Libri: Alessandro Curti e il coraggio di rompere gli schemi

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Libri: Alessandro Curti e il coraggio di rompere gli schemi

Libri, una necessità per i papà separati.

E’ vero che stai nel guano e che fai fatica a tirar sera (figuriamoci il fine mese). E’ vero che magari hai ben altre preoccupazioni rispetto ai libri, ma è altrettanto vero che proprio nei libri trovi quel coraggio per aiutarti da solo e quei consigli preziosi che servono a guardare e a vivere la vita in modo diverso da prima. Fra i libri i più preziosi sono quelli che prendono a piene mani dall’esperienza vissuta e uno di questi è “Padri Imperfetti” dell’educatore e pedagogista Alessandro Curti. E’ un’opera che rompe gli schemi perché finalmente parla in modo veritiero e reale della categoria dei padri che si separano.

Lo fa mettendo a nudo la loro paura e il loro smarrimento rispetto all’evento della separazione, ma anche il coraggio e la dignità con cui cercano, una volta buttati a terra, di riprendersi il loro ruolo genitoriale alla pari con le mamme che, solitamente, la legge protegge e avvantaggia di più. E’ un libro di cui consiglio la lettura, ma devo dire una cosa all’autore: “Hai avuto coraggio, ma potevi averne ancora di più”.

Il primo Facebook live su Sharingdaddy

Anzi, sai cosa ti dico? Domani mattina, attorno alle 12, vado da lui e glielo dico di persona. Il motivo? Semplicissimo. Inizio sulla mia pagina Facebook il primo format live di Sharingdaddy che sarà “Un caffé con” personaggi, studiosi, scrittori, professionisti e operatori del settore della genitorialità che vogliano aiutarmi a creare una nuova cultura della paternità felice. Alessandro Curti, 44 anni, è un educatore e un pedagogista che vive nel mondo delle famiglie che si separano e da questo ha tratto l’esperienza necessaria e la passione per scrivere.

“Padri Imperfetti” è un racconto vero della paternità difficoltosa e paurosa dei separati, della loro disperazione, ma anche della loro speranza e della loro forza. Per il suo modo non stereotipato di scrivere, replicato nell’appena uscito “Mai più sole” che parla di mamme, Curti sta a buon diritto tra chi si è lanciato nella sfida di scrivere una nuova cultura della genitorialità.

Gli chiederò più coraggio

Il motivo per cui gli dirò che poteva essere più coraggioso è semplice: il pudore e il cuore con cui ha scritto quel libro, apprezzabile, non vorrei si trasformasse in indulgenza verso i papà separati. Disperati come sono, hanno bisogno di essere anche scossi per uscire dall’angolo in cui si trovano e pensare alla cosa più importante: la felicità, loro e dei loro figli. Per questo non hanno bisogno di indulgenza, ma è certo che Curti è l’unico che scrive della vita vera dei papà, non delle balle preconfezionate e guardate con gli occhiali del luogo comune di cui sono pieni i blog e i libri sull’argomento. Sappilo, caro lettore.

Un caffé virtuale diventa reale.

Già poi c’è la potenza del web che ci ha messo lo zampino, perché Alessandro, che non conosco, ha proposto, chiacchierando via twitter la seguente cosa.


Mi ha chiesto di bere un caffè insieme e io stavo pensando la stessa cosa nello stesso istante, mentre tornavo a casa dalla visita di mio figlio spippolando in rete sul telefonino. Ieri mi è venuto in mente di formattare questa idea per Facebook con un semplice canovaccio: intervista doppia in un luogo accogliente, un caffé da fare insieme, una diretta per fare quattro chiacchiere con chi viva davvero dentro il nostro mondo e lo voglia comunicare e via. Si schiaccia il bottone e si vede quello che succede.

Ne ho parlato ad Alessandro e lui ha raccolto l’invito. Domani sulla pagina Facebook di Sharingdaddy che puoi trovare qui, chiacchiereremo di papà imperfetti, di libri e di cultura della genitorialità insieme dalla sua casa, mentre ci facciamo il caffé. Sei invitato anche tu.

Le parole di Alessandro sul nostro incontro

“Ho conosciuto Francesco attraverso uno degli snodi virtuali che la rete ci propone e subito ho provato curiosità verso la sua visione della paternità e verso il progetto che vi aveva costruito intorno perché mi piace pensare che la cultura dei padri sia in movimento e che un cambiamento sia possibile. Ho iniziato a seguirlo e ad un certo punto ho azzardato: gli ho chiesto se avesse avuto voglia di leggere il mio romanzo e dirmi cosa ne pensava. Francesco ha accettato e, dall’azzardo di una proposta insieme alla curiosità sulla sua opinione, il caffè virtuale che ci eravamo ripromessi sta per diventare reale”.

Non so chi intervisterà chi domani. So solo che la mai curiosità è cresciuta e che la testa si sta popolando di domande che gli porrò. Ogni paternità, come ogni storia personale, è a sé ma dalle storie degli altri possiamo solo imparare. E io ho sempre voglia di imparare”. Anche io.

By | 2016-12-06T17:14:19+00:00 dicembre 6th, 2016|Sharingdaddy|0 Comments

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Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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