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Fase 2: consigli utili per ripartire

La Fase 2 sta arrivando e deve trovarti pronto a un nuovo percorso e a un nuovo racconto del tuo lavoro e della tua attività. Con uno smartphone in mano e il desiderio di fornire ai tuoi clienti o a chi ti segue del valore. Vero.

Fase 2: se ne parla molto, ma con poca chiarezza

Cerco di fare un po’ di ordine nelle mie cose e forse nelle tue. Lo stato dell’arte è avvilente. Se sei un professionista, hai un’attività o una piccola azienda non fai uno scontrino o una fattura da febbraio. Se il tuo lavoro ha contatto fisico con il cliente il panorama che hai attorno è fatto solo di macerie. Lo è anche per me, lo è per molti. Oggi l’agenzia Fitch ha stimato la perdita del nostro Pil all’8%, la peggiore in Europa. Senza volare così alto, tuttavia, se non riesci ad avere supporto dalle azioni di emergenza del Governo, molto probabilmente potresti fare fatica a vedere la fine di questo tsunami. In questi momenti, tuttavia, che tu sia imprenditore di te stesso o a capo di un’azienda fatta e finita, devi pensare anche al rilancio.

È il momento di essere CEO di te stesso

Il tuo lavoro, se resiste, cambierà per sempre. Se è stato spazzato via ti impone una nuova ricerca, un nuovo percorso. Se hai un negozio devi ripensare tutto, dai costi agli acquisti, dal rapporto con il cliente alla strada che porta alla vendita. Se hai un’azienda devi pensare a nuovi tagli di costi, ma anche a nuovi investimenti dove conta di più. In tutte queste situazioni, se non sei morto, hai un’esigenza che va sopra le altre: devi comunicare. Aggiungo: lo devi fare con il coraggio che avrebbe l’amministratore delegato della “Te Stesso” corporation.

Inbound marketing

Molti passaggi che ti portano in gol, vale a dire a vendere qualcosa, dai tuoi prodotti a te stesso, ora fanno rima con un diverso approccio della comunicazione che da te parte e va verso l’esterno. Già. Fino a ieri tenevano banco i numeri, la quantità, gli influencer. Oggi i numeri non li guarda più nessuno: le persone che devono diventare tuoi clienti lo devono fare dopo aver ricevuto da te contenuti di qualità, cose degne di essere ricordate e utilizzate.

L’obiettivo di questa nuova modalità del marketing, l’inbound marketing, è quello di essere trovati da potenziali clienti proprio grazie ai contenuti, esattamente il contrario del marketing classico. Attorno al tuo negozio, alla tua attività, al tuo studio, si deve creare una comunità di persone che si interessano a te perché dai loro contributi di valore. Da quel passo all’aggangio la distanza non è grande. Ci vuole costanza, un’idea, un progetto editoriale e uno smartphone.

Fase 2: qualunque cosa tu venda devi rilanciare

La Fase 2 di questa emergenza che stiamo vivendo nel primo quadrimestre del 2020 è una fase in cui dovrai rilanciare. Qualunque cosa tu venda. La tecnica del creare interesse attorno a te attraverso i contenuti è vincente anche se fai il giornalista, anche se fai il calzolaio. Se il tuo prodotto è una notizia che altri non hanno o la calzatura che nessuno ha mai indossato, la dinamica non cambia: crea interesse su di te, incuriosisci, regala contenuti di valore e attendi che sia il cliente a venirti a cercare senza andare tu a cercarlo.

La Fase 2 sta arrivando, ma è la Fase 1 che ti ha insegnato molte cose: molti pensieri su come hai fatto il tuo lavoro, cosa c’è di giusto, di sbagliato, cosa potrai continuare a fare, cosa non potrai più fare. La Fase 2 è qui e non ti chiede solo di tirare su la saracinesca della bottega, ma di trovare un’altra idea di bottega, dentro o fuori da te e dalle risorse tue e dei tuoi collaboratori.

Il rilancio deve partire con il racconto: un racconto consistente e serio di quello che sei, di quello che hai fatto e quello che hai intenzione di fare. Il rilancio vale anche se sei rimasto senza lavoro. Inutile che tu ti metta a pensare a un curriculum, pensa a un racconto, pensa a un sito, un blog, pensa a usare tutte le tue piattaforme sociali come piattaforme di pubblicazione precisa e prospettica dell’unicum che sei.

La Fase 2 è quella in cui ti fai trovare di nuovo.

Diverso, più piccolo, più digitale, più virtuale. Comincerai a navigare nel mare tempestoso della Fase 2 e ti scoprirai così: l’idea è quella di farsi trovare di nuovo da chi ti ha seguito o di farti trovare nuovo da chi non sa chi sei. Questo racconto non può che uscire facilmente dal tuo smartphone. Per tue motivi: perché nessuno si racconta meglio di te e perché la cosa costa, sebbene servano strumenti e formazione adatti, molto meno di quanto costerebbe il farsi raccontare dagli altri.

Allora smartphone, progetto editoriale per tutte le piattaforme utili al tuo business, dal blog ai social, calendario editoriale, racconto, contenuti seri, prospettiva e, per finire, la virtualizzazione di certi passaggi per arrivare al cliente. Se ti va, ne parliamo lunedì 27 aprile del 2020 al primo corso online della mia nuova stagione di corsi sulla mobile content creation. Qui sotto trovi l’evento.

Accendi il tuo smartphone. Rilancia la tua vita e il tuo lavoro

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Di Francesco Facchini

Sono un papà single e un cronista di strada. E penso che l'elefante si mangi soltanto a pezzettini

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