[:en]Mojo Italia: a fest for sharing, spreading, changing Mojo Italia: una festa per condividere, diffondere, cambiare[:]

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Mojo Italia: I was at the presentation.

This morning, at the headquarters of via della Torretta at Stampa Romana headquarter, a press conference was held to present the first Italian mobile journalism festival, Mojo Italia, which will be staged on 21-22 and 23 September 2018, between the Roman union of journalists hall and the beautiful Casa del Cinema immersed in the Villa Borghese.

The parterre of those present.

The friend Nico Piro, with the guest Lazzaro Pappagallo, Lucia Pappalardo of the Filmaker Association and with Cristiana Palazzoni, an italian journalist of Rai. presented the program of the event that will be focused on a series of over 10 update workshops and three competitions for Italian mojoers and not Italians. A rich set of opportunities to look closely at innovation in Italian journalism and to really get an idea of ​​what the mojo is, enjoying the opportunity to become part of the young Italian community of mobile content creation.

The sense of mojo for Italy.

I’ll tell you right away that if you want to see the program and the seminars, you have to go here. If, however, you want to participate in the contest for videos made with the techniques of mobile journalism, the right link is this. If, however, you want to continue reading these lines I can tell you that this operation has the merit of really discovering the community of Italian mojoers and making it clear what the sense of the mojo for Italy may be.

The concepts of the event.

At the end of the presentation I had a chat with the two main figures of the event, Nico Piro and Lazzaro Pappagallo. I leave you their videos here, but I can certainly add you that Lazzaro Pappagallo di Stampa Romana embodies exactly the unionism today: try to bring journalists, with training, where there is work. Nico, on the other hand, is the soul of a movement that thanks to him, in September, will look at itself in the face for the first time and will beat a blow. And from then on everyone will have to deal with the mojo, the future and present of journalism. The Italian Mojo association that I chair will be at the side of the event with a media partnertip and other initiatives.

 

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Mojo Italia: sono stato alla presentazione.

Questa mattina, nella sede di via della Torretta a Stampa Romana, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del primo festival italiano di mobile journalism, Mojo Italia, il quale andrà in scena il 21-22 e 23 settembre 2018, tra le sale del sindacato romano dei giornalisti e la bellissima Casa del Cinema immersa nella Villa Borghese.

Il parterre dei presenti.

L’amico Nico Piro, con l’ospite Lazzaro Pappagallo, Lucia Pappalardo dell’Associazione Filmaker e con Cristiana Palazzoni, hanno presentato il programma della manifestazione che si svolgerà incentrato su una serie di oltre 10 workshop di aggiornamento e su tre concorsi per mojoer italiani e non italiani. Un ricco carnet di opportunità di guardare da vicino l’innovazione nel giornalismo italiano e di farsi davvero un’idea di cosa sia il mojo, godendo della possibilità di entrare a far parte della giovane comunità italiana della mobile content creation.

Il senso del mojo per l’Italia.

Ti dico subito che se vuoi vedere il programma e i seminari, devi andare qui.  Se, invece, desideri partecipare al contest per i video fatti con le tecniche del mobile journalism, il link giusto è questo. Se, invece, vuoi continuare a leggere queste righe posso dirti che questa operazione ha il merito di scoprire veramente la comunità dei mojoer italiani e di far capire quale può essere il senso del mojo per l’Italia.

I concetti della manifestazione.

Alla fine della presentazione ho fatto una chiacchierata con le due figure principali della manifestazione. Ti lascio qui i loro video, ma posso sicuramente aggiungerti che Lazzaro Pappagallo di Stampa Romana incarna esattamente l’essere sindacalista oggi: cerca di portare i giornalisti, con la formazione, dove c’è il lavoro. Nico, invece, è l’anima di un movimento che grazie a lui, a settembre, ci guarderà in faccia per la prima volta e batterà un colpo. E da quel momento in poi tutti dovranno fare i conti il mojo, futuro e presente del giornalismo.  L’associazione Italian Mojo che presiedo sarà al fianco della manifestazione con una partnerstip media e con altre iniziative.

https://youtu.be/3TmLY_H9LO0[:]

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Etichettato come News

Di Francesco Facchini

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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