Genitori Single: il bel libro che non ti aspetti

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Genitori Single: il bel libro che non ti aspetti

Genitori single: righe coraggiose nonostante le apparenze.

Ti parlo ancora di libri e, più in particolare, di “Genitori Single“, l’opera di Giuditta Pasotto e Tommaso Sacchini, edita da Giunti Demetra e uscita nel mese di dicembre in tempo per i regali di natale (14 euro prezzo un po’ altino). Te ne parlo perché è un caso particolare nell’editoria che si addentra in questo mondo, quello dei papà single. Si tratta di un manuale di consigli ed esercizi per intraprendere il cammino di rinascita e di trasformazione che impone una separazione, coltivando la cura della persona, dei rapporti e della comunicazione con l’ex coniuge, specialmente quando in mezzo ci sono dei figli.

Genitori single

Pixabay

A dirti la verità lo avevo messo nel mirino con un po’ di disagio e sono partito nella lettura fortemente prevenuto. Pensavo fosse un manualetto quasi new age per gente che si è separata, ma non ha il problema della sopravvivenza da affrontare. Pensavo arrivasse da una filosofia della separazione e della ripresa, della genitorialità e della felicità che è molto lontana dalla mia. Come sai, infatti, io sono molto ruvido, tagliente, secco nei modi e nelle narrazioni: la mia condizione di papà single è una condizione di difficoltà affrontata col sorriso e col coraggio. In quelle righe, invece, pensavo di trovare un manuale fighetto per separati facili.

La follia di parlare di perdono e di dialogo.

Ebbene mi sbagliavo, l’ho detto anche a Giuditta Pasotto, un totem del mondo dei single per il suo progetto Gengle, il “social” dei genitori separati. Non ci conosciamo realmente, ma abbiamo parlato via Facebook e le ho anticipato le considerazioni che sto facendo. Messa da parte la ritrosia e la prevenzione, infatti, mi sono immerso nelle pagine del libro (a proposito, qualche cosina di meglio per la “respingente” copertina si poteva fare) trovando un libro coraggioso, che parla di perdono e di dialogo proprio là dove il dialogo e il perdono, di solito, spariscono.

Ho trovato ispirazione, comprensione, disamina dei problemi e suggerimenti, attraverso degli esercizi, per riarmonizzare la propria vita, per fare pace con il proprio modo imperfetto di fare il genitore e per riprendere il cammino dell’esistenza sorridendo ancora. Tutte cose che io faccio e che trovo siano il modo giusto per tornare a essere protagonisti del proprio cammino.

Esaminavo questo libro con gli occhi del “poraccio” come me, prima di leggerlo, ma quando la lettura si è fatta fitta ho capito che ci vogliono due palle così per proporre un cammino positivo e propositivo a una massa di incasinati come i genitori separati di oggi. E ho apprezzato, apprezzato, apprezzato. Non deve, infatti, ingannare il contesto o la maniera con cui si scrive un libro, in questo caso: deve essere importante il contenuto.

Un manuale, ma troppi esercizi

Il manuale “Genitori Single” va via veloce e propone degli esercizi da fare, da soli o con i figli, che regalano la possibilità di guardarsi da fuori e di capire, bene, a che punto si è. Anche qui, mi è scappata la stilettata, con Giuditta, perché con le vite impestate che abbiamo, pensare di fare esercizi per la salute psicologica è impensabile, ma sarebbe importante riuscirci. Il consiglio che ti do io, siccome è un libro facile, è quello di leggerlo comunque, anche senza fare gli esercizi che ti dice di fare.

Poi di ritornarci sopra per continuare l’evoluzione. Insomma, questo libro indica una strada che è quella, per essere genitori consapevoli e presenti, di pensare alla propria felicità unita a quella dei figli. Anche questo è un messaggio di grande sfrontatezza perché la morale imperante impone che un separato sia forzatamente un coatto della genitorialità, una specie di organismo annullato sotto il peso della responsabilità di vedere di un marmocchio o di una marmocchietta.

Felici e imperfetti Genitori Single

Alla fin fine lo consiglio con grande passione: regalatelo a qualche amico o amica separata che sono anche genitori. Se è sulla via del dialogo con se stesso e con la propria ex o con il proprio ex, vi ringrazierà perché lo aiuterete ad andare avanti. Se è in condizioni peggiori, magari avrà davanti un opportunità, nonostante le difficoltà, di pensare che ci potrebbe essere, nonostante tutto, un modo diverso di vivere la separazione e di essere genitori separati.

Questo libro, alla fin fine, è un grande regalo a chi vuole combattere fuori dai soliti binari la sua battaglia per vivere serenamente, per quanto è possibile, un evento come quello di allontanarsi dal proprio congiunto e di far finire un’unione. Bisogna solo guardarlo senza pregiudizi, con la mente libera, sentendo le parole che, riga dopo riga, fa entrare nel cuore parlando davvero con trasporto a chi desidera essere un felice e imperfetto genitore single.

By | 2017-02-02T13:30:16+00:00 dicembre 18th, 2016|Sharingdaddy|0 Comments

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Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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