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Mobile Journalism: il primo battito della comunità italiana


Francesco Facchini
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Mobile Journalism: Italianmojo apre la sua casa.

Se segui le colonne di questo blog e il progetto di diffusione della cultura del mobile journalism e del mobile videomaking sai bene che ho come obiettivo raccontare tutti i movimenti e le evoluzioni del mojo in Italia, senza trascurarne alcuna. Effettivamente, per quanto riguarda questa materia, siamo tuttavia agli inizi della storia e le esperienze sparse per la Penisola non hanno mai avuto organicità. Io sto tentando di dargliela, sto tentando di dare a tante persone che, magari, sono mojo da molto tempo, un posto dove sentirsi a casa, dove trovare corrispondenza, link, aiuto, formazione, cultura, sviluppo. E magari pure business.

Il gruppo su Facebook e ora il primo incontro offline

Nei mesi scorsi ho tentato di aprire una strada nuova per lo sviluppo di questa disciplina, una strada comunitaria, la quale sapesse unire le sue diverse anime. E’ l’unica via per abbattere i muri che ostacolano lo sviluppo del mobile journalism italiano. Abbiamo iniziato assieme una community italiana del mobile journalism sul gruppo chiuso Italianmojo (cercalo e valuteremo la tua candidatura), ma ieri abbiamo fatto di più: abbiamo “aperto” casa, abbiamo aperto le porte di casa, di un punto di ritrovo fisico a Milano per iniziare a dare un riferimento tangibile alla nostra comunità online. Beh, stasera lo posso dire: è stata un’emozione intensa e vera.

Due ore per scoprire il mojo e un collegamento internazionale.

Le persone presenti (una trentina) hanno assistito e partecipato al primo battito fisico del cuore milanese della casa del mobile journalism. Una chiacchierata sulla materia con me, la presentazione di MilanoAllNews da parte del padrone di casa, il direttore Fabio Ranfi, e la conoscenza con il mobile journalism è diventata subito confidenza e attrazione per chi c’era. Domande, discussioni, curiosità, informazioni, scambio di conoscenze: è successo un po’ di tutto tra le persone presenti.

Cose che succedono tra mojo, tra coloro che scoprono questa enorme possibilità di esprimersi compiutamente e professionalmente con  il linguaggio video, qualsiasi professione facciano. Un collegamento internazionale, dopo la mia presentazione e quella di Fabio, ha impreziosito la serata. Si tratta di una chiacchierata con il leader del movimento del mobile journalism in Spagna, Urbano Garcia Alonso, direttore di TVE in Extremadura. Puoi vedere una buona parte della serata qui

 

 

Alcuni ospiti speciali.

Se avanzi nella diretta vedrai anche la presentazione di Fabio Ranfi e la chiacchierata fatta con alcuni ospiti come il “comunicatore digitale” Piero Babudro e il direttore di upday for Samsung Giorgio Baglio. Due interventi preziosi, due professionisti del presente e del futuro della comunicazione e dell’editoria. Ho sentito un’aria speciale, l’aria di chi non crede che il giornalismo sia soltanto quello che potete trovare ben raffigurato in un articolo del Fatto Quotidiano di qualche giorno fa. Il mobile journalism può dare nuovi strumenti, nuove opportunità, nuovi percorsi ai giornalisti per migliorare e campare meglio, ma lo può fare anche per tanti altri tipi di lavoratori.

Tra quelli di ieri c’era anche Ivan Pantalena, un imprenditore commerciale del campo dei telefonini usati a Milano. Lui, vero visionario, aveva già capito da tempo le potenzialità del mobile journalism e del mobile videomaking e ieri ha trovato un posto dove confrontarsi e imparare la tecnica, per diventare anche un videomaker oltre che un grande “spacciatore” di Smartphone quale è già con il suo Cellulariusati.net.

Ora sotto con il primo corso mojo.

Spero che le persone che c’erano ieri siano tornate a casa soddisfatte e oggi abbiano chiamato un amico proponendogli di seguire questo percorso nuovo. Già, perché quello di ieri è stato il primo battito “fisico” e “face to face” della community di Italianmojo (che non esclude nessuno, ci tengo a dirlo), il primo passo di un percorso che è un percorso culturale. Tuttavia ce n’è già pronto un altro che è il primo corso di mobile videomaking che si terrà sempre nei locali di via Bernabò Visconti a Milano. Ecco come iscriverti: basta cliccare qui. Ti aspetto.

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