Incontri, relazioni, aiuto: armi segrete di sharingdaddy

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Incontri, relazioni, aiuto: armi segrete di sharingdaddy

Gli incontri sono soldi sonanti.

Negli incontri bisogna avere coraggioSto scrivendo il capitolo del libro di sharingdaddy sulla casa e ho osservato che, molto spesso, gli incontri, le relazioni, l’aiuto reciproco si intrecciano con la costruzione di una bella abitazione dove il papà single possa stare al meglio con il suo pupo o la sua pupa. Già, perché su come si faccia, si pensi, si gestisca la casa ognuno ha il suo modo, il suo metodo, i suoi desideri, ma sul valore dei rapporti, degli incontri, delle relazioni e dell’aiuto che si sviluppano nella costruzione di un nuovo mondo dove fare i genitori “single” c’è poco da dubitare: sono valori assoluti. Giova ricordare il concetto di capitale sociale che i maestri della sociologia Coleman e Putnam hanno esplicitato negli anni ’80 e ’90, ma non faccio il superdotto, lo metterò giù con parole adatte alla casalinga di Voghera.

La definizione di capitale sociale

Eccone una ragionevolmente centrata che potete trovare qui:

Con il termine “capitale sociale” si intende generalmente quel bagaglio relazionale e valoriale che un soggetto costruisce nel corso della propria esistenza in una determinata società. L’individuo, infatti, già nei primi anni della vita assorbe su di sé una serie di norme e di valori che gli derivano dall’essere parte di un nucleo famigliare e di una società.

Crescendo, dunque, il soggetto inizierà ad ampliare la propria rete di conoscenze ed a relazionarsi con individui dal bagaglio valoriale ed esperienziale diverso dal proprio. Entrando in contatto con soggetti differenti per esperienza e per conoscenza, l’individuo andrà ad accrescere il proprio capitale che si svilupperà all’interno della società.

Pertanto, un individuo che nel corso della propria esistenza si relaziona con altri soggetti, accrescerà le proprie conoscenze, permettendogli di perseguire fini altrimenti difficilmente raggiungibili. Infatti, l’unione di soggetti dal bagaglio valoriale ed esperienziale diverso rende possibile risolvere problemi collettivi, facendo perno su reti relazionali e su capitali sociali che variano da individuo a individuo.Per questo motivo si è assistito ad un crescente interesse nello studio del capitale sociale, identificandolo, da parte di alcuni autori, come la chiave per capire le dinamiche sottese allo sviluppo di una società.

Gli incontri sono soldi sonanti, il tuo segreto è provocarli e farli fruttare. Sulla base della possibilità di ritrovare quelle persone con cui hai un legame debole fondato su concetti forti, come la stima. Oppure un legame forte fondato su concetti deboli, come le esperienze divertenti passate insieme.

Chi sei stato torna molto utile

Detta come la casalinga di Voghera, in questi momenti, nei quali stai ricostruendo la tua vita in modo completo, i punti di forza su cui devi fare leva per raggiungere determinati risultati che ti portino al riequilibrio dei tuoi ambiti devono, malgrado tutto, fare rima con le relazioni che hai. Se stai sbattuto a terra chiedi aiuto, prima alla famiglia, poi agli amici. Se devi trovare lavoro punta sulle relazioni di qualità che hai avuto e va loro incontro. Se hai bisogno di consigli, informazioni, chiedi, rompi le balle, alzati e cammina, vai verso gli altri.

Puoi anche dire che sei in difficoltà, ma ricordati, quando vai da qualcuno a chiedere qualcosa lascia a quel qualcuno qualcosa di te. Se hai solo un sorriso, magari stentato, lascia quello. Quegli incontri che farai, quelle mani che stringerai, diventeranno soldi per campare o aiuto per capire, informazioni per sapere o modi per lavorare.

Come sei stato al mondo

Sono due concetti che tornano molto utili per sharingdaddy. Hanno risvolti alti e bassi, pratici o filosofici. Certamente quanto un papi single deve cercare di essere semplicemente un buon papi la pratica val più della filosofia, ma insomma, anche quella conta. Se hai bisogno di aiuto in cucina, per la casa, per le faccende, tira fuori l’agenda e fatti sentire. Magari, se sei uomo di lettera, scambierai con qualche pratica sbrigata conto terzi o con una raccomandata scritta.

Se sei uomo di numeri non mancheranno figlioli cui far ripetizioni. Pensa a cosa hai studiato a cosa sapevi fare bene anni fa e buttati. Torna “back to basics”. Ai tuoi studi, alle tue letture, alle tue radici. Cercando, naturalmente, di non farti prendere dall’emergenza del risolvere, del fare subito, presto, del salvarti e salvare. Ricominciare una vita facendo il papà single è un lavoro di pazienza. Anche se sei in un mare di merda. Perché se non la trovi, la pazienza, passerai da un’emergenza a un’altra, da una soluzione raffazzonata a un’altra.

