Zoom F1: audio per mobile journalist stabile e sicuro

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Zoom F1: audio per mobile journalist stabile e sicuro

Audio in mobilità, ecco il salvagente per ogni tipo di occasione.

Uno dei campi nei quali l’hardware per il mobile journalism ha fatto passi da gigante è sicuramente quello degli strumenti per acquisire l’audio. Microfoni digitali, microfoni a filo, preamplificatori, mezzi fucili: ormai sul mercato c’è di tutto. Ci sono strumenti come il Samson Go Mic Mobile o l’iRig Mic Hd2 che hanno raggiunto livelli di qualità e di fedeltà del suono inaspettati anche solo un anno fa. Questi dispositivi, tuttavia, hanno un piccolo non trascurabile problema: possono subire le interferenze delle onde wi-fi nelle quali ormai siamo immersi ovunque. Oppure, cosa ancora peggiore, possono subire disfunzioni date dal loro rapporto con i codici delle applicazioni di filming o con gli aggiornamenti dei sistemi operativi.

Il registratore da campo

Io non ho mai apprezzato l’idea di mettere troppe cose nella propria borsa da mobile journalist, ma con questo “Field Recorder”, letteralmente registratore da campo, della giapponese Zoom, importato in Italia da Mogar Music, ho deciso di fare un’eccezione per estirpare alla radice un problema molto spinoso. Se l’audio è pessimo, infatti, il video salta (e il pagamento pure). Il rimedio è lo zoom F1 nella versione con il lavallier. Nella scatola troviamo anche le due batterie per alimentarlo, microfono e accessori che compongono questo oggetto che può registrare mp3 fino a 256 k o wav con una qualità stereofonica altissima.

Non è inclusa la scheda micro sd nella quale vanno a finire i file registrati e che riceve, quindi, il suono che registriamo in grande agilità sul campo. Per i mobile journalist è una ottima soluzione di salvataggio che si può mettere alla cintura dell’intervistato o alla propria ben sicuri che registrerà tutto con una fedeltà pazzesca. Per sincronizzare basta un clap all’inizio della registrazione.

Il passaggio al cellulare.

In pochissimi minuti, poi l’audio può essere preso staccando la scheda SD e mettendola in uno di quei lettori che dialoga con i cellulari. Dalla app del lettore sarà possibile estrarre il file e inviarlo direttamente all’applicazione di editing dove comparirà come file da importare. Con questo passaggio al cellulare abbiamo quindi pronta la nostra striscia di audio professionale. Soluzione A o soluzione B che sia, lo Zoom F1 non sbaglia un colpo.

 

 

By | 2018-07-12T23:50:38+00:00 luglio 12th, 2018|Sponsored Post|0 Comments

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Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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