Guadagnare con i contenuti: i “news aggregator”


Francesco Facchini
Guadagnare con i contenuti: i “news...

I produttori di contenuti e i giornalisti hanno molte opportunità in questo periodo.

Uno degli strumenti più interessanti con i quali i giornalisti, i content producer e i blogger possono guadagnare di più, adesso in modo anche ragionevole, sono le piattaforme che aggregano news. Le sto studiando dentro la strategia di ricerca che mi ha portato ad allestire un corso di mobile business per giornalisti e comunicatori che ha avuto una puntata “Beta” a Stampa Romana e che presto riproporrò. Gli strumenti con i quali, partendo dallo smartphone, un comunicatore può ricostruire o migliorare la sua carriera (e le sue entrate) sono molti, ma vanno usati bene all’interno di un progetto editoriale personale. Su questo verte il corso (se vuoi informazioni ulteriori scrivimi).

Piattaforme di news: le app stanno migliorando.

Io per primo sono scettico nei confronti di queste app che mettono insieme contenuti di terzi. Ci sono aspetti molto controversi che riguardano il copywright e che devi saper valutare quando decidi di iscriverti a qualsiasi di questi siti. Devi anche leggere e pretendere di capire quale sia il programma di “revenue sharing” che ti propongono. L’unità di misura è il Revenue Per Mille, vale a dire quanto ti danno per ogni mille impression che la piattaforma fa grazie a quello che tu hai scritto o ai video che hai caricato.

In questo periodo, tuttavia, vedo le piattaforme, grazie ai programmi di intelligenza aritificiale, diventare sempre meno quantitative e più qualitative. Non ti deve poi impressionare la partenza, la quale spesso è improntata a numeri bassi. Se i contenuti che scrivi (o che pubblichi)per i tuoi media sono di qualità, il pubblico migliorerà in modo lento e graduale.

Due chiacchiere con News Republic

Per capire di più questo fenomeno ho fatto una chiacchierata, ieri a Milano, con Stefan Lange, country manager di News Republic, la piattaforma che sto studiando con attenzione e cui partecipo. Gli ho chiesto un sacco di cose che sono utili per la mia ricerca e per migliorare ulteriormente il corso di mobile business. Poi abbiamo fatto la chiacchierata che puoi vedere qui sotto.

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