Il web: pericoloso e meraviglioso

Oggi abbiamo una possibilità in più: il web. Ti è utile? Pensaci. Adesso è il mezzo principale con cui si sviluppa il capitale sociale che si trasforma in reti, incontri, relazioni, aiuto, lavoro, soldi. E’ pericolosissimo: lo è perché aiuta a infilarsi nella casella dei disperati se si sbaglia il modo con cui lo si usa. Se sei separato, senza lavoro e disperato, basta che ti infili in un gruppo di papà separati e vai ancora più giù. Se ti “prude”, mettiti in un forum o iscriviti a un sito specializzato… e vai ancora più giù. Se sei senza lavoro, mettiti su linkedin e vai ancora più giù. Si, lo dico: per i papà single linkedin è un posto sbagliato. E’ un sito paludato e ingessato, dove il prototipo “Sono fico, di successo, bravo, bello, lavoro sempre e non ho figli e non ne voglio avere” vince sul resto. Per cui tu ed io non ci facciamo un piffero con questo sito qui. Siamo imprecisi, sbilenchi, sudaticci, perennemente in ritardo, ma valiamo. Molto.

Ribalta i luoghi comuni

Negli incontri, specialmente di lavoro, ribalta i luoghi comuniPer dimostrarlo bisogna ribaltare qualsiasi luogo comune e dirsi, dire, mostrare che, di fronte a un progetto, abbiamo talmente tanta forza che lo faremo in metà del tempo e facendo anche da mangiare per il pupo dopo aver spicciato casa. Ecco la parte bella del web: può farti arrivare al dunque anche spazzando via alcuni passaggi intermedi che, per come sei e quel che fai, sarebbero ostacoli insormontabili.

La meraviglia del web, poi, è anche nell’economia della condivisione che permette di realizzare cose impensate anche a chi corre sul filo della precarietà. Anche qui, però, stai fuori dalle categorie. Consulta questo sito www.paneesharing.it e leggi il libro di Gea Scancarello “Mi fido di te”. Sono due strumenti ottimi per capire come puoi fare economie di scala, raggiungere risultati e toglierti soddisfazioni con l’economia del possesso e non della proprietà. Anche perché di tuo hai solo i debiti….

Sì, viaggiare, evitando le buche più dure

Nel viaggio che il papi single fa tutti i giorni c’è bisogno di attenzione, furbizia, pazienza e c’è bisogno di stare a cuore aperto. Per saper cogliere i risvolti belli di un incontro di lavoro, nel quale una persona che hai visto due volte, ti apre una possibilità insperata o per non demordere quando una mail finisce nel mare delle mail non risposte. Oppure per sapersi muovere, destreggiare, divincolare nei casini di tutti i giorni sfruttando gli strumenti che la tecnologia offre, per spostarsi da un posto all’altro in velocità e a prezzo bassissimo o per condividere la fortuna di avere un bene e quindi poterselo detenere. Il viaggio deve essere a bagaglio leggero e a mezzo veloce, a mezzo bit.

Ultima nota a margine: con l’ultimo viaggio offerto via Bla Bla (se non conosci il servizio clicca qui e pentiti di non averlo ancora fatto) ho ritrovato, per caso, la mia prima fidanzata della quale non avevo notizie da 25 anni. Il tutto perché sua figlia 20 enne ha preso un passaggio da me. Ecco, essere in grado di viaggiare sulla rete delle relazioni cercando e dando, chiedendo e rispondendo, magari evitando le buche più dure… fa capitare anche queste cose bellissime. Per avere incontri, relazioni, aiuto, soldi, puoi contare su un capitale inestimabile e lo hai tra le mani: sei TU.

By | 2016-11-04T17:19:24+00:00 ottobre 4th, 2016|Sharingdaddy|2 Comments

About the Author:

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l’elefante si mangi soltanto a pezzettini

2 Comments

  1. Alfonso 5 novembre 2016 at 12:38 - Reply

    Ciao Francesco! Ho letto con attenzione e devo dirti che trovo quest’articolo fantastico!
    personalmente mi sono messo in gioco completamente, sono ritornato nei miei luoghi di origine con una testa differente, ed ho ripreso a vivere e pensare facendo tesoro del mio precedente percorso. E’ proprio vero!: ribalta i luoghi comuni, frequenta senza giudizio, ritorna la dove sei nato ma soprattutto rimani aperto alla comunicazione ed alle persone…il mondo ti sorridera!
    Grazie!

    • Francesco Facchini 5 novembre 2016 at 14:40 - Reply

      Carissimo Alfonso, grazie per il commento. Le lancio una provocazione. Vedo da più parti che si parla dei padri separati sempre in termini disperati e negativi. Noi che abbiamo la forza e la possibilità di farlo dobbiamo cambiare le cose, insieme. Dobbiamo spezzare le catene, perfino linguistiche, che avvolgono i papà single e cominciare a varare una cultura nuova. Dai che ce la facciamo.

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