stato un periodo in cui mai avrei pensato di scrivere queste righe. Un periodo in cui aderivo contento alla religione della Apple, azienda di Cupertino fondata da quel "foolish" visionario di Steve Jobs. La Apple aveva e ha ancora una filosofia tale da essere considerata rivoluzionaria. Cose che prima solo sognavamo ora vanno tranquille nelle nostre tasche. Tutto quello che si poteva solo 7 anni fa sognare con un telefonino, beh, con l'iPhone è diventato possibile.

Il paese dei buoni e dei cattivi

Scritto da Francesco Facchini in data 02/03/2012 - 10:17

MILANO. Da qualche giorno penso alla nostra società. Sono pensieri pesanti, anche perché sto diventando padre (che emozione, è la prima volta che lo scrivo qui sul blog) e non mi fa certo piacere il fatto di mettere al mondo un figlio in questo contesto. Allora mi chiedo cosa ci sia che non va e cosa si possa fare per ridisegnare la società in senso sociale. Cosa ci manca? Ci mancano soldi? Beh, si. A molti italiani mancano e mancheranno sempre di più. Se andiamo sotto, tuttavia, si vede chiaramente che alla base di tutto c'è la solitudine e l'individualismo, c'è la mancanza di felicità e la mancanza di futuro.

Milan-Juve: il peggio del peggio

Scritto da Francesco Facchini in data 26/02/2012 - 21:28

MILANO. Sto mangiando una sostanziosa baguette appena acquistata da un nuovo negozio qui di fronte alla redazione. E penso, metto in fila i ragionamenti attorno a Milan-Juventus che ho avuto la fortuna di non seguire in diretta. Perché dico la fortuna? Beh, perchè il sabato sera preferisco, non a torto, fare altro. Poi vedo le immagini, leggo i giornali, sento i resoconti.

Un Calcio nei palloni: asfissia Milan

Scritto da Francesco Facchini in data 19/02/2012 - 22:24

MILANO. Anche questa giornata volge alla fine e così, in sordina, ricomincio a scrivere un "calcio nei palloni", rubrichetta settimanale sulle povertà del pallone italico. Ce l'ho con la Juventus, ma soprattutto con il Milan che da oggi è, purtroppo, la mia candidata n°1 per la vittoria dell'italico scudetto. Dico purtroppo perché, mentre il mio compare Croce apre in redazione il volume su "Mais que Nada" facendomi sentire l'odore di samba, la copertina del campionato è quella di una squadra che asfissa gli altri, quindi parte dalla distruzione del gioco altrui, per poi ripartire o far ripartire i suoi ballerini di samba che inventano qualche passo di danza generalmente solitaria.

Sky e ignoranza, ecco i veri problemi

Tornando a casa
Scritto da Francesco Facchini in data 02/02/2012 - 21:30
MILANO. Dopo il mercoledì di campionato sono tornato verso casa a piedi in una Milano surreale. Ieri notte era calma, serena, bianca, onesta. Non era la solita città stupida e aggressiva, dove il vicino non ti saluta e, se potesse farla franca, ti prenderebbe sotto con la macchina. Si mostrava a me come una città normale: i pochi passanti che vedevo mi sorridevano, le macchine si fermavano in mezzo alla strada per farmi passare. Si, avete letto bene.

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