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Percorsi

Un sito nuovo per poterti parlare

Ho lavorato su un cambiamento radicale di questo sito.

Ora ti spiego il perché. Sono un professionista della comunicazione, un giornalista che ha trasformato completamente la sua figura professionale e i confini del suo agire. L’ho fatto con un percorso, una strada in continuo cambiamento, in continua evoluzione. Questo sito è stato per anni l’unico luogo nel quale mi potevo permettere di raccontare il mio percorso. Un sito che è stato la casa (l’unica casa) del mio lavoro, dei miei contenuti, dei miei studi, dei miei progetti, della divulgazione del mobile journalism prima e della mobile content creation poi.

Poi è arrivato il 2020. Un anno che ha cambiato la storia. La mia, la tua, quella di tutti. Il 2020 è stato l’anno in cui ho scritto Smartphone Evolution, un libro-strumento per regalarti tutte le mie conoscenze sull’uso professionale del cellulare. Partendo dalla creazione di contenuti. Se vuoi saperne di più lo trovi qui.

La nascita di Algoritmo Umano

Il 2020, però, è stato anche l’anno in cui è nata la piattaforma Algoritmo Umano, un luogo virtuale dei miei corsi, delle mie produzioni, dei miei servizi. Un luogo virtuale presso il quale si sono ritrovate le persone che mi hanno seguito, che mi hanno cercato. Persone di varia natura e professione, accomunate dal desiderio di usare in modo totale quel device che hanno tra le mani tutti i giorni: lo smartphone.

In questi giorni sto ripensando il sito di Algoritmo Umano e, il primo passo, è stato rifare il sito che leggi. Questo sito ha un nuovo menù, una nuova veste grafica, nuovi argomenti, nuovi percorsi. L’ho rifatto pensando a un luogo virtuale che possa esserti utile. L’ho rifatto pensando al fatto che qui ti posso parlare di quello che c’è dietro il mio lavoro e il mio percorso. Su Algoritmo Umano, invece, ti parlerò dei risultati del mio lavoro, dei progetti, delle proposte di cultura, formazione, servizi, produzioni e consulenze che possono aiutarti a rinnovare la tua immagine e il tuo percorso digitale.

Con la forza di uno smartphone. Dello smartphone che hai già tra le mani.

Un sito per parlarti, un sito per coinvolgerti

Questo sito è un posto diverso dal sito di Algoritmo Umano. Quella è la piattaforma dove io lavoro e lavorerò, questo è il posto dove ti parlo. Diciamo che quello è il salotto, questa è la cucina della mia casa digitale.

Se mi permetti, ti faccio notare una cosa. Mentre scrivo sto usando il tu. Non per mancarti di rispetto, ma per farti capire che il dialogo, qui, è diretto. D’altronde ben pochi, quando scrivono contenuti multimediali, comprendono che gli stessi vengono letti da una sola persona alla volta, anche se contemporaneamente. Allora, sappi che, d’ora in poi, parlerò a te. Questo è il posto dove posso parlarti, Algoritmo Umano sarà il posto dove posso coinvolgerti.

Il sito web è un’esperienza

Il sito web moderno è un posto dove vivi esperienze. Un luogo virtuale dove devi avere la possibilità di interagire con chi ti propone i suoi contenuti. Di dialogare. Qui troverai idee, consigli, suggestioni, avvenimenti, incontri, retroscena. Non troverai più il mobile journalism e la mobile content creation. Saranno su Algoritmo Umano. Ti parlerò del mio mondo e del mio lavoro, come puoi vedere dal rinnovato menù. Non di tecnologia, di app, o di microfoni, di camere o droni. Troverai tutto su Algoritmo Umano.

Il perché di questo nuovo sito

Questo nuovo sito ha un perché ed è questo: in questi mesi mi sono accorto che il mio percorso professionale è stato di ispirazione per molte persone. Senti, te lo dico chiaramente: non mi sento un coach, un mentore, un guru.

Sono solo uno che mette le esperienze al servizio delle persone che incontra: studenti, colleghi, clienti, amici. Sono un fervente fautore della Teoria dei Giochi di John Nash. Se migliori tu, miglioro io.

Allora ci vediamo qui. Ti aspetto ogni lunedì. Se posso cercherò di pubblicare di più, ma per ora non mi sento di assicurarti più di un appuntamento settimanale. Preferisco prometterti il minimo e mantenere la promessa che crearti aspettative superiori e disattenderle.

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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