Facebook Watch, una buona opportunità per il mobile jounralism dice il professor Stephen Quinn
Personaggi

Stephen Quinn: “Facebook Watch? Un’ottima possibilità”

Facebook Watch: l’idea mojo che non ti aspetti.

Oggi a pranzo ho incontrato il professor Stephen Quinn che è uno dei più grandi esperti mondiali del mobile journalism. Molte le opere e tantissimi i corsi che costellano la sua carriera, ma il punto più importante è sicuramente quel “The Mojo Handbook” scritto assieme al professor Ivo Burum, australiano come lui, il quale rappresenta il più importante volume accademico della materia. Tantissimi i discorsi affrontati, fra i primi una possibile collaborazione a livello accademico. Tuttavia è stato bello sentirlo parlare di una cosa in particolare: di Facebook Watch.

Menlo Park, una video company.

Quinn ha ricordato come il Social Network di Zuckerberg, da qui alla fine del 2018, voglia diventare la più grande video company del mondo. “Questa è una grande opportunità – ha riferito il professor Quinn -. Facebook investirà un miliardo di dollari in contenuti per Facebook Watch e cercherà gli esperti nei più svariati argomenti per aiutarli, con le risorse, a fornire alla piattaforma contenuti di qualità”. Fatti un brand, finché sei in tempo… e fatti trovare pronto…

Insomma sentire un accademico e teorico della materia calarsi in modo così operativo e pratico nel futuro della nostra professione, sinceramente, mi ha emozionato. E’ stato un piacere sentirlo parlare, ma sopratutto sentirlo raccontare di metodi nuovi e operativi per trovare il modo di fare il nostro lavoro su canali nuovi come Facebook Watch.

Il resto della chiacchierata.

Il volo su Facebook Watch come futura piattaforma per i contenuti del mobile journalism è stato solo uno dei temi toccati nella chiacchierata con il professore, sulla cui carriera puoi informarti anche qui. Splendido poter notare che Quinn propugna e insegna un mobile journalism molto “basic” e poco tecnologico. “Il messaggio più forte che puoi mandare a chi vuole imparare il mojo – ha raccontato il docente – è che il mojo è quello che hai nella testa e nel cuore. E’ uno state of mind che, grazie a un mezzo particolare come lo smartphone, ti fa raccontare storie uniche. Non è il telefonino”.

1 Comment

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

I miei articoli

Novembre: 2017
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

I miei social

Tag

Gli articoli recenti

Le categorie

I miei tweet

Questo articolo è un must read

https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n541627/facebook-zuckerberg-mark-intervista-metaverso/

#HarmonyOS è ora disponibile per un altro produttore di smartphone https://www.tomshw.it/smartphone/harmonyos-e-ora-disponibile-per-un-altro-produttore-di-smartphone/?share_from=twitter

Twitter chiuderà Fleets: i tweet effimeri di 24 ore faranno posto a Spaces https://www.insidemarketing.it/twitter-chiude-fleets/ via @insidemarketing

something fun & playful our team has been working on. what are *creative* ways we can utilize voice for more engaging convos on Spaces? how would you use these tools?

let’s have fun & learn together🧏🏽‍♂️ @RichardPlom @reedm @audgeyaudgey @callmeparri @niw

I miei amici di @cellulari_usati fanno cultura.

Ricondizionato oppure usato: ecco la seconda vita dello smartphone - Il Sole 24 ORE @sole24ore https://www.ilsole24ore.com/art/ricondizionato-oppure-usato-ecco-seconda-vita-smartphone-AEIUdXV

Load More...