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Italianmojo diventa un caso internazionale: ne parlerò a “Vidéo Mobile”


Francesco Facchini
Italianmojo diventa un caso internazionale:...

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Italianmojo vola a Parigi per raccontarsi.

Già lo scorso anno, come puoi vedere qui, avevo seguito l’evento. Di cosa sto parlando? Della conferenza di mobile journalism “Le Rencontres francophones de la Vidéo Mobile” che ha preso vita nel 2017 e che tornerà in scena, presso la Città Universitaria di Parigi, il prossimo 8 febbraio. Con un piccolo particolare che mi riguarda… Vuoi sapere di che cosa si tratta? Diciamo che porterò Italianmojo sotto la Torre Eiffel.

L’organizzatore è il guru transalpino Philippe Couve.

Prima le cose importanti, tuttavia. L’evento è organizzato da Samsa che, in Francia, è il cuore pulsante dello sviluppo del mobile journalism, tecnica e filosofia produttiva che ha preso piede molto velocemente nel mondo dei media transalpini. Il boss dell’agenzia di formazione mojo è Philippe Couve che, da molto tempo, ha introdotto l’uso degli smartphone nelle redazioni del suo paese formando centinaia di colleghi. Sempre sotto l’egida di Samsa, Couve ha anche diffuso il “verbo” del mobile journalism nel continente africano.

Il panel degli speaker sta crescendo.

Il mondo del mobile journalism è in grande fermento in questo periodo. La conferenza “Vidéo Mobile” affronterà i temi del cambiamento della comunità internazionale dei mobile journalist, comunità che ha appena incassato la partenza di Glen Mulcahy, creatore della prima Mobile Journalism World Conference, da RTE andando in fibrillazione. Il panel degli speaker sta crescendo e va da Marc Blanc Settle (BBC Academy) a Guillaume Kuster, mojoer in grado di realizzare straordinari reportage dalle zone degli uragani in Martinica. Sono molto curioso di sentire anche lo speech di Thomas Seymat, esperto di 36o e VR su Euronews. Al via del programma, che si concentrerà nella giornata dell’8 febbraio 2017, ci saranno anche Adnen Chaouachi, boss del mojo tunisino, e Nicolas Becquet, guru del mobile journalism belga e strepitoso creatore di composizioni editoriali tramite Thinglink.

Il programma dei corsi a margine e gli espositori.

L’organizzazione di “Vidéo Mobile” 2018 ha messo in cantiere un palinsesto non indifferente anche di corsi di mobile con i maggiori esperti dell’Esagono. Sul sito della manifestazione si possono vedere programmi e prezzi. Se hai le possibilità economiche per realizzare questa trasferta, ti invito a prenderla in considerazione perché il mondo del mobile journalism francese è più evoluto, preciso e tecnicamente avanzato rispetto al nostro (ancora neonato).

Dal lato commerciale ci saranno aziende ed espositori come Sennheiser, Shoulderpod, City Producer, Samson Technologies, DPA. Impreziosiranno la manifestazione con i loro stand pieni di prodotti dedicati alla mobile content creation.

Lo avrai capito, ma te lo spiego lo stesso.

Ok, lo posso ufficializzare. Come avrai compreso dall’accenno che ho fatto nel primo paragrafo, sono stato chiamato dall’organizzatore di Vidéo Mobile a far parte della squadra degli speaker. Già, proprio io. Un onore che vedrò di cogliere al volo, un attestato al lavoro che, assieme ai colleghi del team di Italianmojo, ho realizzato in questo 2017 che sta finendo.

La richiesta è arrivata proprio da Philippe Couve che ringrazio per l’onore che mi ha fatto chiamandomi nella squadra. L’obiettivo è quello di raccontare la creazione di una comunità mojo in uno stato che non ha ancora recepito la cultura della mobile content creation e la considera una cosa da poco, un rimedio utile quando non si possono fare le cose come si deve. Insomma, parlerò di noi, di chi ha costruito, lentamente, un modo di concepire la professione giotnalistica diverso. Nuovo. Unico.

Le foto sono del fotografo francese (e mojo trainer) Anthony Micallef

 

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