Navigation

Related Articles

Back to Latest Articles

Mojocon Day Two: il mojo tra Snapchat e bellissimi format


Francesco Facchini
Mojocon Day Two: il mojo tra Snapchat e...

Mojocon: il segreto è nelle immagini.

La seconda giornata di Mojocon 2o17, la Mobile Journalism World Conference di Galway, è volata via con tre indicazioni molto forti. Riassumo: il giornalista deve cercare i lettori, conoscerli, interagire con loro (fino a Snapchat e oltre, rassegnati); con il mobile journalism si possono fare eccellenti format con eccellenti immagini; il campo del rapporto con le aziende per la valorizzazione di storytelling e brand journalism è assolutamente ampio e libero.

Snapchat da conoscere, ma…

Io scrivo tutti i giorni (o quasi) di innovazione nel mondo del giornalismo, per questo motivo tutto quello che rappresenta un canale nuovo per dare notizie mi interessa.

Nella mattinata di ieri è stato, diciamo, frizzante e simpatico, perché mi ha fatto conoscere uno strumento che interessa i lettori giovani e che può rappresentare un elemento importantissimo per comprendere come proporre le notizie. Su questo CNN e il collega Yusuf Omar di cui ti ho già parlato spesso, hanno lavorato benissimo. Il panel era pieno di straordinarie professioniste e ottimi case studi, ma mi ha fatto pensare. A parte il motivo della conoscenza dei nuovi modi di usufruire delle notizie che hanno i giovani, cosa da conoscere e da sapere, ho subito visto che Snapchat è praticamente impossibile da praticare per la mia figura di riferimento del lettore: il giornalista freelance. Semplice il motivo: non ci puoi guadagnare. Nei prossimi giorni tornerò sull’argomento, ma non ci puoi guadagnare…

Le immagini di un iPhone? Superbe.

Nel pomeriggio un panel sul long form storytelling mi ha aperto un mondo. Tanti, tantissimi consigli tecnici su come fare storie per il mobile journalism. Il segreto sta lì: nell’infinita possibilità di trovare storie da vendere. E si può fare con meno di mille euro e con un risultato super professionale. E’ stato folgorante sentire parlare il professor Mike Castellucci, di Michigan State. Un vero maestro dell’immagine e del format che puoi trovare in questo sito e che io ho incontrato. Ti farò sapere tutto nei prossimi giorni, ma i consigli che ha dato sono interessantissimi e convincenti.

Per concludere ti lascio una chiacchierata riassuntiva serale in diretta sulla mia fanpage professionale, con il collega Andrea Fontana che sta lavorando molto bene su un progetto riguardante il mojo e che puoi trovare qui. Abbiamo pure litigato su Snapchat… e ci siamo divertiti molto a farlo.

[/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

Show Comments (0)

Comments

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Related Articles

app

Dati personali “rubati”: cara App, ci fai soldi? Bene, paga anche me

Dati personali “rubati”: beh, forse ne dobbiamo parlare. Sarò pure un cretino, ma ho deciso di fare un pezzo sui nostri dati personali online, su tutta quella serie di...

Posted on by Francesco Facchini
mobile content creation

Mobile Storytelling: the perfect mojo handbook is here to stay

 If you write a mobile journalism manual, you’re crazy. If you can write a mobile journalism manual that becomes a bible you are a hero. And here, in this story, we have two...

Posted on by Francesco Facchini