Vita digitale: dieci consigli per renderla utile

//Vita digitale: dieci consigli per renderla utile

Vita digitale: dieci consigli per renderla utile

Vita digitale: non sei stufo dell’idiozia?

In queste ore il mio profilo Facebook è inondato, invaso, devastato, dai commenti di presunti esperti sul rigore concesso al 96° della partita Juventus-Milan e che ha fatto vincere i bianconeri e ha scatenato le polemiche dei rossoneri. Sono stufo. Sono stufo dell’idiozia diffusa e dell’inutilità di questi post, di tutti questi bite sprecati in nome di un non ben precisato bisogno di esprimere il proprio io e di stare da una parte o da un’altra. Ho preso in mano il telefonino, ho visto quell’eruttare di stronzate, ho lasciato il telefono e mi sono messo a scrivere. Abbiamo bisogno di una nuova vita digitale. Mi sono anche ricordato che, qualche tempo fa, alcuni blogger che seguo con grande attenzione hanno diffuso una specie di appello (oppure era solo un post, un update del loro status) affinché nascesse in tutti la consapevolezza di dover cambiare atteggiamento nei confronti della vita digitale. Come? Rendendola utile, perché, in effetti, è utilissima.

Consiglio uno: esci a bere una birra.

Prova a usare la vita digitale, i tuoi social, i tuoi contatti per creare un’occasione reale. La rete è un mezzo per realizzare delle cose o per sapere delle cose, per vedere delle cose o per fare esperienze utili. La vita virtuale viene utilizzata, spesso non troppo consapevolmente, per vivere esperienze importanti. Tuttavia l’irrefrenabile desiderio di acquietare il proprio ego esprimendosi, spesso fa da tritatutto rispetto al resto. Allora ti dico, proprio io che vivo una vita digitale intensa, di provare a usare i mezzi social e il web per organizzare un’uscita con un amico a berti una birra. La cosa più importante che può fare la vita digitale, la vita “social”, infatti, è fare da mezzo per arricchire la vita reale.

Consiglio due: regalaci qualcosa.

Sai fare la panzanella? Beh, dicci come si fa. Noi, invece, ti diremo come si ripara un copertone della bici bucato o dove puoi trovare i pomodori migliori al prezzo più basso. I social potrebbero essere un colossale scambio di informazioni per far crescere la vita di tutti, ma spesso sono soltanto una massa informe di commenti sulle notizie del giorno, governate dal flusso monocromo dei media. Non ti sei stancato di leggere cosa pensa la gente della Raggi, di Renzi, di Salvini, di Juventus-Milan? Io si. Ti prego, dimmi come si fa la panzanella, io ti risponderò dicendoti come si organizza una gita con tuo figlio senza spendere un euro.

Consiglio tre: cerca di essere te stesso

Vuoi che la rete cambi? Cambia prima tu. Racconta chi sei senza mentire e creati una tua specificità che possa aiutare a creare interesse su di te. Non spararla sulla qualunque, non raccontare solo successi, non sproloquiare di qualsiasi cosa. Regala correttezza, se vuoi correttezza, regala emozione se vuoi emozione, regala odio e riceverai odio. Il social network non è una cloaca sulla quale scatenare l’iradelsignore delle tue frustrazioni. Non è, nello stesso modo, un posto dove dare un’immagine non vera di te. Se vuoi un criterio con cui raccontarti, prova a vedere se ti va bene questo, riassumibile dentro il principio “Scrivi cose, sui social, che tuo figlio possa tranquillamente leggere”.

Consiglio quattro: cerca le risposte, prima di fare domande

Il grande risponditore di tutte le domande che hai è proprio il web. C’è una tale massa di conoscenza possibile, nella rete, che sono poche le questioni che ti riguardano che non trovano risposte. Per questo motivo, prima di ammorbare qualcuno o i tuoi amici di qualche social network con pinzellacchere che potrebbero essere facilmente dipanate con una ricerca come si deve, impara a ricercare e fallo. Anche a me capitava di fare domande su cose delle quali potevo avere risposte in pochi click. Ora lo faccio sempre meno e se lo faccio è perché ho già cercato in modo infruttuoso le risposte a quello che mi sto domandando.

