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Mobile Journalism: è nato il progetto Italian Mojo


Francesco Facchini
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Mobile Journalism all’italiana.

Già, c’è una via italiana al mojo, c’è un grande interesse nei confronti dell’argomento che, a livello internazionale, sta modificando radicalmente le redazioni di siti e tv di tutte le grandezze. Dalle televisioni locali alle grandi tv internazionali, dai siti più piccoli alle redazioni più grandi, la filosofia produttiva e realizzativa dei prodotti giornalistici con apparecchi mobili sta prendendo piede e ribaltando il modo di concepire il giornalismo multimediale.

Non può non esserci anche una via italiana, sebbene la confusione regni sovrana nel nostro mercato del lavoro. Nei mesi scorsi diverse decine di colleghi mi hanno contattato per sapere se poteva esserci un modo di diffondere la cultura di questa filosofia professionale innovativa e ho cominciato a sintetizzare progetti didattici e divulgativi. Da lì a riunire queste persone interessate in un gruppo che progetterà e svilupperà iniziative di diffusione culturale di questo modo di essere giornalisti il passo è stato breve.

Obiettivo Galway

Il primo passo di questa aggregazione attorno al mobile journalism è stato creare un gruppo su Facebook, che puoi trovare qui. E’ un inizio e vi porterà conoscenza, link, suggestioni, definizioni, suggerimenti, fondamenti per iniziare a essere mojo. In seguito progetteremo in modo condiviso altre iniziative con una sola aggiunta alla filosofia mojo: esamineremo molto bene i passaggi per rendere redditizia nella tua e nella mia professione questa modalità di sviluppo del giornalismo. Perché se non ti migliorare la vita professionale, a ben poco serve il mobile journalism.

Il progetto Italian Mojo avrà due step importanti nei primi sei mesi del 2017. Uno che riguarda un corso avanzato pilota sul mobile journalism e uno che riguarda l’organizzazione del viaggio per poter partecipare alla terza edizione di Mojocon, che è questa conferenza qui. Naturalmente fare massa potrebbe aiutare a calmierare prezzi e a razionalizzare la logistica, quindi anche per questo essere insieme può giovare. Se ti interessa seguire le evoluzioni di questo progetto ti aspetto sulle colonne di questo blog, come sempre, ma anche nel gruppo Facebook.

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