Come spiegare il cambiamento a un bambino

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Come spiegare il cambiamento a un bambino

Come spiegare il cambiamento a un bambino.

Spiegare il cambiamento a un bambino. Come diavolo si fa?

Ho traumatizzato mio figlio: mi autodenuncio. No, dai scherzo. Però non poi moltissimo. Ho operato i cambiamenti della mia vita che ho riassunto in questo pezzo senza parlargliene prima. Via l’auto, via la macchina: erroraccio, dovevo accennargliene. Invece… Altro giro, altra vita, altri modi, altri spostamenti, altra organizzazione, altri pensieri. Assieme a un sacco di cose nuove da fare.

La parola cambiamento è una delle parole nuove di Sharingdaddy 2.0 ed è una di quelle più belle e più difficili. Ora ti spiego perché mi sono accorto di aver traumatizzato mio figlio e sono dovuto correre ai ripari.  Estraggo un dialogo dalla nostra vita, anche se sai bene che non lo voglio mettere in piazza quasi mai.

Davide: “Papà mi compri un monopattino?”

Io: “Ok, lo cerchiamo. Vediamo di trovarlo, va bene?”

Davide (con pupille dilatate e occhi sbarrati): “Si però non mi vendi la bicicletta per comprare il monopattino, eh? D’accordo?”.

Confesso. Mi sono sentito una merda. L’ho abbracciato, ripetutamente, l’ho baciato, l’ho rassicurato. Gli ho giurato che non avrei mai venduto una cosa sua per comprarne un’altra come faccio io.

La chiacchierata a tavola.

Quando sono a tavola con lui ci mettiamo spesso a parlare, a fare programmi, a sognare a occhi aperti. Spiegare il cambiamento a un bambino è un’impresa non facile, ma è anche una delle esperienze migliori che possano capitare a un genitore. Prima di parlargli di questi cambiamenti ho passato al setaccio i siti di riferimento su argomenti di psicologia infantile e di pedagogia che leggo. Poi ho scelto un mio metodo, sostenuto da alcuni pareri più autorevoli del mio.

Ecco qualche consiglio.

  1. Il cambiamento è un ponte. La prima cosa che gli devi far pensare è che il punto di partenza è solido e il punto di arrivo anche, sebbene sconosciuto. Parlagli delle cose che continuerà ad avere anche quando il ponte sarà stato attraversato.
  2. Se ha paura, non dirgli di non averla. Digli o dille che ce l’hai anche tu. E’ un modo per farlo sentire più rassicurato (anche se sembra il contrario) sul fatto che le cose sconosciute le abbraccerete insieme. Senza finzioni, senza arretrare.
  3. Il cambiamento è nuovo. Raccontagli quali avventure affronterete tra quelle che conosci e responsabilizzalo. Digli che avrai bisogno del suo aiuto per affrontare questo o quell’altro problema, questa o  quell’altra nuova modalità di organizzarsi.
  4. Spiegare il cambiamento a un bambino è anche spiegargli come mangiare il mondo. Piano, gustandolo, sentendo sapori, odori, suoni. Oggi io e mio figlio abbiamo elencato dieci cose che potremo fare mentre viaggiamo senza macchina, ma con l’ausilio di mezzi di trasporto guidati da altri o della bicicletta. Le due migliori sono che potremo guardare entrambi fuori dal finestrino e colorare un bel disegno se andiamo in treno. Però non è male l’idea di cantare quando siamo in bicicletta.
  5. Fagli vedere una cosa che potrete fare assieme quando il cambiamento sarà operato. Costruire, esplorare, vedere, vivere, toccare, assaggiare. Questi sono i verbi del cambiamento.
  6. Fatti insegnare da lui o da lei il valore del diverso. Per un motivo molto semplice. Non so se li vedi, nelle loro scuole, nei loro ambienti. Loro vivono un’Italia che non è la nostra. E’ diversa, è multietnica, è multirazziale, è un patchwork.

Abbiamo parlato tutta la sera e abbiamo finito guardando dei posti bellissimi e lontani. “New York, papà. New York. Andiamo a New York che tanto ci vuole l’aereo, non la macchina…”. Ecco, lui è già cambiato. Poi ancora: “La tv non c’è più? Ho un’idea: facciamo che il tuo tablet bianco è la tua tv e l’iPad è la mia tv”. Bene. Lui è già cambiato. Io ci sto lavorando… La prossima parola di Sharingdaddy? Bellezza.

By | 2017-04-25T00:06:32+00:00 aprile 25th, 2017|Sharingdaddy|0 Comments

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Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l’elefante si mangi soltanto a pezzettini

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