Consiglio cinque: coltiva la bellezza

Se la smetti di postare le foto dei tuoi piatti e posti foto di bellezza, farai un favore all’umanità. Diffondere la bellezza, scrivere coltivando la bellezza, vivere coltivando bellezza, è un gioco che ti torna indietro. Ci sono profili di miei amici che considero veri artisti. Ecco, trova una narrativa della bellezza che c’è nella tua vita, come nelle vite di tutti. Basta saperla cogliere. E condividere. Lascia stare, invece, l’odio: ti si ritorce contro. Inesorabilmente.

Consiglio sei: anche il tuo lavoro passa dai social

Smettila di pensare che la tua vita digitale, virtuale, non valga quella reale. La tua vita online è reale quanto quella che vivi tutti i giorni. Cerca di essere avveduto, quindi, quando pensi di postare una foto con una bottiglia di whisky in mano, perché oltre il 50% dei rectuirer di lavoro guardano i profili social dei candidati prima di dare loro un’occasione di lavoro. E quel post, che ti faceva tanto ridere, ti si ritorce contro in un istante.

Consiglio sette: chiediti sempre, “ma è utile?”

Sul web, sui social, posta cose che servono, che possono interessare, che possono migliorare gli altri. E cerca le stesse cose. Se tutti gli utenti italiani, una volta al giorno, postassero un’informazione utile, non pensi che il nostro paese migliorerebbe? Ecco, comincia tu. Comincia a segnalare cose piccole e utili. Come un mantra, prima di schiacciare “Pubblica”, chiediti: ma è utile? Se lo è schiaccia, se no passa.

Consiglio otto: attivati e tagga chi deve agire.

Una splendida possibilità della rete è quella di comunicare con tutti coloro che hanno funzione di amministrazione della cosa pubblica. Allora attivati. Vedi un’ingiustizia? Click, testo, foto, tag a chi non ha fatto quello che doveva fare e via. L’Italia è il paese dell’armiamoci e partite. Ecco, una buona volta, parti tu. Senza pensare, “ma tanto non serve a niente”. Fallo. Se lo fai tu e lo fanno altre 100 persone, chi amministra male è praticamente obbligato a risolvere.

Consiglio nove: lascia stare il destino del mondo

Se usi i bite dei social per dire come la pensi sulla fame nel mondo, l’isis, Trump, la Merkel, la Brexit, non sposti gli equilibri della terra. Non sposti i tuoi, non sposti quelli di coloro che ti stanno più vicino. Lascia stare il destino del mondo e inizia a cambiare il tuo. Internet è una nazione senza un confine che sta ribaltando tutte le concezioni del capitalismo come lo abbiamo conosciuto fino a ora. Allora approfittane. Serviti e servi, prendi e dai, ricevi e rilancia. Psss, te lo dico in un orecchio. Tu, come me, non sei Leonardo Da Vinci o Steve Jobs, per cui se continui a essere un taker e non un giver, un “prenditore” e non un “datore”, di valore aggiunto, ricordati quello che ti dico: prima o poi resti solo. Mandami pure a fare in culo, ma ti assicuro che fra qualche tempo, continuando a prendere senza dare, il tutto condito con tuoi imperdibili commenti sul destino del mondo, sparirai nel rumore di fondo.

Consiglio dieci: attento al peso delle parole e delle foto.

Ricorda che i social, il web, la rete, sono anche questa cosa qui: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli. Prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”. Conosci l’autore di questa frase? E’ Umberto Eco, certamente uno degli scrittori più impattanti della letteratura mondiale recente. Ecco, coltiva le parole e non usarle a vanvera. Pure per le foto vale la stessa cosa. Altrimenti il biglietto di sola andata per la legione degli imbecilli è tuo.

 

By | 2017-03-11T22:49:42+00:00 marzo 11th, 2017|Vita Digitale|0 Comments

About the Author:

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

Leave A Comment