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  • Sito Web: Da Vetrina a Luogo di Incontro

    Sito Web: Da Vetrina a Luogo di Incontro

    Voglio proprio farlo: voglio cambiare questo posto.

    Voglio capire come creare un sito web. Voglio che sia un luogo in cui vivo e lavoro. Lo voglio anche come luogo in cui incontro, parlo, ascolto, apprendo e insegno. Insomma un luogo digitale che sia pieno di senso. Questo concetto del luogo digitale l’ho ripetuto molto spesso. L’ho anche immaginato molto spesso e sognato molto spesso.

    Viviamo in un’epoca nella quale i siti, i media, i social network cambiano senso molto velocemente. Molti dei luoghi virtuali che frequentiamo non hanno una vera utilità per noi e, finalmente, abbiamo iniziato ad abbandonarli. Certi social, per esempio, non li frequentiamo più perché non ci danno alcunché. Altri perché fanno schifo. Anche i siti sono posti in cui spesso stiamo lì, passivi, a scorrere le colonne senza essere davvero presenti.

    Come creare un sito web che ti faccia vivere

    Il mio sito, per esempio, è stato per molti mesi una landing page che ti raccontava di me. Una facciata… con dietro nulla. Eppure io sono molte cose. Eppure i siti che frequento spesso mi danno talmente tanto che non mi sembra solo di prendere contenuti, informazioni notizie. Mi sembra di viverci dentro.

    Per il mio nuovo progetto voglio finalmente portare dentro la mia casa digitale il mio modo di essere internauta. Voglio includere sensazioni, emozioni e sorprese su queste colonne. Intendo anche aggiungere scoperte, notizie, documenti, contenuti e riflessioni che caratterizzano il mio stare sul web. Anzi il mio essere digitale praticamente dalla testa ai piedi.

    Voglio capire come creare un sito web che ti dia l’impressione di entrare nel mio ufficio. Anzi, nella mia casa digitale. Ho intenzione di trovare metodi per incontrarti, ascoltarti, trasferirti valore.

    Le prime cose che sto pensando

    In queste ore sto provando l’interfaccia di pagamento di Jetpack. Con quella ho intenzione di creare più livelli di questa casa digitale. Naturalmente se ti darò il mio lavoro, i miei documenti, i miei corsi, i miei studi, le mie informazioni… non sarà gratis. Quindi sono già partito con i primi test sul livello premium di queste pagine.

    Qui, però, vorrei che ci vedessimo, ci incontrassimo, ci parlassimo. Con la stessa facilità con cui ci telefoniamo o ci mandiamo una mail. Desidero che tu mi possa trovare qui, spesso.

    Presto aprirò una sezione contenuti e una dedicata ai punti di incontro. Io e te, d’altronde, ci vediamo abbastanza spesso. Sui social, nel mio canale Youtube, durante le dirette, dal vivo, nel mondo fisico, in aula, in giro. Perché non vedersi anche qui?

    Vado piano e spero nella tua compagnia

    Per creare la nuova versione di questo sito web andrò piano. Molto piano…

    Cercherò di trasformare ogni passaggio del mio lavoro nella sua versione digitale e interattiva. Comincerò da un punto di incontro. Continuerò con la parte contenuti. Concluderò con la parte media. Tutto quello che faremo qui lo faremo insieme. Desidero trasformare questo sito in un luogo in cui ci incontriamo e ci scambiamo delle cose. Cose di valore. Se ti iscrivi ti incuriosirò passo dopo passo. Faremo la strada insieme.

    Cosa troverai su questo sito web

    La prima parte del cambiamento terminerà quando avrò creato una sezione “Punto d’Incontro” e una che si chiamerà “Conoscenza”. Poi ce ne sarà una che si chiamerà “Contenuti”. In queste tre sezioni troverai la possibilità di creare un’interazione diretta tra di noi. Avrai anche la possibilità di accedere a tutti i corsi. Infine, potrai guardare i miei contenuti.

    I contenuti e i corsi saranno interattivi: conterranno prove, sondaggi e test. Il punto d’incontro sarà il posto dell’interazione diretta. Per ora così: poi strada facendo troverò modi nuovi di contattarti, di interagire, di stare con te. Ti aspetto qui, per ora al lavoro su questa nuova casa digitale.

