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Mojo Italia: la mia scelta di workshop


Francesco Facchini
Mojo Italia: la mia scelta di workshop

Mojo Italia: un’altra preziosa occasione per imparare

Quando partecipo, anche come relatore, a delle manifestazioni, di qualsiasi grandezza, che riguardano il mobile journalism, partecipo per imparare. Per questo motivo, il festival Mojo Italia, in scena dal 21 al 23 settembre 2018 (tutte le info qui) si presenta per me come un’occasione per capire, per mettermi in discussione, per rubare l’arte. Un’occasione d’oro visto che, oltretutto, nasce dalla comunità italiana che vuole, proprio con questa manifestazione, presentarsi con nuovi interpreti e nuovi “attori”, nuovi ambasciatori del mobile journalism. Sicuramente dal nuovo nasce il bello e questo bello, percorrendo le sale della Casa del Cinema di Roma, proscenio interessante per sviluppare la creatività, visto che è immersa in villa Borghese, io me lo voglio gustare tutto. C’è da fare una scelta, però, per una contemporaneità degli eventi. Io ho fatto questa (e non me ne vogliano quelli che non ho scelto).

Inizio da Nico ed Enrico

Attenti a quei due. Il 21 settembre inizierò godendomi, alle 14 l’intro al mojo di Nico Piro ed Enrico Farro, i due alfieri della community romana che sviluppa il mobile journalism. Vuoi sapere perché? Perché sono diversi da me, perché insegnano un mojo che non è il mio (per fortuna) e perché voglio imparare da loro un occhio e un punto di vista che non mi appartiene. Finalmente posso godermeli e rubare la loro visione delle cose mojo, visto che sono quelli che per primi hanno detto “mojo” in Italia

Kinemaster è il mio pane, ma…

Kinemaster mi incuriosisce, perché in questo trambusto di cambiamenti che sta vivendo il mondo dell’editing via smartphone (e di cui riferisco dettagliatamente ai miei patron su Patreon) sembra la app di montaggio che ha perso più terreno di tutti. Invece prepara sorprese e presto si presenterà con un nuovo aggiornamento “sostanzioso” e anche di questo, se vuoi, puoi avere ulteriori informazioni sulla pagina di Patreon. A tenerlo sarà la brava Antonia Schiavarelli, folgorata dalla editing tool coreana proprio grazie ai corsi di Nico ed Enrico. 

L’era della post verità con due big

Roberto Reale e Carlo Verdelli sono due big del giornalismo italiano, talentuosi e smarcati dei giochi. Non si può non assistere alla loro lezione, in conclusione della prima giornata, sulle fake news e sull’erqa della post verità. Dico la verità: non riesco ad appassionarmi al discorso delle fake news. La fake news è uno strumento di pressione, di costruzione del consenso: come tutti gli strumenti di tale genere non entra nella mia testa e non riesco a recepirlo. Per cui, essendo fuori dalla mia logica, mi viene anche difficile spiegarlo o parlarne. In questi periodi, però, ne ho sentito sproloquiare parecchio e da chiunque. Sentire due che sanno esattamente quello di cui stanno parlando, beh, è una gran cosa.

Luma Fusion con Simone Tedeschi

Beh, io dentro Luma Fusion ci nuoto tutti i giorni, ma Simone Tedeschi si annuncia come un “addicted” di questa app che può condurre in modo magistrale chi voglia entrare nei segreti di questa suite di montaggio che nulla ha da invidiare alle grandi suite tipo Premiere o Final Cut. In LF c’è tutto e Simone Tedeschi te lo farà capire. Io ci vado che sicuramente qualche dritta ci scappa. 

 

Mojo Italia goes live

Posso mancare per caso al workshop in cui Fabio Ranfi insegna i “crismi” dell’andare live con lo smartphone? No, se no mi picchia, visto che ci dormirò anche insieme nello stesso Airbnb. Lui è un fenomeno dell’argomento come potete vedere dalla sua Facebook TV MilanoAllNews. Vive live sui social e ti farà andare live. Un’altra grande potenzialità del mobile journalism da sfruttare.

Tutta la potenza di un podcast.

Ricordati questa parola, il podcast. Nel secondo giorno di Mojo Italia, alle 17, ci sarà anche un seminario dedicato ai podcast con Pablo Trincia, Lucia Pappalardo e Andrea Borgnino. Tre personaggi di grande valore per spiegarti che il podcast è uno degli strumenti, assolutamente mojo, da avere per far crescere il proprio brand personale e da proporre sul mercato per aumentare il proprio business. Il podcast può aiutarti a essere un giornalista migliore e, se adeguatamente proposto e redatto, può essere un prodotto che ti frutta soldi. Sarà meglio che lo impari, quindi…

Ci sono anche io, se ti avanza tempo.

Dai, si fa per dire. Ci sono anche io a Mojo Italia, con un seminario che regalerà elementi, informazioni, strumenti e casi su come si possa fare business (ed essere business) quando hai un telefono tra le mani. Provocazioni? Tante. Scardinamento delle regole? Assicurato. Se vuoi ribellarti al giornalismo del “mi fai 30 righe”, allora vieni a trovarmi. Sarà il caso che facciamo due chiacchiere. 

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