Donazioni: si, hai visto bene. Ti chiedo una mano

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Donazioni: si, hai visto bene. Ti chiedo una mano

Donazioni: ci ho pensato molto e poi l’ho fatto

Dedico questo sabato a parlarti di un passo in avanti che ho fatto nell’ambito del progetto di questo blog. Il 2017 si sta chiudendo con dei dati davvero lusinghieri per una community di lettori interessata a due argomenti molto specifici come la genitorialità maschile e la mobile content creation. Nel giro di un anno, partendo da numeri molto piccoli, ho moltiplicato per dieci i lettori. Ho lavorato davvero duramente e credo di essermi ritagliato un posto nel web, una dimensione perlomeno utile a chi è interessato a questi argomenti e desidera conoscenze, informazioni, ma anche strumenti. In questo periodo ho letto molti blog di professionisti, ma anche siti di testate, ho letto siti di accademie e di istituzioni, di colleghi e di esperti di livello mondiale. In alcuni di questi ho trovato il sistema di donazioni e ho cominciato a pensarci.

In fondo perché vieni qui.

Frequenti questo sito per un motivo: perché su questi argomenti ti ispira o ti serve, ti fa pensare o ti cambia. Per fare questo lavoro ho consumato una montagna impressionante di ore e utilizzato risorse, fatto viaggi e incontrato persone, consumato benzina, biglietti di treno e di aereo. Certo, sono il mio investimento professionale, dirai tu. Bene, è vero, ma questo è anche il mio lavoro principale. Si tratta della diffusione corretta, qualitativa e coerente di una nuova cultura della professione giornalistica e delle professioni visive. Pensa: potrebbe anche essere di più. Io sto diffondendo una cultura che, per importanza, è inferiore solo a quella linguistica e può interessare ed essere utile alle vite di tutti. Già, perché il linguaggio visuale con gli strumenti mobili riguarda tutti. Allora, scusa, chieditelo: perché vieni qui? Perché è utile. Questa utilità ha un costo, tuttavia.

Cosa posso fare di più?

Con le donazioni o senza le donazioni ho già iniziato a percorrere nuove strade. Tuttavia se mi dai una mano potrei percorrerle più velocemente. Di cosa parlo? Potrei fare più ricerca, studiare di più, mettere a disposizione più documenti come questo, frutto di una ricerca e di tempo impiegato nella lettura e nella comprensione. Potrei incontrare più persone, fare più interviste, chiedere più cose, rispondere meglio alle tue domande. D’altronde lo insegna valigia blu: serve condivisione e aiuto per poter fare dell’informazione di qualità. Io aggiungo anche della cultura di qualità.

Potrei, insomma, dare di più nella missione che mi sono scelto: diffondere la cultura della mobile content creation per migliorare la vita dei colleghi. Oppure potrei raccontare più storie di buoni esempi e di belle esperienze di padri single che ce la fanno. Mi aiuti? Le donazioni sono libere e io, con o senza quelle, continuerò: tuttavia ti chiedo di pensarci, perché il mio lavoro qui ormai sta diventando imponente, merita attenzione e merita miglioramento.

In futuro avrò anche cura di ricompensarti in modi più strutturati e questo modificherà la tipologia di queste donazioni che, per il momento, sono libere. Per fare crescere questo sito e questo progetto online, nel frattempo, chiedo solo una cosa: una mano. Siamo passati da 200 a 2000. Voglio ancora uno zero, per il prossimo anno. Per questo zero in più mi serve un uno: mi servi tu.

 

By | 2017-11-25T12:06:31+00:00 novembre 25th, 2017|My Job|0 Comments

About the Author:

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l’elefante si mangi soltanto a pezzettini

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