Un Calcio nei palloni: asfissia Milan
MILANO. Anche questa giornata volge alla fine e così, in sordina, ricomincio a scrivere un "calcio nei palloni", rubrichetta settimanale sulle povertà del pallone italico. Ce l'ho con la Juventus, ma soprattutto con il Milan che da oggi è, purtroppo, la mia candidata n°1 per la vittoria dell'italico scudetto. Dico purtroppo perché, mentre il mio compare Croce apre in redazione il volume su "Mais que Nada" facendomi sentire l'odore di samba, la copertina del campionato è quella di una squadra che asfissa gli altri, quindi parte dalla distruzione del gioco altrui, per poi ripartire o far ripartire i suoi ballerini di samba che inventano qualche passo di danza generalmente solitaria.
Sky e ignoranza, ecco i veri problemi
Se basta un po' di neve per vergognarsi
MILANO. Sono le 22.30 in redazione e mi prendo soltanto mezzo minuto per scriver la mia. Due note, una sul calcio italiano, una sull'Italia. Sul calcio italiano noto con raccapriccio che il mercato si è chiuso con un nulla di fatto per Tevez al Milan dopo mesi e mesi di parole e fiiumi di inchiostro. Quella trattativa è il simbolo di un calcio italiano ormai afflitto dalla cronica mancanza di soldi e di idee.




