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Patreon: come si usa e perché sostenermi


Francesco Facchini
Patreon: come si usa e perché sostenermi
Patreon come si usa

Alcune indicazioni per capire Patreon

La piattaforma Patreon, sito di microcrowdfunding americano che sostiene creativi e produttori di contenuti, sta prendendo rapidamente piede come nuova forma di ricerca delle risorse per sviluppare progetti che danno respiro alla potenzialità di chi li propone per merito di un nuovo metodo di sostegno rispetto al crowdfunding normale. Patreon, infatti, ha deciso di adottare la forma di aiuto mensile a chi si appassiona o a chi si serve di un progetto per quello che esso sa regalare. Mi riferisco, più precisamente, al fatto che Patreon propone finanziamenti mensili a coloro che si propongono sulla piattaforma, finanziamenti che hanno un grande duplice vantaggio. Il primo, naturalmente, è per il progettista che, con l’aiuto dei suoi sostenitori, chiamati patron, riesce ad assicurarsi il sostegno finanziario utile per sentirsi al sicuro, sentirsi protetto da uno stipendio che gli permette di stare focalizzato sul progetto che sta sviluppando, senza ulteriori distrazioni. Il secondo vantaggio è per chi fa il patron, il quale si abbona a servizi esclusivi di grande utilità potendo, comunque, interagire con l’autore in modo più diretto e dedicato. L’abbonamento, che può essere disdetto senza problemi, è anche un’operazione che impone cura e attenzione nei confronti di chi fornisce i servizi.

Come si usa Patreon se sei un “creator”

Ti spiego prima Patreon dalla mia parte perché in questo modo potrai capire bene come “leggere” un progetto di un creator prima di finanziarlo. Ok, vado per ordine e ti spiego anche che cos’è un creator. E’ colui che si mette su questa vetrina virtuale per presentare, spiegare, sviluppare e far finanziare il progetto e che si impegna a fornire servizi e contenuti particolari a chi lo supporta, in modo graduale. Se apri la mia pagina vedrai tre sezioni, su tre diverse colonne e un menù superiore che aiuta a orientarsi. Nel menù orizzontale si trovano le diciture Overview, Post e Community che sono, rispettivamente, la parte che spiega il progetto, la parte di blog nel quale il creator posta contenuti esclusivi o pubblici e la community che fa vedere l’interazione tra il creatore e i suoi finanziatori. 

Overview, Goal e Tiers

Per capire come si usa Patreon, quindi, bisogna addentrarsi nelle varie colonne partendo dalla Centrale e dal menù “Overview” nel quale un creator spiega non tanto come si usa Patreon, ma cosa desidera farne lui. Con un breve video e un testo il creator si presenta e racconta il proprio sogno da realizzare, magari per gradi e magari dilungandosi un attimo. Se sei un creator ti consiglio un video breve ed efficace, un testo semplice e che spieghi chiaramente gli obiettivi. Nella colonna di sinistra, invece, ci sono i goal, i macro obiettivi che si vogliono raggiungere e i vari step di finanziamento che permetteranno al creator di raggiungerli, Nella colonna di destra, invece, ci sono i Tier, i programmi di microfinanziamento con i quali chi sostiene ha in cambio dei servizi dedicati. Il creator, deve spiegare bene i suoi servizi e i vantaggi che ha in cambio chi si “abbona” al suo Patreon. I Tier devono essere progressivi e possono essere “a numero chiuso”.

Come si usa Patreon se sei un patron

Se entri su Patreon da “utilizzatore” e trovi il progetto da finanziare perché soddisfa le tue esigenze o semplicemente perché ti sembra bello farlo, ti consiglio di leggere bene gli obiettivi del creator che vuoi aiutare e la sua presentazione. Aiutare un progetto come patron ha due principali motivazioni che devi conoscere per comprendere bene questa nuova cultura. La più importante delle due, a mio avviso, è quella legata all’importanza del progetto presentato e alla volontà di aiutarlo a crescere non solo per il bene tuo, ma della collettività. Anche i sentimenti personali sono una motivazione. Se ti fa piacere aiutare un amico, quella è una spinta da seguire. La seconda motivazione è l’offerta di servizi dei creator. I tier, infatti, sono microfinanziamenti che prevedono “premi” in cambio, sotto forma di contenuti speciali, di documenti, di file, di creazioni, di emozioni, di suggerimenti, di informazioni. Insomma, di cultura.

Perché sostenermi su Patreon

Ecco, infine, dopo una buona spiegazione (spero) su come si usa Patreon, alcuni buoni motivi per seguirmi e sostenermi su questa piattaforma. Da oltre due anni sostengo il lavoro di questo blog sul mobile journalism, sulla mobile content creation e sul futuro del giornalismo. Questo lavoro va ampliato e arricchito e va a vantaggio della comunità. Poter contare su altre risorse mi permetterebbe di farlo crescere ancora. Da 31 puntate, poi, coltivo anche il Podcast Italian Mojo Stories su Anchor e ritengo che anche quello vada fatto crescere e portato a beneficio di tutti. 

Il tier del corso per aziende

Il corso per aziende e professonisti

I tier esclusivi dei miei patron, però, fanno rima con ulteriori contenuti esclusivi, con anticipazioni, notizie, riviste, produzioni e servizi che saranno sempre più ricchi. Ti accenno a due cose: la prima è che per i tier da 5 e 9 dollari quello che penso sia più utile per te è l’interazione diretta con me per delle microconsulenze che possano risolverti qualche problema sul campo. La seconda cosa è che ho messo, per i primi 100 che vorranno approfittarne, un corso dal vivo  di 4 ore a 199 dollari, vale a dire la metà del prezzo solito. Lo posso fare di presenza o via webinar live con interazione diretta e slide. Se devo venire da te ci sono anche le spese di viaggio da pagare, ma il prezzo è sicuramente vantaggioso. Al corso, sia in azienda sia per singoli o gruppi, possono partecipare fino a 10 persone. 

Proteggere i creativi (il caso HONY)

Sono solo all’inizio e io stesso devo sperimentare e crescere (il mio video di presentazione è pessimo, per esempio, e lo cambierò presto). Devo ammettere, tuttavia, che questo strumento è potentissimo per costruire business sulla propria creatività e per dare respiro a chi sta dando contenuti di valore utili per la nostra vita. Per mettersi su Patreon ci vuole coraggio, ma anche un cambio di cultura. Pensare che la persona che stiamo seguendo e che ci fornisce contenuti per il nostro lavoro che impattano sulla nostra vita possa essere aiutata e possa essere al sicuro per poter continuare serena a fornirci cose utili, beh, è qualcosa di importante. Ti dico una cosa: mentre sto scrivendo queste righe è sbarcato su Patreon Humans of New York, uno dei progetti web e social più famosi del mondo. I patron sono arrivati a pioggia e anche io mi sono abbonato. Solo per il pensiero di poter aiutare uno come lui, Brandon Stanton a continuare a migliorare il mondo. Mi fa stare bene.  

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