Sharingdaddy cambia vita (un’altra volta)

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Sharingdaddy cambia vita (un’altra volta)

Sharingdaddy cambia vita (e soprattutto mezzo).

Mi sono successe un paio di cose che mi hanno fatto sorgere delle domande cui voglio dare risposta. La prima è un incontro con Federica Sgaggio, collega scrittrice e amica vera, la quale mi ha chiesto, diretta com’è, “ma chi vuole essere veramente Sharingdaddy?”. Ho sentito forte il bisogno di rispondere e ho deciso di cambiare registro. Il portafoglio vuoto mi impone di vendere la macchina, ma, come sai se capiti qui ogni tanto, io sono solito trasformare le difficoltà in opportunità. Lo faccio anche in questo caso rispondendo a me stesso, a te e a Federica che Sharingdaddy ha deciso di cambiare mezzo con cui vivere e di rivolgere un po’ l’obiettivo su di sè. Già, perché Sharingdaddy è un papà, ma è anche un uomo. Un uomo che cammina e che va in bici, che cambia mezzo, ma non percorso o destinazione.

Gli uomini della mia generazione.

Allora vendo la macchina e vivo a piedi o in bicicletta, con l’aggiunta,  nel mio tascapane da postino, di una Canon Legria Mini X, con la quale riprenderò incontri, fatti, luoghi, esperienze da papà, cercando anche di raccontare gli uomini della mia generazione. Stanchi, smarriti, provati, senza punti di riferimento, ma ancora uomini. Uomini che hanno valori diversi e riferimenti diversi, ma non hanno punti d’appoggio. Voglio capire chi sono quelli come me, con un portafoglio vuoto, con un matrimonio dietro alle spalle, con un perenne senso di inadeguatezza, con un rapporto quasi inesistente con le donne e, soprattutto, con dei figli da mantenere.

Non cambia il progetto del blog, ma cambia l’angolo di osservazione. Cambia il mezzo di trasporto e cambia lo strumento. Al centro restano le esperienze, le domande, i consigli, i fatti, le sconfitte e le vittorie di un papà single. Attorno ci sarà più vita, più osservazione, più esistenza virtuale e attuale di quelli che, come me, vivono questa epoca imprecisa in mezzo a un mare infinito di difficoltà. Sempre sorridendo, tuttavia. Sempre guardando dalla parte del sole.

La seconda cosa che mi è successa è che, per la quarta volta, una nonna mi ha chiamato nonno davanti a mio figlio. Ecco, diciamo che è il caso di farci una pensata e di recuperare la salute perduta. In questo video ti spiego tutto, dagli una guardata (con la promessa che i prossimi saranno moooolto più corti).

 

By | 2017-03-15T13:46:45+00:00 marzo 15th, 2017|Sharingdaddy|0 Comments

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Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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