Meeting Mojo: tutto pronto per la serata del 30 giugno

//Meeting Mojo: tutto pronto per la serata del 30 giugno

Meeting Mojo: tutto pronto per la serata del 30 giugno

Meeting Mojo: una bella scusa per conoscersi.

Sto sviluppando ormai da mesi la comunità delle persone interessate al mobile journalism e al mobile videomaking. Questa comunità ha trovato una casa e questa casa aprirà le porte il prossimo 30 giugno per il primo Meeting Mojo. E’ gratuito ma l’unico modo per partecipare è cliccando su questo meet up, iscrivendosi ed entrando a far parte della comunità fisica (sperando che tu sia già passato dalla comunità virtuale di Italianmojo).

Dai, diciamolo, ora abbiamo una scusa per conoscerci e per guardarci in faccia, parlando finalmente di questa materia che sta cambiando il modo di fare contenuti visuali per ogni tipo di mezzo di comunicazione e per ogni genere di destinazione (dai film al corporate storytelling, fino al giornalismo).

Il programma è praticamente pronto .

Ho fatto un programma della serata che sarà un po’ simbolico di come vuole essere questa casa del mobile journalism e del mobile videomaking milanese. Il motivo? Semplice. Parleremo di videogiornalismo, di contenuti, di editoria, di professione, di linguaggio visuale, di grammatica visuale con un obiettivo particolare e in un modo particolare. L’obiettivo sarà quello di rendere popolare e accessibile a tutti la cultura mojo perché moltissime sono le professioni e moltissimi sono i professionisti che potrebbero giovarsi di un linguaggio visuale corretto per poter migliorare la condizione lavorativa. Oddio, anche a livello personale il video sta diventando un modo di esprimersi importante, quasi determinante come la parola scritta. Per cui niente tecnicismi da giornalisti ma tanta contaminazione.

La scrittura per il web di Piero Babudro.

Il modo, infatti, con cui parleremo di mojo, sarà anche legato alla possibilità di attingere dalla conoscenza di nuove professionalità trasversali del mondo della comunicazione. Una di queste è quella di Piero Babudro. Lo sto seguendo da un po’ e mi sembra uno che ha un sacco da dire e uno storyteller modernissimo a qualsiasi livello e con qualsiasi tipo di comunicazione si trovi a confronto. Potete scoprire molto del suo lavoro su questo sito qui. Non saprei bene come definirlo se non con un neologismo: digital communicator. Qualsiasi cosa gli dai da comunicare su qualsiasi piattaforma lui la comunica. La sua base è la scrittura e su quella (che di moda certo non passa) ha scritto un gran bel libro: questo.

Da Piero ci faremo spiegare come si scrive una storia mojo, come si mette giù un piano, un testo, una roadmap per cercare di allestire un racconto per immagini da fare con il linguaggio del mobile journalism. Una provocazione vera, un gioco di contaminazione tra la scrittura e l’immagine le quali, più spesso di quanto si immagini, sono molto vicine l’una all’altra. Senza la prima non ci sarebbe stata la seconda.

Il prodotto editoriale completamente mojo.

Il secondo ospite del primo Meeting Mojo sarà invece Giorgio Baglio, direttore di upday for Samsung, app di news che è appena stata lanciata sugli ultimi nati della Samsung per pareggiare il conto con Apple News, ma che, a differenza della concorrente, ha proprio una redazione che lavora sul prodotto. Sentire dalla sua voce come si pensa e si fa un prodotto nativo per il mobile sarà una bella esperienza, ma incontrarlo sarà anche l’occasione di farsi raccontare l’esperienza professionale di uno dei pochi giornalisti che ho conosciuto, almeno di recente, capaci di farsi strada solo con uno splendido curriculum e con le proprie qualità.

Insomma, cose da mojo. Ti aspetto.

 

By | 2017-06-13T00:34:32+00:00 giugno 13th, 2017|Italianmojo|0 Comments

About the Author:

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l’elefante si mangi soltanto a pezzettini

Leave A Comment