Formazione professionale: mojo e business, un nuovo corso a Roma


Francesco Facchini
Formazione professionale: mojo e business,...

Formazione professionale mojo: una splendida opportunità con Stampa Romana.

Quando la dottoressa Tiziana Barrucci mi ha proposto questa esperienza mi sono sentito onorato. Già, fare formazione facendo anche sperimentazione con i colleghi è il massimo. Perché lo sto dicendo? Perché il 4 e 5 febbraio 2019, presso la sala Multimediale dell’Associazione Stampa Romana, terrò un corso intitolato “Giornalista e tecnologie del terzo millennio: laboratorio per freelance. Fare business informando e rispettando la deontologia professionale”. Un laboratorio, un think thank giornalistico, un corso, un’esperienza: chiamala come vuoi, ma sappi che se parteciperai verrai portato alla costruzione del tuo progetto editoriale e di brand personale che ti potrà far ricollocare nel mercato del lavoro in modo più moderno ed efficace.

Sei un’azienda, lo hai capito?

Il mercato in cui viviamo oggi è, infatti, un mercato liquido. Il 90 per cento dei giornalisti di oggi (o poco meno) non fanno parte di una redazione e non saranno assunti. Da adesso in poi praticamente mai… Gli strumenti della mobile content creation e lo smartphone in generale, regalano delle opportunità non solo nella creazione dei contenuti (mirabilmente insegnata nell’ambito di Stampa Romana da Nico Piro ed Enrico Farro), ma anche nell’allestimento del progetto editoriale e di brand che ci possa far risaltare sopra il rumore dei milioni di informazioni che ci girano attorno ogni giorno. Per questo motivo dobbiamo, tu ed io, considerare la nostra professione come quella dell’amministratore delegato della “Me Corporation” e comportarci di conseguenza. Ecco il motivo di questo corso laboratorio nel quale puoi venire con un obiettivo chiaro: costruire la tua nuova mini-azienda giornalistica e presentarti al mercato con volto, brand, prodotti e servizi nuovi da offrire.

Il primo giorno: gli strumenti.

Nel corso del primo giorno di lavoro, il cui programma è ben spiegato al link che trovi qui (link cui andare anche per iscriversi al corso), potrai conoscere e capire, in questo momento di formazione professionale, tutta una serie di strumenti personali necessari a costruire il brand personale e il progetto editoriale per diventare un riferimento del mercato. Affronteremo nuovi tipi di giornalismi, di prodotti, di servizi, ma anche modi di creazione di una community che possa rappresentare un bacino d’utenza sul quale costruire il proprio progetto e anche il proprio frutto di ricavi.

Naturalmente se hai in mente di creare qualcosa assieme a qualche collega ti consiglio di venire con lui perché vedremo anche casi di nuove newsroom e di nuovi media, ben lontani nel concetto e nella rivoluzione del lavoro rispetto al panorama italiano che da per nuovo un quotidiano online come Open che ha il merito di essere solo leggibile via smartphone. Insomma, sarà un giorno di strumenti e di casi di studio, di esercizi di personal branding e di pensiero.

Il secondo giorno: l’azione.

Il 5 febbraio metteremo tutti questi ferri in acqua. Con gli strumenti imparati il giorno precedente, nel corso della mattinata creeremo il progetto editoriale e di brand di ognuno. Durante questo lavoro troveremo gli strumenti smart che di permetteranno di costruire i primi elementi di caratterizzazione del progetto, dalla creazione del mercato, alla valutazione dell’oceano blu, fino ai primi concetti di marketing e sviluppo degli elementi necessari.

Nel pomeriggio produrremo i primi elementi, le prime valutazioni, i primi documenti multimediali, i primi lavori di pulitura dei social o di reindirizzamento verso il nuovo progetto editoriale scelto.

Sarà un’esperienza di formazione professionale che potrà diventare un’esperienza di incubazione e sviluppo di quella idea che ti frulla in testa da tempo e che non riesci a mettere giù. Quell’idea per la quale devi solo fare conto su tue cose: sul tuo telefonino e su di te.

Un’ultima considerazione.

Devo ringraziare di cuore il segretario di ASR Lazzaro Pappagallo e la dottoressa Tiziana Barrucci per la possibilià che ci viene data da un sindacato che ha il merito di creare occasioni per far avvicinare i giornalisti al lavoro, in questo momento di crisi, con la formazione professionale, il rinnovamento e i nuovi percorsi come quello del mobile journalism e della possibilità, nel rispetto della deontologia professionale, di creare opportunità di lavoro con il telefonino. Per questo motivo spero che tu possa anche apprezzare che il corso sarà praticamente un inedito in Italia e non potrà avere termini di paragone. Partendo dal telefonino, infatti, creeremo un laboratorio che ti regali occasioni e un vero e tranquillo futuro professionale. Quello della straordinaria azienda chiamata “Me Corporation”.

(foto di Pixabay)

Show Comments (0)

Comments

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Related Articles

Mobile Journalism

Facebook: cambia algoritmo, meno news e più mobile journalism

[fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=””...

Posted on by Francesco Facchini
Mobile Journalism

Italian Mojo: racconto visuale e una mano dalla Spagna

[fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility”...

Posted on by Francesco Facchini