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Coronavirus: è tempo di agire, insieme.

In Italia viviamo tempi difficili. Ecco la mia proposta per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus. Insieme.

Sono un comunicatore, un lavoratore digitale e uno smartworker ormai stagionato.

Sto sentendo le notizie e seguendo le disposizioni in materia di Coronavirus, come tutti. In questo periodo di estrema difficoltà continuo a svolgere il mio lavoro per i miei clienti senza spostarmi da casa e in modo efficace.

Oggi, però, sto iniziando a comprendere di avere una necessità che cerco di spiegare in questa riflessione sul mio sito personale. Desidero mettermi al servizio della comunità, delle scuole, delle istituzioni e degli enti che hanno bisogno di collegarsi da remoto in modo visuale con il loro pubblico. Se mi contattate desidero farlo in modo volontario e con le risorse di tempo di cui sono dotato (naturalmente devo pensare come tutti a portare a casa la pagnotta). Se si tratta di organizzazioni aziendali, invece, sarà mia cura valutare insieme i progetti e valutare le economie di scala che si creano per creare valore per il cliente e per me.

Comunicazione, streaming, smartworking, lezioni a distanza, formazione, informazione, comunicazione interna ed esterna. Tutto col mobile.

Con le strutture che ho posso aiutare scuole, teatri, luoghi di cultura. associazioni, enti e anche aziende a comunicare, facendo streaming, aiutando a fare video con un buon audio e il proprio telefonino, facendo formazione a distanza o aiutando a utilizzare i social e il web per crearsi un’immagine digitale e un flusso di informazione che arrivi ai destinatari nel modo migliore. Desidero aiutare i docenti a fare lezione per le loro classi, in diretta o in differita, aiutare i teatri a far vedere le loro rappresentazioni, i musicisti a far sentire la loro musica, le aziende a comunicare internamente ed esternamente, i formatori a continuare il loro lavoro.

Per il periodo della crisi e in situazioni che non hanno scopo di lucro intendo dare il mio aiuto in modo volontario.

Riscrivere il futuro. Subito.

In questi giorni di calma abbiamo anche un’occasione. Quale? Quella di riscrivere il nostro futuro e il futuro della comunicazione. Spero che questa riflessione possa essere raccolta dalle autorità e dagli altri attori che sono nel mio stesso mercato. Chiedo aiuto ad amici e colleghi per sviluppare una rete di persone che abbiano expertise simili alle mie per poter aiutare la nostra società a continuare a comunicare creando ricchezza umana e magari anche economica. Questa esperienza del coronavirus ci sta trasformando in un popolo migliore. Creiamo assieme i presupposti perché il coronavirus ci lasci le ferite, ma anche una società connessa che sia capace di comunicare in un modo migliore. Vi aspetto qui.

Di Francesco Facchini

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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