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Audio immersivo: la risposta definitiva è lo Zoom H2n


Francesco Facchini
Audio immersivo: la risposta definitiva è lo...

Audio immersivo: ti salvano i giapponesi.

Ti avverto subito, anche questo è uno sponsored post, un video su un prodotto che mi è stato chiesto di testare e che, a mio avviso, risolve un problema o migliora un passaggio del modo di lavorare dei mojoer. Lo ripeto fino alla noia, anche nei miei corsi: il 90% di un video è l’audio. Quindi le cose si fanno molto serie quando si tratta di acquisire il suono in mobilità. Oggi ti faccio vedere uno strumento che fa salire di quattro piani la qualità del tuo sound, specialmente per quanto riguarda l’audio “surround” per i video immersivi. Insomma, quando hai il problema, chiama i giapponesi di Zoom Corporation che ci pensano loro.

Rispondo a domande, risolvo dilemmi.

Insomma, mi sento un po’ il mister Wolf del mobile journalism italiano. Con il mio lavoro penso di aggiungere due cose alla conoscenza della materia. La prima: un po’ di cultura, di storia, di informazioni e di opinioni. La seconda: alcuni consigli pratici per risolvere problemi. Le figate tecnologiche che trasformano il mio iPhone 6S plus in un’atronave per me sono come la peste. Il telefonino è un telefonino e va usato come tale. Quando, tuttavia, si può unire due device in mobilità per aumentare la qualità di un prodotto video fatto da un mobile journalist, beh, io ci sto. Per l’audio immersivo mi aveva stimolato l’amico Fabrizio Cerignale, uno dei mojoer più “ignoranti” (nel senso cestistico del termine) della penisola.

Tutto merito di quella, ehm, di quella bella ragazza.

Lui, temerario e avventuriero per natura, si è preso tempo fa una Samsung Gear 360 e ha cominciato a fare esperimenti. Poi mi ha chiesto delucidazioni sull’audio. Mi sono informato, ho fatto ricerche, ma l’incontro decisivo è stato quando ho incrociato Sarah Jones, una delle più grandi specialiste mondiali dei video a 360 gradi. “Audio immersivo? Ecco la risposta”, mi ha liquidato lei (peraltro gran femmina di cui mi sono innamorato all’istante) mettendomi in mano uno Zoom H2n.

Per questo mi sento di consigliarlo e mi sento di farlo attraverso questo video nel quale spiego anche il metodo pratico per mettere “in pair”, in sincrono, l’audio registrato con il video immersivo. In questo modo credo di aver risposto alla domanda di Fabrizio di qualche mese fa.  Insomma, scrivetemi, contattatemi, messaggiatemi: prima o poi rispondo.

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