Meeting mojo di settembre: in morte e resurrezione del giornalismo

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Meeting mojo di settembre: in morte e resurrezione del giornalismo

Il giornalismo è morto, evviva il giornalismo.

Qualche tempo fa, almeno sulle colonne di questo blog, ho fatto morire il giornalismo. Ti rivelo una cosa: io giornalista ci voglio morire, quindi non accetto proprio di pensare che il giornalismo, vale a dire quello per cui ho vissuto finora, crepi prima di me. E’ per questo che sto cercando io e insegnando ad altri nuove strade, è per quello che partecipo alla comunità internazionale del mobile journalism, è per quello che mi sbatto come un pazzo da oltre un anno per diffondere nuove culture e nuove vie della professione giornalistica. Il giornalismo italiano è morto, beh, lo faccio risorgere se non altro per dirgli in faccia “come ti sei permesso di crepare prima di me”.

Il meet up mojo di settembre.

Il gruppo meet up di colleghi (e non) interessati al mobile journalism di Milano sta rapidamente raggiungendo le cento unità. La community di Facebook è attorno alle 500 e domani ci vedremo per il secondo meet up mensile sulla materia.

Vuoi sapere di cosa si tratta? Si tratta di un incontro che facciamo tutti i mesi nella casa milanese del mobile journalism, il Parini Coworking, in collaborazione con MilanoAllNews, per raccontare le evoluzioni della nostra community, i nostri progetti, le idee che possono sorgere i link che si possono provocare, le nuove tendenze delle professioni visive e quanto altro ci sia nell’orizzonte del mobile journalism e del mobile videomaking.

La penna premonitrice di Federica Sgaggio.

Stiamo insieme, parliamo, incontriamo colleghi e personaggi che hanno qualcosa da dire, creiamo la comunità e sviluppiamo relazioni. Domani parleremo in modo più specifico di giornalismo e avremo un’ospite che, molto meglio di me, saprà raccontarti i motivi della sua morte, visto che l’ha osservata e descritta prima di me. Sto parlando della giornalista e scrittrice Federica Sgaggio (www.federicasgaggio.it) che, oltre a scrivere romanzi sopraffini, ha dato tempo fa alle stampe “Il Paese dei Buoni e dei Cattivi” con Minimum Fax che, in modo brutale e graffiante, faceva la radiografia al giornalismo italiano e ne constatava il decesso per tumore. Vuoi sapere quale tumore? La divisione tra partiti presi, fra opposte fazioni, tra buoni e cattivi, diventata ormai da tempo la funzione primaria che assolvono i media italiani, dimenticandosi del giornalismo stesso.

Una frase che spiega Federica.

“Ho una tendenza a non credere alle verità consolidate: le ho sempre guardate da un altro lato per capire se reggevano alla prova della modifica del punto di vista”: ecco quello che Federica è in tutto quello che fa ed ecco quello che il giornalismo non è più.

La giornalista e scrittrice Federica Sgaggio

Con lei domani percorriamo una vita che porterà una rottura e termineremo, se vuoi venire, con una soluzione possibile, con un futuro praticabile. Ci aiuterà un grande e giovane giornalista internazionale che ci ha mandato un messaggio e del quale ti racconterò un progetto che mi sembra un futuro auspicabile per il giornalismo e per il futuro della nostra società. Tengo nascosto il nome perché voglio incuriosirti e tengo nascosta anche la notizia che darò domani al Meet Up proprio su di lui.

I nostri corsi di mobile journalism.

Con il mese di settembre sono ricominciati i nostri corsi. Assieme al collega e amico Fabio Ranfi ho rivisto e sto rivedendo tutta la didattica e ti invito a considerare l’idea di passare una mezza giornata con noi. Il mobile journalism e il mobile videomaking sono due linguaggi professionali e personali che possono cambiare una vita, anzi, la tua vita. I prossimi appuntamenti sono il 17 settembre e il 30 settembre 2017 e le iscrizioni si fanno attraverso i link che vedi sulle due date.

By | 2017-09-14T18:24:52+00:00 settembre 14th, 2017|News|0 Comments

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Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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