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Il mobile journalism, regalo di Natale per gli editori


Francesco Facchini
Il mobile journalism, regalo di Natale per...

Sotto l’albero più mobile journalism per tutti

Arrivano le feste e si fanno bilanci. Quello di questo blog e il mio personale non possono non essere considerati più che positivi. E’ stato l’anno delle prime conferenze internazionali, l’anno in cui il mobile journalism è entrato nelle prime aule di una scuola di giornalismo. E’ stato anche l’anno del primo festival italiano del mobile journalism, Mojo Italia. Insomma, la community è cresciuta, si è allargata, ha iniziato il processo per far diventare il mobile journalism strumento di un nuovo modo di fare editoria oggi. Già, perché se il mojo vuole diventare il linguaggio principale del giornalismo, deve essere portato prima nei posti dove la materia si studia, poi nelle redazioni dove questa cultura si vive.

Per fortuna ci sono uomini come Germano Zanini

Ammesso ce ne sia ancora (qualche dubbio ogni tanto mi viene), voglio pensare che il regalo di Natale per il mojo possa essere questo: vorrei che gli editori, ecco di chi parlo, cominciassero a considerare il mobile journalism come un linguaggio su cui impostare un intero progetto editoriale da proporre al mercato, o una cultura su cui rifondare media esistenti e travolti dalla crisi e dagli attacchi della politica che sta tagliando fondi e contributi. Mi auguro, quindi, di poter rilanciare ancora (e ancora e ancora..) questo progetto incontrando altre persone come Germano Zanini, editore veronese della Infoval, il quale mi ha fatto l’onore di chiamarmi al suo fianco per la “mobilization” del suo Network di testate che fanno capo al magazine Pantheon. Per me è lui il simbolo del 2018: lo ringrazio assieme al suo team, perché mi ha fatto ben comprendere che esistono ancora imprenditori del campo dei media che vogliono cambiare le carte di un gioco e di un settore che, solo se rinnovato, potrà ritrovare la centralità sociale ed economica che ha sempre avuto.

I regali del mojo

Nuove immagini, storie diverse, un maggiore coinvolgimento con i lettori, nuovi format, linee di lavoro più efficienti, costi più contenuti. Se ci sono editori per i quali la frase che ho appena scritto ha un senso, dico loro di contattarmi. Agli altri (colleghi, studenti, appassionati, patron, semplici curiosi) prometto un 2019 di rilancio e di novità. Ringrazio tutti quelli che hanno sostenuto questo progetto e anticipo che sto lavorando ad alcune novità che, sicuramente, porteranno più avanti il confine del mobile journalism italiano. Stay tuned e Buon Natale, a te e alla tua famiglia.

(foto di Pixabay)

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