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Lo smartphone crea nuovi linguaggi (e il tuo nuovo lavoro)

Lo smartphone crea nuovi linguaggi e nuovi formati di interazione col mondo che ci circonda e di rinnovamento del lavoro, della carriera e dell’attività. Ecco come.

Se per fare un disegno passi da una matita, a un pennarello a un pennello, cambia il quadro.

Se cambi strumento di produzione di un contenuto, questo cambia il linguaggio con cui ti esprimi e il risultato che ne esce quando lo pubblichi. Quando vuoi imparare lo spagnolo che no sai, lo studi. Quando devi imparare il linguaggio dello smartphone, se va bene, spippoli e provi. Perché?

La tua arma migliore.

Lo smartphone è l’arma migliore che hai per tirarti fuori da questo impiccio. Non c’è dubbio. Provo a immaginare la situazione. Il Coronavirus è passato come un terremoto nella tua vita nel tuo lavoro. Attività chiusa, negozio chiuso, azienda chiusa, cassa integrazione se va bene. Hai poche cose in mano. Una di queste è lo smartphone. Visto che è cambiata la comunicazione ed è cambiato il tuo uso dell’aggeggio, cominci ad accorgerti che quello che ti ti tiene attaccato al mondo è quel maledetto telefono. Non solo per ricevere rotture tutto il giorno, ma anche per chiedere, inviare, comprare, vendere, far vedere.

Nuovi linguaggi=nuovi formati

Lo smartphone ha risvegliato la sua importanza, si è preso la rivincita anche nei confronti di chi lo aveva pensato e continuava a usarlo come una mitraglia puntata contro di te. Ora sei tu che lo puoi puntare contro qualcuno. Anzi, mi spiego meglio: contro chi deve sapere che ci sei, che stai facendo progetti, che hai sorprese per lui, che hai nuovi prodotti o nuovi servizi per il tuo cliente. Se il linguaggio nuovo che usi è quello dello smartphone devi imparare a usarlo bene. Devi inventare e creare nuovi formati per arrivare a destinazione con il tuo messaggio. Basta fotine dei tuoi piedi in spiaggia, basta video del cane, basta dirette dai concerti che non si vede un tubo. Nuovi formati di comunicazione, nuovi formati di vendita, nuovi formati di racconto di quello che fai.

Non è proprio il caso, visto che devi mettere in tavola pranzo e cena per te e magari per altri, che tu faccia l’errore che fanno i media. Lo hai notato? Te lo spiego: mettono sui social quello che mettono sul sito o sulle loro tv. È come avere una Ferrari e andare in giro in prima… Tu, invece, devi creare formati autentici, nuovi. Si la base è l’immagine, ma il mezzo e il linguaggio devono diventare lo strumento con il quale raggiungi lo scopo di dare ai tuoi clienti, a chi deve darti lavoro, qualcosa di nuovo. Di importante.

Ridipingi il tuo futuro

Il tuo progetto te lo disegna lui.

Che il tuo lavoro sia digitale o fisico, che tu faccia il comunicatore o il calzolaio, lo smartphone è la via per trasformare il tuo progetto. Puoi trasformare anche semplicemente l’immagine che dai di te sui social o il suo modo di comunicare con i tuoi cari (che vista la società che troveremo all’uscita da questa merda non è solo usare zoom). La priorità, tuttavia, è il lavoro. Prendi lo smartphone tra le mani, puntalo sul tuo mondo, crea contenuti che siano esattamente il racconto che vuoi. Se serve una mano, sai dove trovarmi.

Foto di FunkyFocus da Pixabay

Foto di Andrian Valeanu da Pixabay

Di Francesco Facchini

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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