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Radio Adige Tv: una radio che nasce “mojo”


Francesco Facchini
Radio Adige Tv: una radio che nasce...

Radio Adige si riaccende e avrà un futuro… mobile.

Quella che sta finendo è stata una giornata molto particolare per il panorama delle radio nel Veneto. Nella cornice da favola di Villa Brasavola de Massa è stata presentata la rediviva e rinnovata Radio Adige Tv, ultima nata (o sarebbe meglio dire… rinata) del gruppo Pantheon Verona Network, uno degli hub informativi multicanale e multimediali più interessanti del nord est Italia. Il motivo per cui ne parlo è un motivo totalmente legato al mobile journalism perché l’azienda editoriale veronese, dinamica e proiettata al futuro come poche realtà in Italia, mi ha scelto, assieme all’amico Fabio Ranfi, per offrire la mia consulenza con l’obiettivo di portare alla mobilization praticamente completa tutta la produzione delle notizie di questo network editoriale attivissimo sul web, sui social, sul cartaceo (con il mensile Pantheom) e, da stasera, anche fra le radio e sul Digitale Terrestre dove, Radio Adige Tv, si vedrà all’altezza del canale 640.

La “prima” in mojo

L’editore di Pantheon Verona Network, l’imprenditore del ramo dell’energia rinnovabile Germano Zanini (guarda la ForGreen Spa), coadiuvato dalla professionalità e dal coraggio del direttore responsabile del network Matteo Scolari, mi ha chiesto di essere l’anima del cambiamento verso il mobile journalism di questa newsroom locale, caso unico nel panorama italiano di trasformazione in “mojo” di un intero flusso di lavoro. Questa prima in mojo è un passo importante per la scena italiana degli editori. E’ la prima volta, infatti, che posso verificare, accompagnare e aiutare la mutazione “mobile” di una redazione multicanale. Verificheremo i processi, lo studio interno, i metodi di lavoro esterni, gli strumenti, il delivery e la “congruenza” dei file prodotti dai telefoni con l’emissione in tv e tutte le necessità di cui il linguaggio televisivo ha bisogno. 

Total mojo per essere i primi

Nei prossimi giorni seguirò quello che rappresenta, per me, una strepitosa opportunità professionale, ma anche un caso di studio perché in Italia non ho notizia di una redazione che svolga il lavoro di produzione in mojo dalla A alla Z con un flusso che riesca a chiudere tutte le necessità di pubblicazione su più canali. Tante redazioni, tanti giornalisti, tanti siti, tante web tv adottano la cultura del mobile journalism a pezzi, ma è una sola la redazione che ha deciso di intraprendere la strada della mobilization definitiva. Quella di Pantheon Verona Network che oggi ha fatto rinascere la mitica Radio Adige TV. In un panorama, quindi, di redazioni che usano pezzi di mobile journalism senza sentire l’esigenza di scoprirne la cultura che c’è dietro, c’è una piccola nave del mare veronese che ha deciso di tirare su l’ancora per intraprendere il viaggio del cambiamento. 

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