    Leggi anche:

    I social network sono luoghi digitali.

  • Algoritmo Umano: sono diventato il mio editore

    Algoritmo Umano: sono diventato il mio editore

    Dopo tanto tempo e tanto lavoro, lo posso dire: sono diventato editore di me stesso.

    In questo periodo così particolare ho deciso di puntare tutto su un percorso di digitalizzazione dei miei prodotti e servizi. Il tutto per seguire i cambiamenti del mio lavoro che l’emergenza Covid-19 ha fortemente accelerato. L’obiettivo pazzo è questo: diventare editore di me stesso. Come tutti ho patito in questo periodo: perdita di clienti, clienti nuovi che non pagano, risorse al minimo, progetti interrotti bruscamente oppure completati velocemente.

    All’inizio della pandemia ho puntato tutto su due cose e posso dire di averle praticamente completate entrambe: la prima cosa è un libro sulla mobile content creation per tutti (e qui mi fermo, per scaramanzia), la seconda piccola impresa è la costruzione di una piattaforma di proposizione e vendita di contenuti editoriali, giornalistici e di approfondimento direttamente al pubblico. Questo hub informativo si chiama Algoritmo Umano ed è già vivo e scalciante con il suo progetto editoriale, i suoi contenuti, e il suo sistema di membership a pagamento per supportare il progetto o pagare i miei servizi.

    Diventare editore, diventare to go journalist

    I “to go journalist” sono un fenomeno presente nella storia internazionale del giornalismo e del mestiere del fare l’editore. Sono, tecnicamente, quei giornalisti presso i quali ti rechi direttamente perché li sai precisi e autorevoli su un determinato argomento. Posso fare un esempio conosciuto: se vuoi sapere di retroscena politici e di palazzo, di veline, nani e ballerine, in Italia un punto di riferimento è Roberto D’Agostino con il suo Dagospia. Ecco un “to go journalist” nostrano che emula il più conosciuto Matt Drudge con il suo Drudge Report. L’idea che un singolo giornalista sia una fonte uguale a un mezzo di comunicazione classico si è fatta strada nel web da tanto tempo.

    In questo periodo ci viene incontro la tecnologia che ci permette di impostare, con le corrette nozioni, piattaforme di proposizione e di vendita di contenuti e servizi che arrivano direttamente al cliente lettore. Con un progetto basato sulla tecnologia, sulla mobile content creation, sul futuro, sui cambiamenti della società, dell’economia, del lavoro e della vita digitale, anche io ho lavorato per creare una piattaforma nella quale togliere di mezzo, nel mio rapporto con il lettore spettatore, l’editore.

    Contenuti, produzioni, servizi, consulenze, formazione.

    Da questi giorni in avanti, tutta la mia professionalità sarà in vetrina sulla piattaforma di Algoritmo Umano e sarà acquistabile con grande facilità proprio sulle colonne di quel sito. Insomma, la mia provocatoria visione, “Sogno un mondo pieno di giornalisti e senza editori!”, è diventata realtà, almeno per quanto mi riguarda. Il viaggio è appena iniziato, ma il progetto è già chiaro: proporsi direttamente a tutti coloro che possano avere bisogno della mia professionalità (per realizzare qualcosa) o delle mie capacità di produttore di contenuti (per conoscere qualcosa). Contenuti, produzioni, servizi, consulenze, formazione: da oggi se vuoi Francesco Facchini vuoi Algoritmo Umano. Tutte queste sfaccettature della mia professionalità sono sulla piattaforma AU: basta sottoscrivere il giusto piano di membership.

    Un piccolo favore

    Per raffinare l’offerta di Algoritmo Umano ho realizzato anche un’indagine di mercato che vuole essere il primo dialogo con chi segue il mio lavoro. Già, perché Algoritmo Umano non sarà una semplice piattaforma di contenuti, ma soprattutto una piattaforma di interazione, dove chi mi segue può anche chiedere la pubblicazione di certi documenti o la creazione di certi servizi ad hoc per le sue esigenze e i suoi sogni. L’indagine la trovi qui sotto. Ti chiedo, quindi, un piccolo favore: compileresti l’indagine e la faresti compilare anche a qualche amico?